God of Light – Recensione
Luce, fonte di vita e prosperità nel mondo, è l’elemento principale di God of Light, puzzle game sviluppato dai ragazzi di Playmous. Proprio grazie ai riflessi su specchi e non solo, al giocatore sarà permesso di riportare la luce nelle tre ambientazioni che compongono questa produzione disponibile su tutti i dispositivi mobile Android e iOS.
La luce, l’ombra, lo specchioGod of Light prova a distinguersi completamente dal panorama attuale dei classici puzzle game proponendo un’ambientazione completamente diversa dal solito. Il mondo di gioco è stato completamente invaso dall’oscurità e il giocatore dovrà attraversare i 75 livelli divisi tra le tre ambientazioni principali, ovvero: Albero celestiale, Albero di pietra e Albero azzurro. Ogni livello di gioco si aprirà con il solo Shiny, personaggio principale del gioco, come unico punto fisso che emana luce e tramite il suo controllo si potrà indirizzare il raggio di luce che esce dal suo corpo verso un fiore che dovrà riacquistare completamente la sua illuminazione, prima di poter portare a compimento il livello. Il compito del giocatore non sarà solamente questo, all’interno di ogni livello ci sarà la possibilità anche di raccogliere tre gemme posizionate in diversi luoghi. Per essere collezionate, queste dovranno essere colpite contemporaneamente dal raggio di luce del protagonista.
Se nelle prime fasi del gioco il tutto appare molto semplice, man mano che si andrà avanti nel corso dell’avventura cominceranno a comparire livelli leggermente più impegnativi e con diversi ostacoli da superare. Bisognerà ricorrere al proprio ingegno e cercare di sfruttare tutti gli elementi disponibili per ottenere un riflesso della luce di Shiny. Questi oggetti si dividono in specchi fissi o mobili, o addirittura in alcuni prismi che potranno dividere letteralmente in due il raggio di luce fondamentale per completare il livello. In questo caso si nota lo sforzo degli sviluppatori di rendere il titolo molto impegnativo, ma il lavoro è riuscito a metà dato che il gioco riesce ad essere realmente impegnativo a partire solo dall’Albero azzurro. Oltre a questo, a disposizione del giocatore ci saranno anche le lucciole che permetteranno di scoprire il miglior percorso da effettuare durante il livello. Ma i benefici delle lucciole non terminano qui, infatti per chi volesse completare il gioco senza spendere neanche un centesimo, bisogna sapere che le lucciole permetteranno ai giocatori, sia raccogliendole durante i livelli che guardando alcuni dei filmati pubblicitari presenti, di non ricorrere assolutamente alla possibilità di investire economicamente all’interno del titolo, tranne se si decide di acquistare la versione HD che comunque è venduta ad un prezzo davvero molto basso.
God of Light è stato sviluppato con un gameplay molto semplice e immediato anche grazie alla particolare precisione del sistema di controlli tramite il touch screen. La luce è praticamente a portata di dito, con il quale si potrà decidere l’inclinazione da dare al raggio di luce che partirà dal protagonista e di conseguenza anche di inclinare o di spostare gli eventuali elementi di riflesso mobili presenti in alcuni livelli di gioco. Al termine di ogni livello completato il gioco assegnerà un punteggio in base al numero di gemme raccolte all’interno di esso e il tempo in cui sarà completato lo stesso. Infatti, non basterà solo illuminare il fiore finale per completare in modo esaustivo il gioco, ma anche cercare di raccogliere tutte le gemme che, come per le lucciole, potranno anche fungere da elemento di sblocco dei livelli più avanzati. Questa feature potrà fare la gioia di tutti quei giocatori che si vogliono impegnare a completare al 100% questo titolo, aumentandone così la longevità che purtroppo non è eccessivamente elevata considerando che purtroppo non tutti saranno spinti a volerlo portare a termine collezionando tutte le gemme o le lucciole.
La produzione di Playmous ha uno stile grafico davvero molto particolare e soprattutto curato. Luci ed ombre sono gestite in maniera perfetta e il cambio di colorazione tra una ambientazione e l’altra aiuta il giocatore ad immergersi completamente nelle atmosfere di God of Light. E non solo, ad aiutare nell’immersione c’è anche una fantastica colonna sonora realizzata da UNKLE.
Gameplay semplice ed intuitivo |
8 | La difficoltà tarda ad aumentare |
Ambientazione ben studiata | Longevità altalenante | |
| Grazie, Dio della luce | ||
