Fallin Love: The Game of Love – Recensione
“L’amor che move il sole e l’altre stelle“. Così si conclude l’opera del Divino Poeta, segno che anche lui aveva compreso appieno l’immensa forza di quello strano sentimento che chiamiamo amore e che troppo spesso confondiamo. Tutto gravità attorno all’amore quindi ed il team di sviluppo Chestnut Games, supportato dal publisher Bulkypix, ha pensato bene di prendere alla lettera questa profonda affermazione, presentandoci una applicazione di discreta fattura in cui le parole chiave sono proprio amore e gravità.
Il titolo dell’applicazione è già di per sé eloquente. Il piccolo protagonista di questo puzzle game è un triste cubetto di pixel verde che si innamora perdutamente di una – all’apparenza tenera – ragazza (chiamarla cubetta sembrava ridicolo). Questo esponente del gentil sesso però non lo calcola nemmeno di striscio. Lei preferisce uscire con cubi di ben altra caratura, un po’ come succede anche nella realtà. Il nostro alter ego però non si lascia scoraggiare dall’impossibile e decide di far qualsiasi cosa in suo potere per conquistare il cuore della donna amata e soddisfarne le richieste, a costo di correre gravi pericoli. Inizia così un lungo e per nulla facile percorso che vedrà l’intrepido innamorato attraversare una miriade di livelli e pericoli solo per accontentare i capricci della sua “simpatica” fiamma nel tentativo di farla cedere alle sue avance. La modalità principale di Fallin Love contiene la bellezza di 54 livelli spalmati su tre distinti mondi. L’apprendimento delle meccaniche di gioco è praticamente intuitivo ed immediato anche se, grazie alla curva di difficoltà crescente, per padroneggiare il tutto appieno serve una discreta quantità di tempo. Gli stage infatti si dimostrano intriganti ed impegnativi sin dal principio, grazie ad un buon level design, e mantengono vivo l’interesse del giocatore nonché il necessario livello di sfida attraverso un ottimo bilanciamento tra divertimento ed impegno.
Il gameplay, dicevamo, risulta esser intuitivo. Il nostro piccolo protagonista, per arrivare all’uscita che condurrà verso il livello successivo, si dovrà muovere (con il semplice tap sullo schermo) all’interno degli stage sfruttando abilmente la forza di gravità la quale viene modificata a piacimento dal giocatore attraverso la sapiente rotazione – anche completa – del device. Ruotando il dispositivo, attraverso l’utilizzo del giroscopio la gravità si altera quindi, consentendo al cubetto verde di camminare e giungere in posti altrimenti non raggiungibili o impraticabili. Le cose però si complicano molto presto, grazie alla presenza di alcune varianti che potrebbero dare del filo da torcere durante la risoluzione degli stage. In particolare, a rendere la vita difficile al giocatore ci penseranno ostacoli fisici e nemici sensibili anch’essi al cambio di gravità. In particolare cubi, rettangoli ed altre forme geometriche a seconda della tipologia si sposteranno seguendo tendenzialmente l’inclinazione del dispositivo o andando esattamente nella direzione opposta; ciò comunque permette di liberare (od ostruire a seconda dei casi) passaggi ed i necessari bonus da raccogliere. Questi ultimi sono di due tipi: i cuori, solitamente tre, come classico extra per dimostrare l’abilità nella risoluzione del livello, e gli improbabili costumi che il protagonista indosserà nelle scenette post-livello che lo vedranno, corredate sempre da un aforisma sull’amore in tema col costume indossato, avvicinarsi all’amata per essere puntualmente respinto e ripartire alla ricerca di un nuovo abito. La difficoltà dei livelli più avanzati e le diverse modalità di gioco garantiscono all’applicazione una longevità sufficiente a divertire ed a costituire un buon scaccia pensieri. Oltre alla modalità normale infatti è presente anche la modalità hardcore denominata Casanova Pack (sbloccabile però solo attraverso l’esborso di 1,79 €) con livelli ultra complicati, una modalità sopravvivenza che consiste nel raccogliere il maggior numero di cuoricini avendo cura di evitare i nemici ed altre simpatiche insidie ed infine una modalità social composta da diversi livelli sbloccabili non appena si raggiungerà il necessario numero di cuori, raccolti da tutti i giocatori.
Dal punto di vista grafico e stilistico non v’è poi molto da dire. A parte l’utilizzo di palette cromatiche intense lo stile è improntato alla pura semplicità “pixelosa”. Gli sviluppatori non hanno voluto porre l’accento sulla realizzazione grafica, bensì si sono concentrati in tutto e per tutto sul level design e, nonostante si fosse potuto osare un po’ di più in termini estetici, l’impegno sui contenuti e sulla giocabilità generale si nota. L’applicazione è, come quasi di consueto, universale. Il problema che si pone è quindi uno e, come probabilmente avrete intuito, riguarda i possessori di iPad. La necessità di tenere in costante movimento il dispositivo non rende certo l’applicazione confortevole sui dispositivi più grandi, tipo i tablet da 10″. Il rischio è che il prezioso hardware scivoli accidentalmente di mano, quindi il consiglio è quello di giocare eventualmente sopra una superficie morbida!
Level design curato |
7 | Sul fronte grafico si poteva certamente osare di più |
Abbastanza impegnativo | A dir poco scomodo se giocato su tablet | |
| Ahhh, l'amore... che fatica! | ||


