Asterix Megaceffone – Recensione
Sin dal 50 a.C. il grande impero romano aveva conquistato tutta la Gallia. Tutta? No. In un fazzoletto di terra, nel territorio dell’Armorica, un villaggio di indomabili galli resiste all’avanzata delle truppe di Cesare. Ebbene, volendo citare pagine social di dubbio gusto, chi ricorda questo incipit ha avuto un’infanzia felice.
Come avrete capito stiamo parlando di Asterix il Gallico, nato dalla fervida immaginazione di due fumettisti francesi, Goscinny ed Uderzo, nell’ormai lontano 1959. In oltre mezzo secolo il baffuto galletto ne ha passate di avventure; accompagnato dal fido Obelix, Idefix e Panoramix, è passato dalla carta stampata ai cartoni animati (il prossimo nel 2014), dalle non proprio riuscite pellicole cinematografiche ai videogiochi, sempre all’insegna di sane scazzottate con i poveri legionari di turno. Ora il Gallo più famoso del mondo si fa “mobile”, grazie a Bulkypix, che alcuni di voi conosceranno per aver portato nei nostri dispositivi la serie Runaway ed Another World, con un giochino interamente dedicato… al lancio del legionario!
COME VOLA QUESTO ROMANO!
Come recita il titolo del gioco, Asterix Megaceffone pone un unico, preciso, obiettivo al giocatore: lanciare un povero romano il più lontano possibile, con niente di meno che un unico, potentissimo, megaceffone. Il succo del gioco si sostanzia tutto qui, così come l’alquanto semplice ed unidirezionale gameplay. Non dovete far altro che caricare la potenza del pugno dell’indomito Gallo (dopato dalla pozione magica del buon druido) con un movimento vorticoso del vostro dito; più velocemente lo muoverete, più spinta acquisterà il decollo del legionario che così gentilmente si è prestato a questa strana prova di abilità. Vince, ovviamente, chi farà percorrere al povero romano la distanza maggiore lungo i paesaggi che ben molti di voi ricorderanno; dalla foresta dove Panoramix solitamente raccoglie il vischio all’accampamento di Cesare, da Lutetia all’Egitto della divina Cleopatra.
Ogni volo vi fa acquistare esperienza e sesterzi che vi permettono di sbloccare personaggi od oggetti particolari ad esempio per rallentare la caduta, per mantenere il tremante romano più a lungo in aria, per sfondare le palizzate o per rimbalzare. Proprio così, il malcapitato una volta a terra non si schianta subito, bensì può “rimbalzare” (con aumento della distanza percorsa) su altri personaggi come altri legionari, galli, pirati, egiziani e così via. La maggior parte delle piccole “missioni” affidate (ossia quelle che ricompensano il giocatore con sesterzi aggiuntivi) chiederanno infatti di rimbalzare su un tot di personaggi, di battere il vostro record o di oltrepassare un determinato set. I sesterzi serviranno inoltre ad acquistare più di trenta card raffiguranti i principali e più amati personaggi dell’epopea gallica e Cesare in persona, una volta che li avrete sbloccati, vi racconterà la loro storia. La connettività con Facebook fortunatamente aiuta (sebbene di pochissimo) la longevità del titolo, permettendovi di sfidare i vostri amici e scommettere su quale legionario arriverà più lontano.
ALLORA OBELIX, COM’È L’ELVEZIA? MAH…PIANEGGIANTE!
La citazione, tratta da “Asterix e gli Elvezi“, ci dà lo spunto per parlare del comparto grafico e stilistico. Paesaggi e personaggi, come dicevamo, sono esattamente quelli che tutti avete visto almeno una volta nella vita su carta o su pellicola, qui divenuti pixel (sembra quasi il nome di un Gallo) e caratterizzati da una pulizia grafica e da una palette di colori davvero notevoli, sia che stiate utilizzando dispositivi iOS, sia che vi stiate dilettando con hardware dall’anima androide. Certo, non vi sono grandi animazioni (pochissime, comunque) o effetti grafici tali da far gridare al miracolo tecnico ma, nella sua “essenzialità”, si fa ammirare. La colonna sonora invece è alquanto ripetitiva e dopo un po’ (non troppo per la verità) subentra la noia, tanto da tenere abbassato il volume mentre si sta giocando.
Asterix possiede sempre il suo fascino |
6 | Longevità inesistente |
Il classico passatempo da due minuti e via | Un'unica modalità di gioco | |
Animazioni e comparto audio essenziali | ||
| Un ceffone al giorno... | ||
