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21 ottobre 2011, 17:44
I Black Bloc sono stati spinti dal gioco State of Emergency
I Black Bloc sono stati spinti dal gioco State of Emergency mobile

I Black Bloc sono stati spinti dal gioco State of Emergency

Ci risiamo, ennesimo casino in italia, ennisima colpa ai videogiochi. Quello che mi accingo a scirivere in questo articolo è un’altra disinformazione  sui videogiochi. Oggi Alessandra Mussolini, politica appartente al PDL è intervenuta nella trasmissione di Klaus Condicio affermando di sapere come fermare i Black Bloc.

Quali misure ha pensato la Mussolini? Combattere la crisi economica? Dare armi più pesanti alla polizia? O magari cambiare le leggi che danno troppa liberta? Nessuna di questa, allora cosa serve per fermare i Black Block? Semplice, basterà rititare dal commercio il videogame State of Emergency, uscito su PS2, Xbox360 e PC 10 anni fa, si avete letto bene; era il lontano 2002.

Ora, oh almeno è quello che penso io, l’idea della Mussolini è al quanto stupida, se non folle; tra l’altro, stiamo parlando di un gioco che anche se tratta argomenti simili a quanto accaduto nella capitale, ora come ora, la sua reperibilità è quasi nulla. Ancora adesso mi chiedo, quale negozio possieda una copia…

Si tratta di un terribile presagio di quanto è accaduto a Roma solo pochi giorni fa- Ha poi detto la Mussolini – Seppur virtuale, questo tipo di videogiochi violenti non devono più circolare in Italia perché mettono in pratica la violenza e favoriscono l’illegalità e il crimine. Farò un esposto alla Procura di Roma affinché State of Emergency venga sequestrato. La trama è scandalosa: si accumulano punti colpendo il poliziotto e provocando la guerriglia urbana. Mi chiedo, ma che generazione stiamo creando? Dai dati Swg oggi i consumatori iniziano a giocare a sei anni, ormai purtroppo spesso fuori controllo dai genitori. Come si fa a dire che sono innocui?

Ma la nipote del Duce, ha ancora da dire, e si sofferma sul sistema Pegi affermando:

I produttori non possono essere quelli che da soli indicano cosa consumare e cosa no. I videogiochi hanno un’influenza negativa sugli adolescenti. Basti pensare che a Roma non erano solo 40enni, ma vi erano anche ragazzi. C’erano dei giovani, nonché minorenni.

Ora, in parole povere il giovane che si fa chiamare Er Pellicia ha gettato l’estintore nelle fiamme non perchè voleva spegnere il fuoco, e nemmeno perchè voleva creare casino (cosa molto probabile, anzi sicura) ma perchè è stato spinto da un videogioco, nello specifico State of Emergency.

Io dal mio canto, posso dire solo che non do ragione ne ai black bloc ne alla polizia, ma dare la colpa ad un videogioco, per giunta vecchio di 10 anni, è davvero una cosa meschina.


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