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6 maggio 2014, 12:43
AMD svela la nuova roadmap basata sulla ‘strategia ambidestra’
AMD svela la nuova roadmap basata sulla ‘strategia ambidestra’ mobile

AMD svela la nuova roadmap basata sulla ‘strategia ambidestra’

AMD presenta la sua nuova roadmap a breve e medio termine per quanto riguarda le soluzioni che sfrutteranno il meglio delle potenzialità offerte dagli ecosistemi x86 ed ARM, secondo la strategia denominata “ambidextrous computing”.

Il fondamento della nuova roadmap è costituito dall’annuncio della licenza per l’architettura ARM a 64 bit destinata allo sviluppo di prodotti ad alte prestazioni per nuovi segmenti di mercato a crescita elevata. La roadmap per la ‘strategia ambidestra per il computing’ di AMD si basa quindi sul “Progetto SkyBridge”, disponibile a partire dal 2015 e caratterizzato da una nuova famiglia di APU e SoC a 20 nanometri, la prima al mondo con processori ARM e x86 “pin-compatible”. Il modello ARM a 64-bit di “Project SkyBridge” sarà basato su core ARM Cortex-A57 e rappresenterà la prima piattaforma AMD per Android basata su architettura Heterogeneous System Architecture (“HSA”); la versione x86 sarà invece caratterizzata da un core “Puma+” di nuova generazione. Un altro elemento cardine della ‘strategia ambidestra’ è costituito dal nuovo core K12, un nuovo core ARM ad alte prestazioni e consumo energetico ridotto che sfrutta i vantaggi garantiti dalla licenza ARM, l’esperienza di AMD nella creazione di soluzioni a 64 bit e la presenza di un team di sviluppo guidato da Jim Keller, ingegnere famoso per quanto riguarda la progettazione di semiconduttori. I primi prodotti basati su “K12” saranno presentati nel corso del 2016.

AMD ha inoltre mostrato pubblicamente, per la prima volta, il suo processore a 64 bit AMD Opteron A-Series, nome in codice “Seattle”, durante l’esecuzione di un ambiente Linux derivato dal Fedora Project, progettato per offrire alle aziende la possibilità di passare a soluzioni server ARM senza la necessità di dover integrare da zero nuovi tool e nuove piattaforme software all’interno dei loro ambienti IT. Questa dimostrazione rappresenta quindi un ulteriore e significativo passo in avanti nell’introduzione dei processori ARM a 64 bit all’interno dei data center.

Una replica della presentazione sarà disponibile via webcast attorno oggi alle 18 (ora italiana) all’indirizzo ir.amd.com

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