Geometry Dash – Recensione
Grazie alla ormai nota popolarità di tablet e smartphone si è riscoperto che banali concetti di base per un videogioco possono rappresentare la vera fonte di divertimento allo stato puro. Di quanto appena detto, ricordiamo padri come Pong, Tetris, Pac-Man e molti altri… Questo Geometry Dash sembra voler sfruttare un concetto un po’ inflazionato nell’ormai odierno mondo dei videogiochi, ma quando questo accade con immagini psichedeliche e musica techno-elettronica cosa ne viene fuori? Qualcuno ha detto Rez?!
FATE BALLARE LE DITA!
Non si parla dell’originalissimo titolo Sega, ma di un nuovissimo gioco degli sviluppatori mobile di RobTop Games. Geometry Dash fa delle figure geometriche e della musica elettronica le basi per un tostissimo platform a scorrimento orizzontale, dove a far da protagonista agli attuali 7 livelli è un quadratino colorato. Il level design ci mostra una grafica coloratissima ricca di figure geometriche essenziali, ma di grande effetto quando sono accompagnate da colori e beats musicali. L’obiettivo del gioco è far arrivare a fine livello il nostro quadratino, evitando tutti i possibili ostacoli di forme geometriche sempre diverse, e ciò avverrà a suon di salti…
Badate bene, a suon di salti! Ebbene sì, la musica originale composta per il gioco, oltre ad accompagnare la vostra avventura, ben presto vi farà capire che i balzi da effettuare per evitare gli ostacoli debbono essere fatti a ritmo di musica. E non c’è modo per fare di testa vostra, dato che per proseguire al meglio il gioco comprenderete di non dovere far altro che “tappare” sullo schermo lasciandovi guidare dai beats della soundtrack proposta. I salti che potrete effettuare sono di due tipi: quello singolo fatto da un solo e breve tap sullo schermo, magari per superare un solo ostacolo, ed un salto di tipo continuato da eseguire quando gli ostacoli formano una serie, in questo caso basterà tappare sullo schermo senza rilasciare le dita, fin quando la serie di ostacoli sarà ultimata. Gli attuali sette livelli proposti hanno una difficoltà ben bilanciata che va sempre crescendo, e portare a termine anche i primi due livelli non sarà un’impresa da poco, offrendo un grado di sfida sempre e comunque elevato. A complicare le cose possiamo aggiungere tranquillamente un dettaglio old school, ovvero ad ogni morte corrisponde un re-inizio totale del livello: niente checkpoint. Ve la sentite di provare?
UN GIOCO PER VERI DURI…
Va bene, va bene, diciamo che vogliate ad ogni costo portare a termine i livelli proposti, dunque i programmatori hanno messo a disposizione una modalità pratica per (forse) studiare meglio il percorso del livello, aggiungendo in nostro favore gli apprezzatissimi checkpoint, ma non crediate che sia la stessa esperienza di gioco, anzi, cambia perfino la track music del livello, proponendone un’unica standard per tutte le versioni di pratica. In ogni caso, portare a termine queste versioni facilitate dei livelli aggiungerà colori e dettagli intercambiabili con cui personalizzare il coraggiosissimo Quadratino. Interessante, ma immancabile anche una modalità con Editor annesso che vi permetterà di creare con estrema facilità nuovi livelli – se possibile – ancora più diabolici di quelli proposti dagli sviluppatori e di riproporli a vostra volta al popolo della rete che magari impazzisce come voi con Geometry Dash.
Il caso impone una menzione speciale per la musica di questa piccola, ma interessante produzione, che come avrete ormai capito è il principio cardine dell’intero sistema di gioco: le tracce sono coinvolgenti nel fine del gioco stesso e tali da immergere il giocatore nell’indurre a muovere le dita come impone il gameplay. Se amerete così tanto le originali tracce di musica elettronica, vi farà piacere sapere che il gioco vi dà la possibilità persino di scaricarle sul vostro tablet o smartphone.
Concept semplice e coinvolgente |
8 | Molto, molto, molto difficile |
Soundtrack memorabile | Occorre tanta pazienza | |
| QUANDO IL RITMO INCOMBE | ||
