Gran Turismo 4
Non poteva certamente mancare, dopo l’articolo riguardante un gioco di simulazione di guida arcade che porta il nome di Need For Speed Most Wanted e dopo un altro scritto da DevilChry per Gran Turismo 3, un articolo di Gran Turismo 4, simulatore di guida realistica.
Pubblicato nel 2005, Gran Turismo 4, era partito con l’intento di spaccare tutto e di regalare una guida ancora più realistica rispetto al suo predecessore ed offrendo ancora più veicoli e nuove piste, sia reali che inventate dalla Polyphony Digital. Vedendo ora le vendite complessive del titolo possiamo dire che il gioco ha rispettato le aspettative arrivando ad una quotazione maggiore di 11 milioni di copie vendute. Ha rispettato anche le attese proponendo nuove tipologie di competizione nella modalità Gran Turismo che è il cuore del gioco. Forse l’unica pecca è che, nonostante l’aggiunta di nuovi circuiti, questi siano troppo pochi per l’immensa longevità e per i tanti eventi da disputare del titolo in questione.
Tanti Veicoli in cotanta bellezza!
Come vi dicevo in GT4 ritroverete tanti nuovi veicoli per un totale di 708 che non sono certamente pochi. Ci saranno anche tante vetture storiche di epoche come il ’60/’70 delle quali molto deboli ma di un fascino del tutto particolare. Purtroppo l’assenza della Ferrari, della Lamborghini e di tanti altri marchi di costruttori italiani si fa sentire e non è certamente bello vedere una maggiore attenzione per quanto riguarda i veicoli delle case costruttrici giapponesi ed americane. Ma lasciando perdere questo aspetto non si può certamente negare il fascino delle autovetture grazie al grande lavoro svolto da parte dei designer del gioco. I veicoli sono praticamente identici e ben strutturati e l’effetto luce e dei colori è realizzato al meglio e gli effetti sonori non sono da meno; perfetto il rombo dei motori che cambia, come giusto che sia, da auto ad auto e dato il numero elevato di veicoli disponibili ritroviamo un mix incredibile di effetti sonori di notevole quantità e qualità. Ovviamente anche altri rumori come una sgommata, una frenata ad alta velocità, il cambio di marcia è stato reso alla perfezione. Il tutto è stato fatto nel massimo del realismo…beh, altrimenti GT4 non poteva permettersi il lusso di portare come sottotitolo: The Real Driving Simulator. Quindi il lavoro svolto per le autovetture è pazzesco e non è da meno quello per i circuiti; anche questi meritano un plauso per struttura, level design, effetti luce, ambientazione (i circuiti reali sono davvero identici agli originali), sia per quanto riguarda i circuiti veri, sia per quelli inventati. Peccato dunque per il loro numero esiguo che non basta per un gioco così immenso come questo.
Modalità Gran Turismo
Questa è la modalità principale di GT4 e consiste nel crescere come pilota, diventando sempre più bravo e competente, con l’incremento di punti guida che vengono dati in base alle gare fatte e alla loro difficoltà e grazie alle patenti che vi impareranno tutti i “trucchi del mestiere”, così da passare da una guida “sporca” ad una “pulita” senza fare incidenti e senza andare a finire nei muri o fuoristrada (ovviamente questo è dipeso anche da voi). Le patenti sono 5 ed ognuna, oltre ad impararvi ad eseguire alcune tecniche di guida, vi darà accesso alle gare più prestigiose e importanti del mondo. Ovviamente in alcune gare non vi è solo il necessario bisogno di una patente specifica, ma anche di una modifica particolare alle auto o proprio una vettura in particolare, il che implica di avere nella base un notevole numero di veicoli che dovrete usufruire per gare specifiche. Nella Modalità Gran Turismo ritroviamo: gare di livello Principiante per le prime battute di gioco, Intermedio per quando si è presa confindenza con la guida, fino ad arrivare a gare di livello Professionistico, quando sarete dei veri piloti, ma oltre queste ci saranno anche gare Nazionali, da fare con le auto dei rispettivi costrutturi, gare con Condizioni Speciali dove si correrà su bagnato, sulla neve e in percorsi sterrati; infine quelle di Resistenza che sono delle vere e proprie imprese, dove alcune gare possono durare anche 4/5 ore e non mancheranno anche quelle di 24 ore (reali) da fare solo se siete pazzi o utilizzando la nuova modalità di guida B-Spec che a differenza della A-Spec, vi darà la possibilità di essere il manager e qui potrete anche triplicare la velocità di gioco e pure se vorrete andare a dormire dovrete comunque controllare di tanto in tanto la rispettiva gara (anche se comunque il pilota andrà automaticamente nei box). Oltre però a queste competizioni principali ci saranno anche altre, chiamiamole così, più di seconda mano che riguardano eventi nei rispettivi costruttori (non in tutti chiaramente). Ci saranno anche delle Missioni di Guida che consistono nel superamento di alcune prove particolari dove la vostra abilità sarà importantissima. Le auto, riallacciandomi al discorso di prima sulle modifiche per alcuni eventi in particolare, possono essere modificate in base alle vostre esigenze. Potrete migliorare: freni, motore, trasmissione, montare il turbo, la bomboletta dell’N2O, cambiare le sospensioni, le gomme e persino allegerire l’auto togliendogli i sedili e altri rispettivi pezzi, oltre che cambiarne alcuni con quelli in fibra di carbonio. Tutte le modifiche effettuate potranno essere rielaborate per una massima cura dettagliata.
Parlando un po’ della guida, che credo sia quello che più interessi, sappiate che, come giusto che sia, è al massimo del realismo. Scordatevi della riuscita di curve difficili a 200 Km/h perché non vi sarà possibile. Chiaramente ci saranno tante tipologie di auto che vi faciliteranno le cose, sia grazie alla potenza maggiore e sia grazie a come sono state progettate. Per esempio una macchina qualsiasi modificata alla massima potenza non può nulla contro una macchina da corsa che è molto più dinamica e garantisce un controllo maggiore oltre che la possibilità di effettuare con facilità e dimestichezza alcune tipologie di curve, ovviamente non quelle difficilissime. Grazie alle modifiche di cui vi parlavo prima potrete crearvi un vostro stile, magari puntandovi sulle accellerazioni anziché sulla velocità massima, oppure sulla potenza e sull’areodinamica invece del controllo, potrete utilizzare gomme morbide al posto delle dure, ma il tutto e dipeso sempre dalla pista da affrontare. Ogni circuito implica modifiche diverse alla vostra auto. A volte dovrete puntare tutto sulla velocità, mentre altre volte sugli ingressi in curva. Insomma oltre che all’acquisto dei pezzi per potenziare le caratteristiche della vostra vettura dovrete anche saperla modificare a vostro piacimento e per le esigenze della gara da affrontare. Quindi sappiate che per essere un buon pilota non conta tanto potenziare l’auto al massimo, ma modificarne al meglio le caratteristiche per la gara da affrontare!
GT4 mette a disposizione anche la possibilità di fare delle foto che potrete passare su pendrive e stamparle con un’apposita stampante.
Parere Personale
Gran Turismo 4 è un ottimo simulatore di guida realistica, immenso, longevo, che mette a disposizione tanti veicoli e tanti rispettivi costruttori, ma che purtroppo decade nel numero di tracciati che sono di numero troppo esiguo per i molteplici eventi che mette a disposizione il gioco. Eccezion fatta per questo, GT4 mette anche a disposizione una cura dettagliata nella modifica della vostra auto che sarà molto importante per le gare d’affrontare. Le patenti saranno il culmine del gioco perché superare le prove non sarà particolarmente difficile, ma prendere in tutte le prove la medaglia d’oro sarà tutt’altro che facile. La possibilità di fare le foto è una grande idea, ma lo è ancor di più la possibilità di stamparle. Insomma, GT4 nel complesso è un titolo incredibile che merita tutta la vostra attenzione. Sicuramente qualche cosa andava rivista ma non ci si può di certo lamentare dell’ottimo prodotto messo a disposizione.
Termina qui anche questo nuovo appuntamento con la rubrica del Retrogaming. Vi invito come sempre a continuare a seguirci e, detto questo, cercate di fare vostro Gran Turismo 4…direte: “ma c’è il 5!” Beh, questo non significa che non si debba giocare al 4, che potrebbe essere anche migliore dell’ultimo episodio.
Saluti dal vostro CT




