Jak And Daxter: La Trilogia
Ed eccoci al nostro appuntamento settimanale riguardante la rubrica del retrogame di Z-Giochi. Come potete facilmente notare sono nuovo da queste parti e lascio il mio biglietto da visita con quest’articolo sulla trilogia di Jak And Daxter per PlayStation 2. Sono venuto a conoscenza del sito per puro caso e ho deciso di dare anche io il mio piccolo contributo (concesso) per il progetto che sta alla base della sua nascita, perché anche io sono un appassionato di giochi, in particolare del retro.
Ma bando alle ciance adesso! Torniamo a parlare di retrogames!
Jak And Daxter – The Precursor Legacy
Inizio subito parlandovi del primo capitolo della serie, targato Naughty Dog (creatori del celebre Crash Bandicoot per PS1) uscito qui in Europa il 7 Dicembre 2001.
Con l’avvento della PlayStation 2, la Naughty Dog decise di “cambiare aria”, proponendo uno, anzi due, nuovi personaggi, lasciando così il povero Crash nelle mani della Vivendi Games (che ha distrutto non solo Crash, ma anche Spyro tra l’altro): Jak e Daxter; il primo muto e sempre alla ricerca di avventure, il secondo, invece, più fifone e sempre pronto per dire le sue cavolate. Una cosa in comune che hanno entrambi è che sono sempre pronti per cacciarsi nei guai. Il primo titolo della serie si intitola appunto: Jak And Daxter – The Precursor Legacy. E’ un platform in 3D che si svolge in vari livelli di gioco. Anche se i protagonisti sono due, prenderete solo il controllo di Jak, mentre Daxter non farà nulla per tutto il gioco – diciamo che vi riscalderà la spalla durante l’avventura – ma sarà per lui che dovrete poi avventurarvi alla ricerca di un saggio. Infatti tutto inizia con i nostri due “eroi” che, senza permesso, si imbarcano per andare sull’Isola della Nebbia.
Lì vedranno che due individui malvagi daranno ordine ad alcuni mostri di cercare degli oggetti Precursor. Non finisce qui, perché i due amici vengono scoperti da un mostro proprio quando stanno davanti ad una pozza di Eco Oscuro e per colpirlo Jak urta Daxter e lo fa cadere nella pozza. Per fortuna non ci sono conseguenze malefiche, a parte il fatto di mutarsi in una piccola palla di pelo. Così, dopo questo episodio, i due scappano e ritornano al Villaggio Sandover. Dax non vuole assolutamente rimanere in queste sembianze e quindi i due vanno dall’anziano Saggio Verde, Samos, per chiedergli aiuto. Ovviamente l’anziano saggio li rimprovera infuriato per via di quello che hanno fatto, ma dopo essersi calmato spiega che solo il Saggio Gol può aiutarlo, l’unico che abbia studiato il misterioso Eco Oscuro.
Così i nostri due eroi decidono di avventurarsi alla ricerca di Gol, ma il cammino sarà tutt’altro che facile, non sarà una semplice passeggiata. Tra ostacoli e nemici, i due partono per il viaggio, incontrando tante persone da aiutare, tante cose da fare, per la ricerca delle Batterie, che serviranno a Keira per attivare i suoi strani accessori che permetteranno ai due di poter accedere a zone altrimenti inaccessibili.
Guardando le meccaniche di gioco, Jak And Daxter – The Precursor Legacy non aggiunge nulla di nuovo allo stile platform, ma introduce elementi nel gameplay che lo rendono unico. Prendendo confidenza col pad vedremo che Jak potrà eseguire: salti, doppi salti, dare pugni e calci ed esibirsi in qualche acrobazia. A dare maggiore linfa al gameplay saranno i differenti eco: Eco Verde, Eco Blu, Eco Rosso, Eco Giallo, e l’utilizzo dell’A-GraV Zoomer e il Flut Flut.
Ogni Eco avrà il suo utilizzo specifico: l’Eco Verde servirà per guadagnare energia vitale; l’Eco Blu, invece, vi farà diventare più veloci e vi permetterà di attivare alcuni importanti accessori o strutture Precursor; l’Eco Rosso vi aumenterà la potenza d’attacco; infine, l’Eco Giallo vi permetterà di sparare delle palla infuocate.
L’A-GraV Zoomer è un aereo monoelica senza ali che si mantiene a qualche centimetro da terra e vi permetterà di attraversare zone particolari inaccessibili a piedi. Questo accessorio fa si che ci siano delle sezioni diverse nel gioco da affrontare, così da offrire il massimo del divertimento. Il Flut Flut, invece, è una specie di uccello di colore giallo che somiglia molto ai Chocobo visti nell’incredibile serie di Final Fantasy; servirà per raggiungere piattaforme alte e lontante, che con i salti non riuscirete mai a raggiungere.
Jak And Daxter è un platform, e come tale la base del gioco sarà quella di superare i vari livelli di gioco, saltando da una piattaforma all’altra per raggiungere il luogo in cui dovrete arrivare, sconfiggere alcuni nemici, e, soprattutto, mettersi alla ricerca di oggetti particolari, importanti, che serviranno per il proseguimento nel gioco e per il completamento globale. Ci troviamo di fronte ad un’ottima giocabilità, che trova alcuni problemi tipici dei platform 3D, ma ci sarà tanto da divertirsi nei vari livelli del titolo in questione, e da perdere tempo nella ricerca di tutti gli oggetti.
Il lavoro svolto graficamente, invece, è più che buono. Ottime ambientazioni, soprattutto quelle esterne come il villaggio Sandover e la spiaggia, davvero ben caratterizzati, mentre per quanto riguarda le ambientazioni interne non sono all’altezza, non sono brutte però si notano alcuni problemi nell’utilizzo dei colori e nelle texture. Tutto sommato, comunque, nel complesso troviamo una rappresentazione notevola, ricca di fantasia e di particolarità, il tutto accompagnato da motivetti interessanti da ascoltare, e abbiamo effetti sonori all’altezza del resto, ma tutto sommato non sono particolarmente esaltanti. Un comparto tecnico che si mostra comunque buono, esaltante per le sezioni del gioco da affrontare. Ottimi soprattutto la caratterizzazione dei personaggi principali, soprattutto di Daxter, ne vedrete delle belle; tante saranno le gag divertenti della piccola palla di pelo. L’unica cosa da rivedere forse è nei fondali di alcuni livelli, ed ovviamente il doppiaggio non tanto “originale.”
Il titolo Naughty Dog è comunque consigliato a tutti, soprattutto agli appassionati dei platform. Inoltre ha avuto anche due seguiti che andremo a vedere insieme adesso.
Jak II – Renegade
Con Jak II – Renegade, uscito nel 2003, si ha un vero cambiamento nello stile di gioco. Troviamo infatti degli elementi action mischiati a quelli platform; un vero Action/Platform. Ma non solo cambia il gameplay, troviamo anche un Jak diverso, più arrabbiato, che parla! Si, perché non è più muto in questo episodio. Jak II inizia proprio qualche momento dopo la fine del predecessore. Uno strano macchinario stanno cercando di mettere in funzione Jak, Daxter, il saggio Samos e sua figlia Keira. Riescono ad attivarlo è in questa specie di anello gigante si apre un portale. Uno strano mostro appare al suo interno e i nostri amici vengono catapultati all’interno del portale e si trovano, senza saper nulla, in una nuova ed immensa città chiamata Haven City.
Del saggio e di sua figlia non si sa niente, mentre i nostri due amici vengono catturati dalle guardie di un certo tizio che è il barone della città: Praxis. Daxter, però, riesce a salvarsi. Passano due anni dalla cattura del suo amico e in quest’arco di tempo riesce finalmente a trovarlo, ma nel frattempo gli sono stati fatti dei dolorosi esperimenti con dell’eco oscuro. Infatti il barone vuole cercare di costruire una vera macchina da guerra, ma Jak sembra essere molto resistente all’eco. Riusciti a scappare dalle prigioni troviamo un Jak più impulsivo, cupo ed instintivo. Come se non bastasse quando si arrabbia troppo diventa una vera furia, liberando tutti i suoi poteri oscuri, ma solo per un certo limite di tempo, diventando Dark Jak. Il desiderio di vendetta di Jak nei confronti del barone Praxis sono enormi. Infatti sarà questo l’obbiettivo primario del gioco: fermare il barone e i suoi loschi piani, ma dopo si verrà a conoscenza di ulteriori nemici: le Teste di Metallo. Il collegamento che c’è tra queste, Jak ed il barone. Sarà tutto da scoprire.
Vi parlavo di un Action/Platform; ebbene si! Il cambiamento del gameplay è davvero ben calibrato e ci regala un’esperienza di gioco unica. Come nel primo ci saranno sempre sezioni platform da superare, ma in città ci troveremo a rubare degli strani veicoli volanti per raggiungere alcune locazioni che fanno si che si dia inizio ad una missione. Molto simile allo stile del gioco GTA, ma ovviamente non uguale alla sua violenza, ed ovviamente i veicoli e la città sono fantastici e più futuristici – anche se una macchina volante tra una trentina d’anni ci starebbe proprio, per evitare i problemi di traffico. Non finisce qui, perché possiamo anche trasformarci, una volta raggiunta una certa quantità di eco, in Dark Jak, incrementando notevolmente la velocità d’attacco e, col tempo, potrete imparare delle vere e proprie mosse speciali.
Ci saranno anche quattro armi differenti che serviranno per affrontare i tanti nuovi nemici nel gioco – questa volta non basteranno solo i pugni e calci visto che ne sono molti – e potremo prendere il controllo di alcuni robot, ma solo in alcuni livelli. Se ciò non bastasse, per far crescere il vostro entusiasmo, ci sarà uno speciale oggetto: il Jet-Board, molto simile ad uno skate, ma senza le ruote e molto più particolare. Questo aggeggio non solo ci servirà nello stadio della città per superare dei punteggi cimentandoci in acrobazie spettacolari, ma ne usufruiremo anche nel corso dell’avventura per raggiungere dei posti altrimenti irraggiungibili e per svolgere alcune missioni. Questo Jet-Board si presenta come novità assoluta del gioco. Design fantastico per un accessorio che ha tutti i suoi lati positivi. Davvero una grande idea. Inoltre, finalmente in questo episodio, potremo prendere il controllo, anche se in poche parti nel gioco, di Daxter. Inoltre, sempre nello stadio della città, potrete gareggiare, sempre seguendo l’ordine delle missioni, in una specie di moto in corse spettacolari. Non manca quasi nulla a questo titolo, veramente completo in tutto. Inoltre anche qui ci sarà da trovare degli oggetti extra e ci saranno delle missioni secondarie da svolgere. Ci sarà tanto da fare che se il primo vi è sembrato lungo, questo secondo vi sembrerà immenso.
In quest’episodio troviamo ovvi miglioramenti grafici. La città è grandissima e l’ambientazione è fantastica. Oltre questa sappiate che ci sono anche zone al di fuori di essa in cui dovrete svolgere alcune missioni, e anche queste sono ben sviluppate. I colori questa volta sono meglio gestiti, più lucenti e più calibrati. Tutto svolto in maniera sapiente. Tutto con mix di musica, molto differente dal predecessore, ma comunque ben eseguite, e questa volta troviamo effetti sonori molteplici, molto più caratterizzati rispetto a prima.
Jak II migliora quanto di buono già fatto nel primo per quanto riguarda il comparto tecnico e aggiunge maggiore euforia al gameplay aggiungendo quanto elencato sopra. Davvero un must da avere secondo mio avviso, inoltre sappiate che la trama si sviluppa in tutti e tre gli episodi, quindi per capire come inizia e come finisce dovete giocare a tutta la trilogia.
Passiamo quindi al terzo episodio della serie.
Jak 3
Ed ecco che un anno dopo Jak II viene pubblicato, nel 2004, Jak 3.
Il gioco inizia con Jak che viene esiliato nel deserto fuori Haven City per essere stato accusato di aver formentato una rivolta. Insieme a lui andranno anche Daxter e un “simpatico” (proprio tra virgolette amici miei) pappagallo, Pecker. Sta di fatto che Jak sviene per disidratazione e viene ritrovato da un gruppo di Cacciatori del Deserto che decidono di portare il “mitico trio” a Spargus City. I due, intendo Jak e Daxter, vengono sottoposti ad una prova di abilità, e poi dopo ad un’altra di forza, dove devono affrontare un gruppo di predoni. Jak, il quale si trasforma in Dark Jak, li spazza via in un attimo. Sorpresi dalla forza del nostro protagonista, vengono accolti a Spargus City da Damas, re della città. Anche qui si scopriranno altri legami tra i personaggi, oltre che un colpo di scena finale (che lascio ovviamente a voi scoprire).
Ma passiamo al gioco: cosa c’è di nuovo in questo Jak 3 ? Ebbene, di nuovo nel sistema del gameplay non c’è quasi nulla, a parte che avremo dei veicoli per il deserto, nuova ambientazione fondamentale e che serviva per un gioco come questo. Alla fine, però, troviamo solo dei validi miglioramenti e qualche nuova aggiunta che fanno comunque bene, ma tra la differenza tra primo e secondo e secondo e terzo c’è un bel abisso. Ma comunque sia è anche giusto così, perché ormai si era trovato lo stile di gioco ed era inutile cambiare ancora qualcosa. Quindi trovo giusto le nuove aggiunte, in particolare la trasformazione in Light Jak che servirà per attivare alcune piattaforme o cose del genere (un po’ come l’Eco Blu del primo) e per rallentare il tempo o altre cose simili.
Le armi sono perfezionate, perché saranno sempre le solite quattro, ma questa volta, ognuna, avrà due modifiche importanti che serviranno per un diverso utilizzo dell’equipaggiamento in questione, avendo quindi a disposizione ogni arma divisa in tre tipologie d’attacco. Non mancherà il Jet Board (con qualche miglioramento dovuto), ci sarà anche qualche mini-gioco ed ovviamente ci saranno sempre le missioni secondarie; inoltre sarà utilizzato ancora di più Daxter. Notate bene che oltre il nuovo deserto ci sarà sempre la città di Haven City, anche se quest’ultima è più piccola rispetto a prima essendo stata, in molte parti, distrutta. Insomma, questo terzo capitolo migliora quanto già fatto di buono nel predecessore aggiungendo nuovi elementi che non fanno certo male al gameplay. La trama si presenta ottima, seguendo ovviamente la scia dei due predecessori, con un finale molto particolare.
Graficamente, invece, a parte la nuova ambientazione desertica, non vi è nulla di particolare rilievo o miglioramento; uguale a Jak II ! Praticamente usa lo stesso motore grafico, ma infondo è lo stesso per tutti e tre, solo che tra primo e secondo si notano molti miglioramenti, mentre per questo non ce ne sono; hanno puntato solo sulla nuova ambientazione. Comunque sia è pur sempre ottima e adatta la grafica che rende unico e particolare Jak, e ovviamente le animazioni sono sempre ben fatte e la caratterizzazione dei personaggi non da meno. I Design sono comunque ottimi, e questo vale per tutti e tre i capitoli. Musiche composte sempre adatte al genere ed effetti sonori come in Jak II.
Comunque sia è davvero una grande trilogia, con bei collegamenti tra i tre episodi e tanti colpi di scena da mostrarvi. Sicuramente una delle migliori serie su PlayStation 2. Da non perdere assolutamente!
Parere Personale
In conclusione posso dirvi che da parte mia questa trilogia è consigliatissima.
Tra questi tre episodi ho trovato migliore il secondo – ovviamente questo è solo un mio punto di vista – e vi spiego perché. A differenza del primo, il secondo è un mix di generi ed io ho trovato avvincente la scelta degli sviluppatori. Jak II – Renegade è stata la svolta della serie al nuovo gameplay che è rimasto appunto immutato nel terzo. Dal secondo è potuta poi nascere una storia tanto avvincente, perché nel primo la trama non era così evoluta, dovevamo solo far tornare normale quella palla di pelo di Dax, niente di eccezionale; più da stile platform puro. Dal secondo invece troviamo un rapporto tra i personaggi più evoluto ed una trama più intensa, non molto incredibile, ma con maggiori risvolti che hanno saputo poi concludere nel terzo capitolo. Insomma, Jak II è una via di mezzo, ha aggiunto un nuovo gameplay alla serie e ha migliorato tutto quello che c’era da migliorare ed ha portato gli sviluppatori a migliorare ancora col terzo capitolo e gli sceneggiatori a concludere quello che era cominciato col secondo. Ecco perché penso che questo episodio sia il migliore della trilogia. Ovviamente ognuno avrà la libertà di scegliere il suo episodio preferito.
Ho fatto giusto una piccola analisi per arrivare a questa conclusione, poi i gusti sono soggettivi; potremmo anche trovare qualcuno a cui non piaccia la svolta presa nel secondo, il che implicherebbe aver voluto un Jak II in stile platform puro. Detto questo, sappiate che la Naughty Dog dopo Jak 3 ha anche prodotto Jak X, il quale, però, è tipo un Crash Team Racing (CTR), dove utilizzeremo i nostri protagonisti per gareggiare in corse strabilianti con le auto del deserto implementate appunto in Jak 3. Dopodiché c’è stato uno spin-off per PSP intitolato Daxter, nel quale impersoniamo appunto la palla di pelo, ed è ambientato due anni prima Jak II, il tempo che impiega appunto Dax per salvare il suo amico. Questo titolo non è stato sviluppato dalla Naughty Dog, ma da Ready at Dawn Studios, mentre l’altro episodio pubblicato sempre per PSP, ma questa volta anche per PS2, si intitola Jak And Daxter – The Lost Frontier, sviluppato da High Impact Games, ed è il seguito di Jak 3. Io non ho provato personalmente questi due episodi e quindi non posso dare un mio parere in merito. Cosa certa è che non so se potranno essere all’altezza della trilogia della Naughty Dog, la quale ha una classe unica, basta vedere la serie Uncharted per PlayStation 3 per capire quello che sono capaci di fare, ma comunque credo siano titoli da provare e da avere comunque, perché fanno parte della celebre trilogia. Tornando a noi, se riuscite a fare vostri i tre capitoli principali, non esitate a prenderli e a giocarli. Divertimento assicurato!
Per ora è tutto. Un saluto ai cari lettori che seguono questa rubrica, ai quali invito di continuare a seguirla perché ci sarà ancora tanto da raccontarvi, ancora tanti retrogames da trattare, ancora tante emozioni da farvi provare insieme a noi, ma soprattutto, tante nuove sorprese da mostrarvi.
A Lunedì prossimo!






