Le scarse vendite di Brutal Legend? Colpa del marketing
Durante un’intervista concessa ad Eurogamer.net, il creatore di Brutal Legend, Tim Schafer ha dichiarato che le scarse vendite del gioco, vengono dal marketing
“C’è stato sicuramente un problema di comunicazione con quel gioco. Ad esempio, dare un’idea di quanto fosse aperto avrebbe aiutato molto. Dire che stavamo sviluppando il nostro sistema di combattimento avrebbe non solo permesso alla gente di conoscerlo, ma anche di contribuire con idee e apprezzarlo al meglio”.
Ma Vivendi, primo publisher del titolo (passato poi ad Electronic Arts), “non voleva assolutamente far passare il messaggio che Brutal Legend fosse un RTS. ‘Anche se qualcuno ce lo dovesse chiedere, risponderemmo che non è un RTS’, dicevano. A questo pasticcio ha contribuito anche la demo, una specie di incidente. Le demo sono solitamente la prima missione, quindi semplicemente non potevamo presentare lì le complicate meccaniche da RTS”.
“Il gioco era partito come RTS, ma si è evoluto nel tempo ed è diventaot molto diverso da un RTS. Come ho detto prima dell’uscita, giocarlo come RTS non avrebbe condotto alla vittoria. Bisognava giocare come fosse un ibrido tra RTS e azione”.

