Non c’è bioshock senza Unreal engine…
Sono in pochi a sapere che il primo bioshock non è stato sviluppato sull’ unreal engine 3 ma bensì su una versione di poco precedente, per intenderci un pesudo “unreal engine 2.5“. A dirla tutta ben pochi potrebbero rendersene conto vista l’assoluta qualità grafica del gioco per lo meno su xbox 360 e per lo meno considerando la sua data di arrivo sul mercato. Tale qualità grafica è dovuta in parte alla bravura del team Irrational che mettendoci del suo ha saputo creare effetti visisi davvero incredibili per allora, sopratutto per quanto riguarda la simulazione e il rendering dei liquidi e dell’acqua. Non può quindi far altro che piacere sapere che il prossimo bioshock infinite potrà contare su un unreal engine 3 più che rodato ormai e alcune nuove idee da parte di irrational tra le quali spicca il sistema chiamato “Floating Worlds“. Questo algoritmo è stato progettato per simulare città aeree pericolanti e sul punto di crollare da un momento all’altro , una soluzione non solo stupenda a vedersi ma sulla quale si potranno creare nuove meccaniche di gameplay; a questo sistema andrà ad aggiungersi un nuovo tipo di illuminazione dinamica definita dagli sviluppatori stessi “lo stato dell’arte“. Non ci resta che aspettare fiduciosi fino al 2012 anno in cui finalmente Bioshock infinite vedrà la luce.

