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Recensione
TESTATO SU PC
11 luglio 2014, 9:00

Age of Mythology: Extended Edition – Recensione

Molti dei nostri lettori ricorderanno il classico del 2002 Age of Mythology. Figlio d’arte della famosa serie firmata Microsoft (parliamo ovviamente di Age of Empires), questo RTS trasporta i giocatori nel vivo dell’età dell’oro dei Titani, dei Ciclopi e dei miti dell’antichità, mescolando in maniera un po’ libertina, ma sicuramente efficace, i tanti spunti offerti dalle saghe mitologiche. Ovviamente Microsoft, che già da tempo ha afferrato quanto sia redditizia questa strada, non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di una riedizione HD del vecchio titolo, ottenendo risultati contrastanti.

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Troppo poco, troppo tardi

Bisogna dire sin da ora di quanto Age of Mythology: Extended Edition dipenda dalla sua vecchia versione, praticamente rimasta immutata, ma infiocchettata con una veste grafica di tutto rispetto. Il gameplay è quello di sempre: siamo di fronte ad uno strategico in tempo reale nel quale dovremo sfruttare le risorse e la fisionomia delle mappe di gioco per completare gli obiettivi delle missioni o distruggere semplicemente le civiltà rivali. L’ossatura di gioco è oramai famosa: strutture varie predisposte alla raccolta di risorse (oro, cibo e legna) o alla creazione di truppe e unità civili, nonché edifici di difesa saranno alla base della fase di costruzione, mentre invece le unità e la loro gestione occuperanno la fase tattica e militare. Oltre alle già citate tre risorse sarà presente anche il Favore degli Dei, ottenibile in via diversa a seconda della razza scelta (per esempio i Greci dovranno usare i Villani per pregare nel Tempio). Questa quarta risorsa risulterà fondamentale per accedere alle unità uniche delle civiltà e ai poteri concessi al proprio Pantheon. Un punto di forza indubbio è che, nonostante il numero esiguo di razze (greci, egizi, nordici e atlantidei) ci ritroveremo a dover gestire delle popolazioni molto eterogenee, dotate di peculiarità, abilità e unità completamente diverse tra loro, rendendo la giocata con ognuna di esse sempre diversa. Lo stile di gioco quindi, che in molti RTS è minato dalla solita necessità di gestire pedissequamente risorse e truppe, sarà pesantemente influenzato dalla fisionomia dell’etnia controllata. Molto soddisfacente poi l’inserimento nella nuova edizione della prima espansione: la celeberrima The Titans. Meno soddisfacente invece sia la mancanza di elementi di gameplay nuovi, sia la campagna inserita all’uopo per la nuova edizione (in aggiunta alle due originali). Parliamo dell’orribile Golden Gift Campaign, la quale oltre ad una trama piuttosto ballerina e di poco appeal (anche per quanto concerne le mappe inserite), è disponibile solo con audio inglese e con sottotitoli indecenti.

Dal punto di vista tecnico il gioco è stato sicuramente migliorato, attraverso un restyling HD di indubbia qualità. Siamo di fronte ad un titolo che dodici anni fa, appena uscito, colpiva per la sua cura dei dettagli e per le animazioni colorate ed immaginifiche. Il miglioramento delle texture e degli aspetti grafici ha sicuramente reso il software ancora più godibile e gradevole dal lato visivo. Ed ecco quindi che il team di sviluppo ha provveduto ad inserire anti-aliasing, effetti di luci ed ombre completamente nuovi, una migliore realizzazione dell’acqua, e l’ambient occlusion. Stona, e molto, la presenza dei vecchi filmati di introduzione alle missioni delle campagne, i quali non solo sono datati, ma non sono stati neanche rimasterizzati. Oltre alla bruttura del contrasto tra vecchio e nuovo non si può evitare di notare che le immagini dei video, scalate in risoluzione ad alta definizione ma lasciate intatte dai programmatori, presentano inquietanti zone vuote all’interno della schermata. Nonostante tutto comunque, questo Age of Mythology: Extended Edition esce tecnicamente migliorato, elemento di indubbio valore per un gioco che ha sempre fatto delle bellissime ed originali ambientazioni uno dei suoi punti di forza, pur se sempre basato su un gameplay forse non nuovissimo ma sicuramente efficiente.

Elemento di grande novità è stato l’inserimento dello Steam Workshop, strumento con il quale forse si riuscirà a vedere con il tempo un maggior numero di mappe e scenari, sperando che gli utenti riescano dove gli sviluppatori ufficiali hanno fallito, regalando al grande pubblico qualche avventura degna di essere giocata. Oltre al Workshop è stata anche data piena compatibilità a Twitch, rendendo quindi il prodotto ancora più social e condivisibile tra le comunità di giocatori. Purtroppo però, come leggerete meglio nel commento finale sottostante, non possiamo parlare di una vera riedizione: vista sia la pochezza di elementi di gameplay aggiunti, sia la disattenzione con la quale sono state affrontate le modifiche in campo grafico (buone sì, ma incomplete), siamo di fronte alla solita manovra commerciale.

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
Age of Mythology: Extended Edition è una mossa commerciale che offre poco ai giocatori per prendersi davvero troppo. Francamente, 27,99 € per un prodotto che presenta dinamiche identiche a quelle di dodici anni fa, seppure con un nuovo abito grafico, è un prezzo eccessivo che diviene quasi esoso se vi sommiamo la bruttezza dell'unica campagna inedita del software e la scarsa attenzione in fase di rendering dei video introduttivi. Il voto esprime quindi non tanto la mancanza di godibilità del gioco, che rimane un grande classico, quanto l'evidente mancanza di elementi che ne giustifichino il prezzo ed il nome "Extended Edition".
Pro-1
Gameplay storicamente affidabile
5
Contro-1
Nessun nuovo contenuto di gameplay
Pro-2
Grafica accattivante
Contro-2
La nuova campagna fa acqua ovunque
Pro-3
Il Workshop fa ben sperare
Contro-3
Costosissimo
Gli dei non saranno contenti!
COMMENTI