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Recensione
TESTATO SU PC
28 aprile 2012, 9:21
The Walking Dead: A Telltale Games
The Walking Dead: A Telltale Games mobile

The Walking Dead: A Telltale Games Episode One – A New Day

Telltale Games, ormai conosciutissima software house americana, l’anno scorso annunciò a sorpresa una serie di titoli facenti uso di licenze cinematografiche e televisive sia per arrivare alla produzione ed allo sviluppo di contenuti videoludici adatti ad un particolare settore di pubblico, sia per emergere dalla marea di aziende tramite nomi altisonanti e che hanno fatto la storia della TV, o del cinema. L’adattamento videoludico di Back to the Future, quello di Jurassic Park, in ultimo il tentativo di riportare in auge Law & Order. Ognuno di questi tentativi ha messo in mostra le qualità degli sviluppatori per alcuni versi, i loro punti deboli in altri. La buona esperienza di Back to the Future, ad esempio, fu in parte minata da problemi tecnici ed una esperienza di gioco che a tratti risultava poco interessante; in Jurassic Park il team di sviluppo cercò di rivoluzionare il proprio concetto di videogioco, optando per un prodotto dallo stampo prettamente cinematografico, avvalendosi di uno spudorato ed insensato utilizzo di Quick Time Event. Con Law & Order, al contrario, si è tornati a giocare ad un prodotto (anche se molto elitario) interessante, che però mostrava il fianco ad una grafica quasi preistorica e continui problemi di ottimizzazione a livello tecnico. Per The Walking Dead, quindi, le premesse erano tutt’altro che ottime; certo, un team del genere, capace di sfornare “titoloni” come Tales of Monkey Island o la serie di Sam & Max e Puzzle Agent (ma anche tanto altro) prima o poi sarebbe venuto fuori con un altro di quei giochi indimenticabili, eppure non ce lo saremmo mai aspettati da un gioco basato sul fumetto di Robert Kirkman, pubblicato da Image Comics.

GIOCA BENE LA SECONDA POSSIBILITÀ

Ogni libro o film che si ricordi, deve prima di tutto avere dei personaggi degni di nota, che facciano spiccare e risaltare ogni minimo particolare, in modo tale che con chi “vive”, chi “assiste” e chi prende visione dell’opera, si possa instaurare una sorta di rapporto a distanza. Un vincolo o un legame, tanto forte quanto spesso surreale. E’ il caso di Lee Everett e Clementine; è quello in cui The Walking Dead riesce meglio, dall’inizio alla fine dell’avventura, senza deludere mai. Il primo, trentasettenne che ha visto la sua vita prendere una brutta piega; la seconda, una simpatica e dolcissima bambina di soli otto anni, tanto coraggiosa e fortunata dall’essere riuscita a sopravvivere all’incredibile minaccia senza l’aiuto dei propri genitori, fuori casa per un viaggio. Gli eventi scorrono e mettono, l’uno di fronte all’altra, quelli che saranno i protagonisti del gioco; a breve si formerà un connubio indissolubile, che durante tutta la durata di questo primo episodio diventerà sempre più forte ed importante, permettendoci di cogliere e saggiare ogni piccola sfumatura della trama. Una trama che ha tanto di misterioso, forse è proprio per questo che scorre via senza intoppi, mettendo il giocatore a proprio agio e sparandogli in vena una dose di curiosità come mai, prima d’ora, i prodotti Telltale avevano fatto.

E’ il modo di fare che piace e stuzzica, quel dare poco alla volta o quel far conoscere i dettagli “piccanti” pian piano, senza fretta alcuna. E così, ad ogni nuovo colpo di scena, si va a comporre un quadro che inizialmente nemmeno sapevamo esistesse, grazie anche alla grande caratterizzazione di tutti i partecipi del gioco, mai banali o scontati; piuttosto, ognuno è dotato di fascino proprio che può facilmente provocare, nei confronti di chi gioca, una sorta di magnetismo che si tradurrà nel compimento di una particolare scelta, fino a pochi istanti prima nemmeno necessaria, ma che The Walking Dead ci chiederà di prendere per far salva la pelle. Perché la nostra storia deve andare avanti e perché, prima o poi, bisogna scegliere. E non sempre, purtroppo, la decisione è così semplice; anzi, nel gioco così come nella vita, scegliere non è mai semplice.

COME UN FUMETTO, MA CON QUALCHE SBAVATURA

The Walking Dead può semplicemente essere definito come un action/adventure che mischia elementi da avventura grafica ad altri tipicamente da gioco d’azione, quali gli scontri con i morti viventi! A parte il genere di appartenenza, il gioco si contraddistingue per fare uso di un taglio tipicamente cinematografico che coniuga agli ottimi dialoghi ed alle sfaccettature di ogni personaggio incontrato delle scene di intermezzo ed un evolversi della trama tipica di un’opera cinematografica. Ogni dettaglio è al suo posto, tanto che nella realizzazione di quello che era il concept di gioco da creare non ci sono sbavature. Le scelte da fare, che arrivano in momenti clou e concedono al giocatore poco tempo per decidere sul da farsi, sono una componente importantissima; esse permettono, al contempo, di aumentare il fattore longevità, dato che ogni scelta ha una sua ben precisa conseguenza e tutta l’esperienza di gioco (come recentemente confermato anche dagli sviluppatori) può risentirne, sia in questo primo capitolo che nei successivi. Tutto ciò apre nuove strade al The Walking Dead firmato Telltale Games, tanto che la possibilità di avere tre slot salvataggio rende bene l’idea sul numero di volte che questo episodio possa essere rigiocato per snocciolare e “vivere” ogni decisione possibile in Episode One – A New Day.

Tecnicamente parlando, il primo episodio di The Walking Dead non delude, sebbene si parli di poco più di 400 MB di gioco. I possessori degli ultimi prodotti Telltale noteranno immediatamente quanto bene si sia operato lo sviluppatore per migliorare il codice, ora più leggero ed affidabile, che restituisce risultati ben migliori rispetto al passato. Graficamente non siamo a livelli di dettaglio così enormi, ma lo stile da fumetto unito all’uso mirato di colori, gioco di luci ed ombre, consentono di ammirare un risultato ben sopra le aspettative iniziali. Persiste qualche problema di clipping audio in pochissime situazioni (problema presente in maniera abbastanza consistente nel recente Law & Order: Legacies dello stesso sviluppatore), ma a parte questo le ore di gioco son sempre supportate da doppiaggi ottimi (e soltanto in lingua Inglese), effetti sonori e spezzoni musicali di assoluto effetto in momenti fondamentali. Per completezza, va detto che il gioco non ha una localizzazione in Italiano, nemmeno per quanto riguarda i sottotitoli, anch’essi disponibili solo in lingua inglese. Ciò, evidentemente, rappresenta un problema non da poco per chi non ne ha una buona conoscenza, d’altronde questa è una prassi per Telltale Games, quindi c’è poco da scandalizzarsi a riguardo e bisogna aspettare che qualche traduzione amatoriale arrivi nelle prossime settimane.

WAITING FOR…

Trattandosi del primo di cinque episodi previsti, The Walking Dead: Episode One – A New Day riesce ad intrattenere in ottima maniera per almeno due ore, eppure il bello deve ancora arrivare! Telltale Games ha tra le mani un potenziale incredibile, già trasformatosi in concretezza con questo primo scorcio di storia. Dalla sua anche il prezzo, si parla di 400 Microsoft Points ad episodio (equivalenti a circa cinque euro sul PSN), che permettono ad ogni videogiocatore di farsi le giuste impressioni e, quindi, scegliere se è il caso di continuare a dare fiducia alla serie o meno. Meno fortunati i giocatori che optano sulle versioni per computer, “costretti” a sborsare 24,99 $ sullo store Telltale (conversione 1:1 su Steam) per il Season Pass che permette di avere il gioco completo. Stavolta, al contrario di Jurassic Park: The Game, l’investimento parrebbe essere sicuro e tutelato da eventuali scivoloni indesiderati… Ecco, forse avere a disposizione tutti i capitoli, subito, avrebbe fatto piacere alla maggior parte degli attuali acquirenti, ma quando il team americano si mette d’impegno (e la loro storia, piena di fatti, parla per loro) non c’è attesa che riesca a spegnere quell’entusiasmo che gli appassionati videogiocatori coltivano tramite ogni nuovo e tanto desiderato acquisto.

Per il mese di maggio dovremmo riuscire a capire se Starved for Help (titolo del secondo episodio) farà davvero capolino sui canali digitali quali Xbox Live Arcade e sul PlayStation Store, e se sarà disponibile al download su PC e Mac tramite l’apposita sezione presente nel menu iniziale di questo primo capitolo… Fino ad allora, ci attende qualche altra sessione di gioco compiendo altre scelte, mantenendo alto l’interesse anche grazie a quel finale intrigante e agli spezzoni mostrati in chiusura, riguardanti il secondo capitolo, che hanno confermato la bontà del prodotto.

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
I fan di Telltale Games nutrivano buone speranze su The Walking Dead, ma non si aspettavano di trovarsi dinnanzi ad un gioco di questa caratura. Niente è lasciato al caso, a parte qualche piccolo problemino tecnico; ora sta a Telltale confermarsi nei prossimi episodi, se ci riuscirà avrà realizzato una grande opera, dopo qualche passo falso compiuto negli ultimi mesi.
Pro-1
Fare delle scelte è sempre bello
8
Contro-1
Qualche problemino tecnico
Pro-2
Personaggi ben caratterizzati
Contro-2
Solo in Inglese
Pro-3
Stile grafico da fumetto
Contro-3
La struttura ad episodi potrebbe non piacere
L'INIZIO DI QUALCOSA DI GRANDE
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