Il governo australiano ha proibito più di 200 giochi in 4 mesi
L’Australia ha sempre avuto un livello di censura videoludico molto elevato, ma questa volta si è raggiunta una cifra record. Nel corso di 4 mesi sono stati proibiti 220 giochi, il che vuol dire quasi quattro volte il numero di titoli censurati dal 1994 al 2014, una cifra davvero impressionate.
Per capire la situazione, basti pensare che i giochi censurati non possono essere venduti, pubblicizzati oppure mostrati pubblicamente su tutto il territorio Australiano. L’elevato numero di titoli censurati in così poco tempo è dovuto all’introduzione di un nuovo modello di classificazione digitale, che ha come obiettivo quello di amministrare e classificare l’elevatissimo numero di materiale digitale messo in commercio. All’interno di questo programma pilota sono già presenti: Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Brasile, e la maggior parte d’Europa, mentre l’Australia è entrata a far parte del IARC ( International Age Rating Coalition ) il primo Luglio.
Tutti siamo d’accordo sulla classificazione dei videogiochi, ma è altrettanto giusto effettuare una censura così aggressiva nel confronto di qualunque media?
Fonte: ABC Australia

