Ancient Battle: Rome – Recensione
Sembra che ultimamente nell’industria videoludica le gesta degli antichi romani siano tornate in auge; probabilmente sarà dovuto alla spinta del recente capolavoro strategico dei ragazzi inglesi di Creative Assembly. Anche i connazionali del team Hunted Cow, studio di sviluppo indie che vanta già diversi progetti in ambito mobile (come Tank Battle: Nord Africa e Civil War 1863), hanno pensato bene di seguire la via del legionario per offrirci la possibilità di affrontare le battaglie più famose della storia di Roma con il loro nuovo strategico a turni: Ancient Battle: Rome.
ESERCITI…ESAGONALI
Sicuramente avrete già sentito da qualche parte il termine “hex game“; ebbene, esso indica un particolare tipo di gioco di strategia ed ingegno che vanta creatori illustri (il matematico John Nash su tutti) e che venne (e viene tuttora) ripreso da molti sviluppatori, soprattutto per progetti su PC, tra cui ricordiamo brevemente l’eterno Civilization e Chronicles of Westnoth. Anche Ancient Battle: Rome si basa sulla formula degli hex game. Si compone infatti di molteplici scenari stilizzati, visti dall’alto e suddivisi in caselle esagonali in cui si muoveranno le unità ad ogni turno di gioco. Due sono le campagne disponibili con l’acquisto dell’applicazione e ripercorrono le battaglie principali della Campagna in Gallia e della Guerra Civile tra Cesare e Pompeo, che devastò la penisola italica; mentre altre due campagne (Germania e Britannia) potranno essere acquistate per 0,89 € ciascuna. Ognuna delle 16 missioni prevede determinati obiettivi da soddisfare per uscire vincitori e potranno essere affrontate su tre livelli di difficoltà crescente, sia dal lato repubblicano, sia dal lato dei barbari (o dei nemici del senato, a seconda dei punti di vista). Gli scontri inoltre avvengono sempre tra un numero predefinito di unità già schierate, dunque senza grandi possibilità di personalizzazione. Anche le diverse tipologie di truppe disponibili in ogni scenario sono predeterminate; ad ogni modo, le forze in campo sono studiate, bisogna ammetterlo, per essere sempre abbastanza equilibrate ed assortite fra leggere, medie e pesanti.
La conformazione del campo di battaglia svolge un ruolo di importanza relativa e sicuramente le variabili (tipo di terreno, altitudine, corsi d’acqua e così via) potevano esser meglio implementate, in quanto molte volte risultano superflue nell’ottica tattica; al massimo infatti possono limitare il movimento delle unità di una casella o estendere il raggio d’azione degli arcieri, ma niente di che. Si è invece dimostrata più che gradita la possibilità di raddoppiare la velocità dell’azione e del movimento delle truppe (vostre e del nemico) tramite un doppio tocco sullo schermo, così da non dover per forza sopportare l’intera durata dei turni a velocità normale. Tutto sommato il gameplay, complice anche un dettagliato tutorial, risulta essere immediato e veloce, senza tanti fronzoli o complicazioni… ottimo per la soluzione mobile.
QUESTA È SPARTA!
Il comparto grafico, come recita il titolo del paragrafo è un po’ troppo… spartano! Battute a parte, gli scenari non sono ben caratterizzati, vi sono pochissimi particolari e quelli che ci sono risultano anonimi, estremamente statici ed inutili ai fini dell’azione di gioco. Mentre sembra che il terreno di scontro sia quasi sempre lo stesso, la realizzazione delle truppe invece è ben riuscita; potendo ben distinguere anche ad una prima occhiata le differenze tra un reparto e l’altro. Certo, le animazioni praticamente sono ridotte all’osso (movimento, attacco, morte) ma, alla fine, non si può pretendere molto da unità viste dall’alto e grandi solo pochi millimetri. Anche per quanto concerne la parte sonora non c’è nulla di eclatante da segnalare. Campionature che ricorrono a loop ad ogni partita, così come gli effetti sonori tipici di ogni unità, che si ripetono anch’essi ad ogni movimento o attacco.
Immediato |
6.5 | Acquisti "in app" |
Sessioni veloci ed equilibrate | Grafica spartana | |
| La gloria di Roma... in tasca! | ||
