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28 marzo 2013, 17:49
Sabato 30 alla Mecca giornata dedicata agli ‘easter egg’
Sabato 30 alla Mecca giornata dedicata agli ‘easter egg’ mobile

Sabato 30 alla Mecca giornata dedicata agli ‘easter egg’

Cosa c’entra la Pasqua con i videogiochi?

Sabato 30 alla Mecca-Museo del videogioco giornata dedicata agli ‘easter egg’

Oggi ce ne sono nei comuni software e non solo, ma il termine ‘easter egg ’ venne coniato da Steve Wright della Atari, nell’ambito dei videogiochi, dove si intende un contenuto, di solito di natura faceta o bizzarra e completamente estraneo alla trama, che gli sviluppatori nascondono nel gioco stesso, come l’uovo che nella tradizione anglosassone a Pasqua viene nascosto in giardino. Il primo caso noto è in Adventure (1979).

Realizzare questo gioco non fu semplice perché il presidente di Atari lo riteneva non fattibile; ma il suo autore Warren Robinett insistette e ci riuscì. La sua caparbietà fu ben ricompensata: il gioco vendette 1 milione di copie, divenendo il 7° gioco più venduto di sempre per l’Atari 2600. Ma perché vi inserì un ‘easter egg’ e cosa conteneva? Ebbene, in quel periodo la politica di Atari era di non citare nessuno degli autori, ma Robinett – si può dire giustamente – voleva firmare la sua creatura: decise perciò di inserire nel gioco un passaggio segreto che portava a una stanza dove il giocatore trovava il suo nome a indicarlo come l’autore. Oggi gli autori e tutto il team vengono citati ovunque e gli ‘easter egg’ sono presenti per divertimento e sfida in molti videogiochi, software e perfino su youtube e facebook.

Sabato 30 Marzo LA MECCA-PRIMO MUSEO DEL VIDEOGIOCO per l’occasione, oltre ai mitici cabinati e storiche console, si potrà giocare anche con l’ATARI2600… in cerca ovviamente dell’easter egg’.

Apertura dalle 14.30 alle 19.30, ingresso gratuito e giochi gratuiti.

Info: www.lameccadelvideogioco.it

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