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Retro
4 aprile 2011, 4:17
Metal Gear Solid 3: Snake Eater
Metal Gear Solid 3: Snake Eater mobile

Metal Gear Solid 3: Snake Eater


Metal Gear Solid ! Una delle mie serie preferite in assoluto! Non poteva di certo mancare uno speciale riguardante Metal Gear Solid 3: Snake Eater, visto che in questa rubrica tratteremo l’arte dei videogiochi e questo episodio la rappresenta in pieno. Inoltre, il nostro DevilChry aveva già trattato l’argomento Metal Gear, con uno speciale riguardante il secondo capitolo: Metal Gear Solid: Sons of Liberty. Non ci resta quindi che entrare nel vivo dell’azione insieme a questo straordinario gioco, che ha implementato nuove meccaniche al gameplay, donandogli maggiore linfa, presentandosi di facile apprendimento anche per i neofiti.

Un po’ di storia!

Come ben saprete, la prima apparizione di Solid Snake (il protagonista indiscusso della serie) avviene nel 1987, quando venne pubblicato Metal Gear per MSX2, la versione migliore di questo titolo che poi venne riproposto per MS-DOS, Commodore e Nintendo Entertainment System (NES); in quest’ultima venne cambiata anche una parte della trama ed il Metal Gear non si vede mai, per tutto il gioco.
Da qui è nata questa splendida saga, ideata da Hideo Kojima, che ha riscosso un successo incredibile ed è entrata, di merito, nel cuore di tutti i videogiocatori che hanno avuto il piacere di giocare almeno qualche episodio. Dopo Metal Gear, nel 1990, venne pubblicato Metal Gear 2: Solid Snake, sempre per MSX2 e dopo questo episodio la serie prenderà il nome di Metal Gear Solid. Da notare però che sul NES uscì un certo Snake’s Revenge, visto che il primo Metal Gear ebbe un glorioso successo, soprattutto in Nord America, e quindi questo titolo si mise come sorta di spin off della serie principale, infatti anche qui cambia totalmente la trama – anche se, a detta di Kojima, è tutto sommato abbastanza fedele al “Metal Gear Concept”. Intanto c’è da dire che se non ci fosse stato quest’episodio, molto probabilmente, non stavamo qui a scriverci, perché il primo per MSX non ebbe molto successo e Kojima ha avuto ispirazione di creare un seguito proprio grazie a Snake’s Revenge, o meglio grazie ad aver conosciuto su un treno uno dei programmatori del gioco, il quale gli chiese se era possibile creare un vero seguito di Metal Gear, siccome questo non era quello ufficiale del gioco. I due titoli della versione MSX2 sono poi stati riproposti nella versione Metal Gear Solid 3: Subsistance, rielabolati al meglio.
Chi ha giocato ai primi due, ma soprattutto al secondo, noterà come le caratteristiche del gameplay e le cose da fare siano quasi identiche per ogni capitolo, come se fosse una sorta di citazione agli episodi del passato. In MG2 Solid Snake fa parte della FOX-HOUND e verrà mandato da questa unità per una missione ad alto rischio. In questo episodio Snake e Grey Fox si affrontano in un campo minato e questo combattimento all’ultimo sangue viene spesso citato in MGS. Sta di fatto che dopo questa missione il nostro eroe decide di lasciare la FOX-HOUND, ma verrà comunque mandato sull’isola di Shadow Moses, dal Colonnello Roy Campbell, in MGS, missione che il nostro Snake vorrebbe rifiutare, ma nonostante la sua sboronagine sia esagerata e vuol far credere che se ne frega ben poco delle sorti del pianeta, è subito pronto per tornare in azione! Metal Gear Solid oltre ad essere uno dei migliori capitoli della serie è anche uno dei migliori giochi mai concepiti…davvero fantastico! Una trama da Premio Oscar, un gameplay solido –  e non per prendere in giro il nome del gioco – musiche d’accompagnamento adatte in ogni situazione ed una grafica, che al suo tempo, faceva il suo effetto. Molto probabilmente, il capitolo che fa storcere di più il naso, è proprio Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty. Non che sia un brutto gioco (per carità), ma lo vedo un po’ troppo esagerato ed ha una trama troppo pesante (ma comunque di ottima narrazione). Indubbiamente non male, ma messo in confronto con gli altri episodi è sicuramente quello peggiore – almeno per me.

Un salto indietro nel tempo!

Bene! Dopo la breve (brevissima) descrizione della storia della serie, passiamo a Metal Gear Solid 3: Snake Eater, che è ambientato molti anni prima, precisamente nel 1964 (durante la Guerra Fredda) rispetto al primo episodio, dove il protagonista non è Solid Snake, bensì Big Boss, il primo nemico del nostro Snake.
In MGS3 ci viene narrato come riceve questo soprannome e quali ostacoli incontrerà durante la sua missione, che consiste nel salvataggio di Nikolai Stephanovich Sokolov, il creatore del potentissimo carro armato Shagohod, in grado di lanciare missili nucleari da qualsiasi terreno e posizione – molto simile al futuro Metal Gear. Svelare il resto della trama sarebbe davvero un peccato, e penso che invece debba essere una sorpresa vostra man mano che proseguite nel gioco, quindi se non ce l’avete fate presto a comprarlo! Ottima narrazione degli eventi ed una incredibile storia che vi terrà sicuramente incollati davanti allo schermo per vedere il tutto come va a finire. Una sorta di film hollywoodiano dove però il protagonista siete voi!

Graficamente il prodotto si presenta davvero ottimo! Mai avrei pensato che la PS2 riuscisse a reggere tale “potenza grafica” (anche se alcuni difetti si intravedono molto spesso, come gli elementi sullo schermo, ad esempio gli alberi, che compaiono all’improvviso dinanzi a voi). Un lavoro, sorvolando sui piccoli difettucci, davvero notevole da parte degli sviluppatori, che sono riusciti a creare ottime ambientazioni e gran bei design di tutti i luoghi che avrete modo di visitare nel gioco.

Per quanto riguarda gli effetti sonori, invece, anche essi sono stati caratterizzati al meglio, sviluppati in manierà più che buona, con una qualità ottima nel dettaglio; ogni semplice azione che comporta un rumore, come ad esempio camminare/correre, è stata resa fantastica e davvero realistica. Le musiche sono molto accattivanti e adattissime per ogni sezione di gioco.
Insomma, MGS3 possiede un comparto tecnico di alto rilievo e buona qualità….ma questo gameplay è all’altezza?!


Gameplay & mimetizzazione!
Rispondendo alla domanda posta da me sopra, non posso che elogiare l’ottimo lavoro svolto nel versante gameplay!
In questo recente titolo della serie ritroviamo, come sempre, le vecchie meccaniche stealth e di spionaggio, insieme alla novità della mimetizzazione, la quale ci permette di integrarci con l’ambiente esterno tramite l’utilizzo di pitture facciali e uniformi che variano la percentuale di mimetizzazione di Snake; quindi in base al luogo in cui ci troviamo così dovremmo selezionare queste uniformi, sempre diverse nei colori e nel design. Ma non finisce ovviamente qui! Infatti oltre la mimetizzazione troviamo anche una caratteristica che riguarda la sopravvivenza; per cui il nostro Snake, per riempire la barra del vigore, ha bisogno di cibo. Inoltre il reparto mosse è stato ampliato grazie alle tecnice di combattimento CQC che permettono al giocatore la maggiore cura nei comandi e più azioni d’attacco – anche se io questa tecnica l’avrei voluta con molte più funzioni.
Oltre queste tre grandi aggiunte, il gioco si svolge normalmente, come sempre, in tanti luoghi nel quale infiltrarsi cercando di non farsi scoprire dal nemico o dai sistemi di allarme. Ogni sezione di gioco è stata resa possibilmente superabile senza dover per forza uccidere qualcuno, proseguendo quindi senza mai farsi scoprire.
Ovviamente il nostro protagonista dispone di una vasta gamma di equipaggiamenti ed oggetti che compongono il suo arsenale. Troviamo varie armi, alcune nuove, altre già conosciute, che serviranno per poter affrontare le varie sezioni d’azione. Come sempre non mancheranno i boss che verranno affrontati man mano che si prosegue nel gioco, incontrandone sempre di più ostici, fino ad arrivare contro quelli finali, dove ci sarà un po’ da sudarsela. Ma parlando di complicatezza, come per ogni MGS, questo episodio contiene tanti livelli di difficoltà.


Insomma, Metal Gear Solid 3: Snake Eater è stato uno dei capitoli più determinanti dell’intera saga, sia per quanto riguarda il versante gameplay, sia per quanto riguarda la trama, essendo questa determinante per venire a conoscenza della storia del padre di Snake, Big Boss. Un titolo inoltre davvero ben fatto e strutturato, che regala sane ore di sessioni videoludiche, perché la voglia di andare sempre avanti è enorme. Come vi ho detto già prima, se non ce l’avete, procuratevelo!

Parere Personale

Io penso che su questo gioco non ci sia nulla da dire. Gameplay, grafica, sonoro…tutto realizzato in maniera eccezionale; perché si sa! Se si parla di Metal Gear deve essere per forza eccellente il lavoro svolto, siccome non stiamo parlando solo di un gioco, ma di una vera e propria opera d’arte, iniziata il lontano 1987 e che tutt’oggi continua a regalarci emozioni. Un giorno, quando la serie giungerà alla fine (sperando il più tardi possibile), sono sicuro che sarà un brutto colpo, perché mai dimenticherò gli splendidi personaggi che hanno reso quest’avventura un cult nel mondo videoludico.
Insomma, comunque vada a finire, questa serie ha lasciato il segno.
Credo che da giochi come questo sia stato coniato il termine del sito di Z-Giochi
, ovvero: Anche i videogiochi lasciano il segno

Per ora, anche quest’ulteriore appuntamento della rubrica: Retrogames & Old Consoles, che ci accompagna ogni Lunedì, termina qui! Ovviamente non terminano tutti i giochi che ancora dovranno essere trattati. Quindi ci sarà ancora tanto da regalarvi.
Restate con noi
Saluti dal vostro CT

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