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26 febbraio 2013, 9:30
David Cage parla del futuro dei videogiochi
David Cage parla del futuro dei videogiochi mobile

David Cage parla del futuro dei videogiochi

Intervistato da GameInformer, David Cage, CEO di Quantic Dream, si è espresso sul futuro dei videogiochi e dell’industria del settore.

“Ciò che mi piace di cinema e letteratura è la grande diversità di generi che troviamo. Vedete, se cercate dei supereroi che salvano il mondo, li trovate sicuramente in qualche film. The Avengers ne è una dimostrazione, è stato un grandissimo successo. C’è un mercato che gira attorno al genere, gente che ci lavora e che crea lavori che possono essere di grande successo. Ma allo stesso tempo, se cercate commedie, film drammatici o lungometraggi di tutto altro genere li trovate. Con i giochi è diverso, il 90% di questi è costituito da quelli d’azione e dai platform. Noi non abbiamo la stessa varietà e possibilità di scelta. Mi piacerebbe molto che questa situazione cambiasse. Il problema comunque non è di facile soluzione. È colpa dei consumatori o delle software house? Sono loro a comprare gli stessi giochi perché non facciamo altro che offrirglieli? O siamo noi che sviluppiamo sempre gli stessi prodotti perché è questo che loro ci chiedono? Non è semplice. Citando Henry Ford ‘Se avessi chiesto ai miei clienti cosa volevano, mi avrebbero risposto: un cavallo piu’ veloce.’. È proprio questo il caso. Tu non puoi aspettarti che le persone ti dicano a che cosa vogliono giocare. Non è loro compito. Tu devi portare avanti proposte e idee, e questi sono i giochi che noi vogliamo sviluppare, perché crediamo fortemente in essi. Sì, questi sono molto lontani dal concetto di videogioco per come voi lo intendete, ma date al pubblico una chance, e vedrete se non sono interessati nei confronti di un diverso tipo di esperienze. Io suppongo che lo sono. Vogliono qualcosa di nuovo. Ci sarà sempre il mercato per i giochi violenti e i platform, questo è fuori discussione. Noi possiamo offrire un diverso tipo di giochi, prendendoci i nostri rischi, ma portando quella varietà di generi che nel mercato videoludico non è molto presente.”

Potete trovare QUI l’intervista completa.

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