Cosa cercherà Drake in Uncharted 3
Sony ci mostra il viaggio che Nathan Drake dovrà intraprendere in Uncharted 3: L’inganno di Drake. Il viaggio partirà da Londra ed arriverà nel deserto arabico dove Nathan dovrà seguire il cammino intrapreso dal leggendario Lawrence d’Arabia, alla ricerca della città perduta di Iram, chiamata anche Ubar, Aran o Irem, e soprannominata come “L’Atlantide delle sabbie“.
Secondo la leggenda, Iram era un’antica città mercantile risalente al 3000 a.C. e posizionata in una zona strategica, una sorta di scalo di collegamento tra l’Europa ed il Medio Oriente, al punto da essere definita, per le numerose rotte che collegava “città dalle mille colonne”.
Secondo il Corano, la città sarebbe stata distrutta dall’ira divina insieme alla stirpe araba di Banu ‘Ad, che aveva osato sfidare Allah costruendo edifici alti, tali da sfidare l’onnipotenza del Dio stesso (una sorta di Torre di Babele).
Il più famoso degli avventurieri che si misero sulle tracce della città perduta fu senza dubbio Lawrence d’Arabia, che prima di diventare uno dei protagonisti della rivolta araba di inizio Novecento è stato archeologo ed esploratore. Nel 1910 è a Karkemish, fra Siria e Turchia, dove sulle rive dell’Eufrate effettua ricerche sotto la guida di Sir Leonard Woolley per conto del British Museum. È proprio in questo periodo che Lawrence inizia a mostrare interesse per la città perduta di Iram, che ritorna più volte nelle sue memorie, ma che non riuscirà mai a scoprire.
In anni più recenti, per rintracciare le rovine della città dalle mille colonne è stata scomodata addirittura la NASA: il regista e archeologo dilettante Nicholas Clapp – spesso chiamato “il vero Indiana Jones” – ha infatti chiesto e ottenuto dall’ente spaziale americano di scattare delle foto satellitari, grazie alle quali ha individuato una possibile collocazione di Iram nella provincia di Dhofar, in Oman. Nel 1992, Clapp ha poi personalmente condotto una spedizione nel deserto arabo, concentrandosi su un antico pozzo chiamato Ash Shisa, nelle vicinanze del quale sono in effetti stati ritrovati i resti di un sito molto antico, che sarebbe crollato nei primi secoli dopo Cristo conseguentemente all’esaurirsi della falda acquifera sopra la quale era costruito.
Nonostante queste recenti scoperte, la vera collocazione di Iram continua a rimanere avvolta nel mistero, e il suo fascino non cessa di ispirare scrittori e ricercatori: la città è infatti citata in una commedia di Kahlil Gibran intitolata appunto Iram, City of Lofty Pillars, così come in La città senza nome di Howard Phillips Lovecraft. Neil Gaiman, infine, nel suo American Gods, fa apparire un demone che lavora a New York come taxista, e che sostiene di essere originario della città di Ubar.
