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26 giugno 2011, 15:37
L’ Italia nella Black List della pirateria
L’ Italia nella Black List della pirateria mobile

L’ Italia nella Black List della pirateria

Secondo alcuni studi di Microsoft , il nostro bel paese presenta un tasso di pirateria preoccupante e più alto rispetto alla media Europea di ben 16 punti percentuale: il 49% contro un 33%. Un problema già riscontrato più volte anche dalla Business Software Alliance e che colloca l’ Italia nella lista nera dei paesi più colpiti da questo fardello. L’accaduto ci rende meno appetibili agli occhi del mercato e potrebbe causare un repentino crollo degli investimenti. Sonia Tarantolo, Vice Console per gli Affari Politici ed Economici del Consolato Generale USA, risponde così:

La proprietà intellettuale è una delle principali ricchezze delle nostre società e un fondamento essenziale per economie avanzate come quella italiana e quella americana. La proprietà intellettuale offre l’opportunità a chi ha creatività di investire e di costruire sulle proprie idee, non solo a proprio beneficio, ma per il bene di tutti. Ci permette di innovare, di crescere e di prosperare. Per questa ragione, il miglioramento della sua tutela è un elemento presente da molto tempo nella politica estera del mio governo. Senza una forte protezione della proprietà intellettuale gli imprenditori, gli inventori, gli artisti, gli sviluppatori di software e le aziende avrebbero poco interesse a innovare e investire. Gli Stati Uniti e altri Paesi come l’Italia hanno lavorato per decenni al fine di estendere la tutela dei diritti in maniera più ampia possibile in tutto il mondo. Il nostro impegno sta avendo successo ma bisogna lavorare ancora molto per far sì che la proprietà intellettuale venga rispettata.”

Una situazione disastrosa che colpisce in modo particolare l’industria videoludica. L’unica nota positiva riguarda la percentuale di pirateria regionale in leggerissimo ribasso rispetto al 2005 ,da un 9 ad un 8%, e le regioni del nord avantaggiate con un 5,4%.

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