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Retro
28 febbraio 2011, 15:23
Prince of Persia: La Trilogia
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Prince of Persia: La Trilogia

“Molti pensano che il tempo sia come un fiume che scorre lento in un’unica direzione! Ma io, che l’ho visto da vicino, posso assicurarti che…si sbagliano! Il tempo è un mare in tempesta! Forse ti chiederai chi sono e perché io parli così. Siediti, e ti racconterò la storia più incredibile che tu abbia mai sentito!”

Secondo mio articolo per la rubrica Retrogames & Old Consoles ed anche questa volta una trilogia. Di Prince of Persia c’è tanto da raccontarvi! Prima della trilogia per PS2, GameCube, Xbox e PC, che tratteremo in quest’articolo, dobbiamo fare un bel salto indietro nel tempo, precisamente nel 1989, quando uscì il primo Prince of Persia per Apple II, fino a che non venne poi pubblicato per MS-DOS, Amiga, NES e tutte gli hardware di quei tempi.
La serie ha quindi un suo passato ed ancora oggi ci accompagna nelle fantastiche avventure del principe.
Un gioco che passa da una semplice avventura in 2D, composta da tante piccole particolarità, ad una in 3D, proponendo non un gameplay nuovo, ma unico, dove si è cercato sempre il suo miglioramento.

Prince of Persia – The Sands of Time

Primo episodio dell’eccezionale trilogia. Uscito nel 2003,  riscosse un gran successo e portò quindi gli sviluppatori a  creare dei sequel.
Il gioco inizia con un filmato introduttivo dove il principe cita la famosa frase posta all’inizio dell’articolo,  si capisce quindi che è tutto un racconto del protagonista, il quale vi farà rivivere la sua avventura. Tutto comincia con la sconfitta di un potente Maharajah indiano da parte dell’esercito guidato dal principe e suo padre, ottenendo così tanti doni, tra cui un misterioso pugnale ed una grande clessidra. Il bottino del nostro eroe sarà appunto il pugnale che è però anche obbiettivo del Visir Zervan, il quale tradisce il Maharajah per avere anche lui una parte del malloppo, con lo scopo di aprire le Sabbie del Tempo contenute nella clessidra e per farlo c’era bisogno del pugnale, che non gli fu comunque dato, quindi l’impostore riesce ad ingannare il giovane ed ingenuo principe ad aprire la clessidra. Risultato? Non basta il no di una giovane ragazza di nome Farah a fermarlo, già aveva inserito il pugnale nella clessidra, ed ormai era troppo tardi! Un disastro era stato fatto:  il palazzo reale venne distrutto e tutte le persone vennero trasformate in mostri di sabbia, tranne appunto il principe, Farah e il Visir, rimasti immuni perché avevano dei rispettivi oggetti al loro fianco. Toccherà quindi a voi cercare di far tornare tutto alla normalità. Riuscirete nell’eroica impresa? Beh, per saperlo dovete solo giocarlo!
Non mancheranno colpi di scena finali!

Il lavoro svolto sulla grafica è di buona fattura; i design e la caratterizzazione dei mostri e dei protagonisti sono ben fatti e le atmosfere sono delle migliori, con una pecca da non sottovalutare però, ovvero quello che io chiamo “effetto nebbia” che non fa gustare al meglio i paesaggi. Sempre presente nella maggior parte dei titoli per PS2 quest’effetto, infatti le versioni concorrenti delle controparti sono di maggior livello. Comunque sia anche gli effetti sonori sono ben sviluppati, dal semplice rumore che fa il principe quando beve l’acqua fino a quello della ferraglia delle armi. Il suo aspetto, inoltre, rispecchia proprio la sua personalità ingenua e prematura. Ad accompagnarvi ci saranno le belle OST della colonna sonora, sempre deliziose da ascoltare e cariche di adrenalina. Davvero un lavoro ben definito, forse l’unica cosa che non va particolarmente bene è il doppiaggio italiano, non proprio all’altezza.








Passiamo dunque al gameplay di questo fantastico titolo. Un’aspetto che noteremo subito sono le abilità fisiche del principe, infatti egli riesce a fare cose rocambolesche e fuori di testa, come: correre sui muri, saltare da una parete all’altra, eseguire lunghi salti, aggrapparsi sulle colonne e tant’altro ancora. All’inizio del gioco si farà una sezione da tutorial, dove vi vengono mostrate tutte le abilità elencate prima, più, ovviamente, quelle di combattimento. Il Principe potra eseguire vari tipi di attacchi con la sua spada e se nello schermo c’è più di un nemico, e venite circondati, potrete attaccarli tutti, usufruendo del sistema di agganciamento nemico davvero solido e ben fatto, colpendo con sequenze di colpi di spada e calci tutti i guastafeste. I combattimenti non saranno mai fastidiosi e frustranti, anzi, il gioco ce li rende davvero avvincenti e a volte si dovranno pensare a delle vere e proprie strategie, siccome la difficoltà, man mano che si va avanti nell’avventura, aumenta notevolmente e i nemici saranno sempre più forti e più difficili da battere. Ma l’elemento che fa da padrone in questo titolo è il pugnale del tempo con tutte le sue funzionalità. La prima, quella più importante ed utile, è la possibilità di tornare indietro nel tempo, come se riavvolgessimo un nastro, utile se abbiamo sbagliato un salto e stiamo finendo in un burrone, oppure se abbiamo ricevuto troppi colpi in modo stupido e quindi vogliamo recuperare l’energia persa; ovviamente non è solo questo, ma col pugnale possiamo, innanzitutto sconfiggere i mostri di sabbia, perché senza di esso sarebbe totalmente inutile combattere, ma anche rallentare il tempo e pietrificare i nemici, potendo così colpirli a volontà.  A darvi un piccolo aiuto durante il gioco sarà la misteriosa Farah, e in molte occasioni avrete per forza bisogno di lei, anche se ci saranno sezioni in cui vi dividerete. Insomma, nel complesso tutto è stato realizzato alla grande, però, il problema principale secondo mio avviso, Prince of Persia – The Sands of Time è fin troppo lineare, quindi non avrete alternative diverse dalla strada da seguire. Infine ci saranno dei passaggi segreti da scovare dove troverete una misteriosa fontana e quest’ acqua servirà per incrementare l’energia vitale. Trovare tutti i passaggi non sarà un’impresa difficile, anche se ce ne sarà uno soltanto che lo è, ma vi darà una straordinaria sorpresa…non vi dico altro.

Insomma, questo titolo dona un gameplay splendido ed un’atmosfera unica e se non fosse stato per alcuni difetti grafici e per la fin troppa linearità, sarebbe stato un vero e proprio capolavoro. Dei miglioramenti vedranno la luce nel sequel, quindi se siete pronti, rechiamoci subito nell’Isola del Tempo di Prince of Persia – Warrior Within

Prince of Persia – Warrior Within

Questo titolo esce un anno dopo il suo predecessore, cambiando quasi tutto rispetto a prima. La prima cosa da sapere è che il gioco è ambientato ben 7 anni dopo The Sands of Time ed il principe quindi è cresciuto, diventando anche più maturo. Nel primo capitolo era riuscito a sfuggire al proprio destino grazie alle Sabbie del Tempo, ed ecco perché si trova il Dahaka, il Guardiano del Tempo, alle calcagna, bestia spaventosa da cui non si può avere scampo ed il suo obbiettivo è di far trascorrere gli eventi nel modo giusto, così il nostro protagonista è costretto sempre a scappare, con lo scopo di trovare una soluzione per scamparla, cambiando quindi il suo destino. Appena venuto a conoscenza dell’Isola del Tempo, luogo dove è avvenuta la creazione delle Sabbie; il principe guida quindi una spedizione per arrivare lì, ma tanti saranno gli ostacoli che si porranno dinanzi a lui e alla fine rimane solo naufragando sull’isola che tanto voleva raggiungere. In questo secondo capitolo ci saranno ancora più colpi di scena mozzafiato rispetto a prima e la trama è molto più emozionante, ed il timore, durante tutto il gioco, del Dahaka, sarà sempre elevato. Tocca quindi a voi! Riuscirete a cambiare il destino del principe?

Il titolo in questione si mostra subito più violento e sanguinoso rispetto al primo capitolo, proponendo un principe più sanguinario. Le atmosfere di gioco saranno molto più dark e ulteriori nemici saranno aggiunti, come ad esempio i giganti, ma solo per rendere l’idea, perché ne troverete davvero tanti in più. La grafica è finalmente più nitida e definita, e le ambientazioni sono veramente fantastiche. Inoltre sappiate che il gioco si svolge tra passato e presente, quindi gli stessi luoghi saranno diversi a seconda del tempo in cui ci troviamo. Quello che qui decade un po’ sono gli effetti sonori che, rispetto al primo, sono caratterizzati un po’ truzzamente, ma per fortuna la colonna sonora, anche se cambia totalmente, rimane comunque all’altezza. Le musiche riproposte saranno molto più rock. Nel complesso dunque è stato svolto anche qui un ottimo lavoro, ma rimangono sempre dei problemi tecnici che, se nel primo era la grafica, qui è il sonoro; quello invece comune per entrambi è il doppiaggio, non ancora all’altezza – sinceramente Gabriel Garko che da la voce allo straordinario principe non c’entra proprio.








Riguardo invece il gameplay abbiamo molte caratteristiche in più, con tante possibili combinazioni e ulteriori aggiunte, che rendono unica ed avvincente l’esperienza di gioco. Il sistema del combattimento è uguale al predecessore, ma aggiunge tantissime combo di attacchi grazie alla possibilità di poter equipaggiare due spade, quella personale e, come seconda, le armi dei nemici che si danneggeranno. I combattimenti saranno resi quindi molto più galvanizzanti. Oltre le combo ci saranno anche nuovissimi attacchi da poter eseguire, come lo strangolamento, gli attacchi dalla colonna, oppure, contro i nemici più deboli, il furto dell’arma con assassinio rapido, e, vista la maggiore violenza, tante saranno le teste che voleranno via con schizzi di sangue dappertutto. Ovviamente non mancheranno le azioni che tanto hanno reso unico il primo, come la possibilità di correre sui muri o il rallentamento del tempo, e sono dunque state aggiunte ulteriori funzioni. Non avremo il pugnale del tempo ma potremo comunque eseguire le azioni possibili con il suo utilizzo. Finalmente in questo episodio è stata resa minore la linearità (non che non ci sia, attenzione), perché i luoghi li possiamo esplorare più volte e se magari abbiamo perso qualcosa la possiamo recuperare. Cosa importantissima è che ci sarà finalmente una mappa nella quale vedere tutte le locazioni raggiunte e da raggiungere. Anche qui ci saranno i famosi passaggi segreti, ma questa volta saranno caratterizzati da insidie e trappole, e una volta superati gli ostacoli seguenti ci troveremo dinanzi ad una strana piattaforma nella quale inserire l’Amuleto del Tempo del principe per incrementare anche qui l’energia vitale, ma questi passaggi, se presi tutti, inciteranno sul finale di gioco, infatti in questo titolo ce ne saranno due.

Maggiori funzioni, maggiore divertimento! Nuove caratteristiche e atmosfere eccezionali. Tutto questo rende Prince of Persia –  Warrior Within davvero stupendo. La trama vi colpisce incredibilmente e viene conclusa nel successore, ovvero Prince of Persia – The Two Thrones. Andiamo quindi a vedere come si conclude la trilogia!

Prince of Persia – The Two Thrones

Ed eccoci quindi arrivati al capitolo conclusivo, uscito nel 2005. Dopo esser riuscito a cambiare il suo destino, il principe torna nella sua umile dimora, Babilona, insieme a Kaileena, per iniziare una nuova vita insieme a lei, ma ecco che qui trova la città in guerra. I due vengono gettati dalla piccola barca su cui stavano e Kaileena viene fatta prigioniera. Una volta riuscito a scampare ai vari pericoli della città il principe si ritrova ancora una volta dinanzi al Visir Zervan che è ancora vivo perché tutti gli avvenimenti del primo capitolo non sono mai accaduti, siccome il principe, nel secondo capitolo, aveva prevenuto la creazione delle Sabbie del Tempo. Quindi il Visir è di nuovo ossessionato dalle sabbie poiché vuole diventare una creatura immortale. Riuscito ad ottenere il pugnale del tempo, il nemico di turno colpisce la giovane Kaileena rilasciando così le sabbie del tempo che trasformano nuovamente tutti in mostri di sabbia, poi si colpisce da solo è si trasforma nella creatura che voleva, ed il principe, per fortuna, non riceve tutti gli effetti delle sabbie, ma qualcosa gli accade comunque, infatti verrà liberato il suo spirito malvagio e il principe vivrà con una doppia personalità. Il concludersi delle vicende sta a voi scoprirlo, ma sappiate che anche qui ci sarà un’ottima trama e soprattutto un’ottima conclusione, ed un gran finale.

Graficamente quest’episodio vuole somigliare più al primo capitolo, e purtroppo ci riesce fin troppo bene, ritornando così quegli odiosi effetti nebbia; come se non bastasse però, gli effetti sonori non migliorano di molto dal secondo e la colonna sonora non è proprio originale. Le animazioni e il caracter-design si dimostrano comunque di gran rilievo e finalmente il doppiaggio risulta migliorato. Nel complesso non male il lavoro svolto, ma contando che questo è il terzo episodio mi sarei almeno aspettato dei miglioramenti dal secondo.








Nel versante gameplay, invece, ci sono ancora nuove aggiunte, quella che metto in particolare rilievo è però la modalità Stealth, davvero importante in questo terzo capitolo.
Con questa modalità potrete effettuare assassinii rapidi premendo il tasto d’attacco nel giusto tempismo. Sarà molto utile per sconfiggere dei nemici potenti, e anche contro i Boss sarà utilizzata. Oltre questa troviamo anche la trasformazione del principe nel Dark Prince, dove ci sarà un incredibile cambiamento nelle caratteristiche d’attacco e inoltre servirà essere trasformati per forza se si vogliono raggiungere alcuni luoghi. Sappiate che la trasformazione avviene nella sezione di gioco dovuta, lo stesso vale per tornare normale, quindi non potrete trasformarvi quando volete. Infine, per concludere con le aggiunte, ci saranno anche delle sezioni da fare sulla biga, le quali ricordano molto un vecchio Prince of Persia, ma purtroppo non sono state rese proprio originali, un lavoro migliore sarebbe stato ben accetto. Come se non bastasse manca di nuovo la mappa ed il gioco ritorna di nuovo più lineare, come se le aggiunte nel secondo fossero state messe senza motivo, perché credo che non si dovrebbe peggiorare, bensì fare l’opposto, ma purtroppo così non è stato. Ovvio che il titolo si dimostra comunque valido da giocare e non stanca affatto, inoltre la trama trascorre fluida ed è narrata alla perfezione in tutti e tre i capitoli, però qualcosa andava sicuramente rivista e se non ci fossero state queste eventuali pecche a quest’ora staremmo parlando di un Prince of Persia capolavoro. Davvero un peccato!

La trilogia termina qui, anche se su Xbox360, PlayStation 3 e Wii venne pubblicato, l’anno scorso, un nuovo episodio che si colloca tra il primo ed il secondo capitolo della trilogia. Sto parlando di Prince of Persia – The Forgotten Sands.


Parere Personale

La trilogia di Prince of Persia è davvero stupefacente, la consiglio senza problemi a tutti, ma vi invito anche a non giocarla su PS2, per goderla al meglio fatelo su Xbox o GameCube (ovvio che se avete solo la PS2 dovete giocarci lì).
Tra i tre ho trovato migliore il secondo episodio perché migliora tutto quello che c’era da migliorare nel primo (anche se decade negli effetti sonori) ed aggiunge notevole caratteristiche al gameplay, proponendo un’esperienza di gioco davvero unica, tipica solo ed appunto di Prince of Persia; nel terzo invece viene conclusa la storia ottimamente, ma nel reparto tecnico perde molto, mentre nel gameplay non ci sono chissà quali miglioramenti, ma almeno troviamo grandi aggiunte. Insomma, giocateli tutti e tre perché meritano parecchio, e anche se il secondo si mette ben al centro dei due, tutti e tre hanno comunque i loro lati positivi:
Il primo: un atmosfera unica
Il secondo: notevoli cambiamenti ed una giocabilità impeccabile
Il terzo: conclusione di tutto in grande stile

In coclusione posso quindi dirvi: Fateli Vostri!

L’appuntamento consueto del Lunedì con la rubrica Retrogames & Old Consoles termina ancora una volta qui, ma vi aspetta la prossima settimana senza ombra di dubbio, con un nuovo articolo interessante da proporvi.
Continuate a seguirci perché non mancheranno i colpi di scena; nell’attesa del prossimo Lunedì cercate di trovare i tre capitoli di Prince of Persia.

Saluti dal vostro Chrono.

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