Prime ipotesi per “The Last of Us”
Nella trepidante attesa di mercoledì per saperne di più su The Last of Us, scaturiscono nel web le prime teorie sul plot del gioco, dedotte dai trailer pubblicati sino ad oggi.
Partiamo dal primo trailer, che recita il seguente testo
“Lying on the couch watching sunday football.”
“That greasy smell of a downtown hotdog.”
“Fourth of July family barbecue.”
“The sound of a plane flying overhead.”
“Just one, peaceful night.”
“A clean conscious.”
“All gone.”
Al testo sono accompagnate immagini di guerriglia urbana, distruzione, ribellioni contro le forze dell’ordine, zone di quarantena e persone con maschere anti-gas. Immagini in contrasto con il testo, il quale parla di consuetudini (tipicamente americane – vedi il 4 Luglio, hotdog e football -) che ora sono chiaramente tutte perdute.
La quinta frase, che tradotta letteralmente significa “Il suono di un aereo che vola in alto”, si vocifera sia un rimando al terrorismo e verrebbe collegata alla successiva; il tutto starebbe a significare che, nel corso di una notte, un attacco/disastro aereo avrebbe provocato e dato iniziato alla disfatta degli Stati Uniti d’America.
Inoltre, questo video è stato pubblicato su GameTrailers con il nome You Won’t Belive ed è quindi molto probabile che, quando Geoff Keighley recitò “A Ps3 Exclusive that you won’t belive”, si riferisse più al nome del trailer che alla presunta “eclatanza” del gioco stesso – tesi sorretta anche dal suo messaggio Twitter nel quale annunciò teaser e sito del gioco (“What do you see? What do you believe?”); infatti, ci sono sostenitori del fatto che questo titolo non sarà una nuova IP, bensì un sequel/prequel (di nomi nel calderone ce ne sono moltissimi) o ancora di un esclusiva Playstation Move.
Il secondo trailer è, invece, un’estratto di un documentario della BBC.
Tale documentario è incentrato sul fungo-parassita di nome Cordyceps ed apre ampi spazi a teorie e speculazioni (analizzerò in seguito per avere un quadro completo).
La veridicità del connubio è confermato anche da una delle immagini presenti sul sito ufficiale, che ritrae chiaramente un insetto presente nel documentario.
