Gran Vitreous – Gioca, muori, ripeti!
Ancora una volta, ci troviamo a scrivere di videogiochi indipendenti, di come appassionati siano riusciti a realizzare il proprio gioco, a pubblicarlo e avere anche un discreto successo. Non vogliamo però perderci troppo in parole d’introduzione ma andare ancora una volta dritti al punto. Oggi parliamo di Gran Vitreous, uscito in sordina il 20 maggio 2015 sulla piattaforma Steam. Frutto della mente di un piccolissimo studio di sviluppo, Heliocentric Studios, composto da solo due persone, il titolo in questione sembra avere alcuni aspetti piuttosto interessanti. Scopriamolo meglio con la nostra recensione.
RANDOM GALAXYData la natura da indie roguelike, Gran Vitreous porta con sè una trama semplice, in grado di dare sin da subito un compito che il giocatore dovrà portare a termine. In questo caso, proprio dal titolo, si tratta del Gran Vitreous, una potentissima nave madre che fabbrica astronavi che attaccano tutta la galassia. Il nostro compito sarà quello di raggiungere le coordinate esatte di questo temibile nemico situato in un angolo della galassia. Per poter raggiungere quest’ultima però avremo bisogno di tre elementi, lasciati anch’essi nello spazio dalla stessa nave madre. Nonostante la semplicità del compito, la campagna viene suddivisa in 125 livelli raggruppati a loro volta in quattro sistemi spaziali ben distinti. Ogni sistema spaziale contiene numerose arene dove combattere per la sopravvivenza e uno dei tre pezzi fondamentali per raggiungere il nostro scopo. Ogni arena di gioco, così come i vari sistemi, sono ricreati in maniera del tutto casuale ad ogni nuova partita, diversificando sempre l’azione e mantenendo alcune meccaniche tipiche dei titoli roguelike. Ogni arena inoltre fornirà diversi bonus o malus al giocatore, per esempio sotto forma di munizioni speciali infinite, campi di asteroidi, tempeste solari, pozzi di gravità e molto altro. Questo garantisce sempre un diverso approccio ai vari livelli che dovremo superare pur richiedendo sempre la medesima richiesta per essere completati, ovvero distruggere tutti i nemici presenti. All’obiettivo principale di ogni zona spesso sono affiancati anche obiettivi secondari per guadagnare preziosi punti esperienza in più.
SPACE ROGUELIKEIl sistema di gioco utilizza meccaniche molto immediate ma che richiedono al tempo stesso molta reattività e precisione. Lo spostamento tra i livelli ricorda molto un altro titolo indie dal discreto successo ovvero Faster Than Light mentre le meccaniche di combattimento si avvicinano molto a quelle viste in Beat Hazard o Geometry Wars. Tramite i classici tasti WASD sposteremo nelle quattro direzioni la nostra astronave all’interno delle arene mentre il mouse servirà per mirare e colpire i nemici circostanti. Tramite il tasto sinistro del mouse è possibile utilizzare il fuoco primario, con il destro quello secondario mentre con il tasto Crtl si utilizza il devastante attacco speciale. Come vederemo più avanti attacco, difesa e varie abilità possono essere cambiate o migliorate tramite l’utilizzo di punti abilità e denaro, recuperabili completando i vari livelli di gioco. Ogni partita si svolge in maniera simile seppur ogni volta i livelli e il percorso che faremo all’interno dei sistemi galattici, sono diversi ad ogni partita. È possibile salvare i progressi raggiunti a meno di non venir eliminati dai nemici, in questo caso, come ogni roguelike che si rispetti, ci toccherà ricominciare tutto da capo. In questo caso però, esperienza e denaro accumulati non vengono del tutto azzerati ma possono essere utilizzati per migliorare la nostra nave.
Ad un gameplay solido e divertente vengono affiancati anche elementi da gioco di ruolo, potendo così variare un pochino le situazioni. Distruggere le astronavi nemiche è quasi la totalità dell’esperienza di gioco che però viene, per l’appunto, approfondita proprio grazie agli elementi come abilità e modifica dell’equipaggiamento. L’equipaggiamento è suddiviso in sei categorie ben distinte che è possibile migliorare tramite oggetti recuperati durante i combattimenti e sconfiggendo nemici. Ogni oggetto fa parte delle sei categorie che sono: Hull, Main Weapon, Secondary Weapon, Shield, Utility e Super. Molti degli equip sopracitati sono facilmente riconoscibili, vi è infatti l’arma primaria con differenti modalità d’attacco, così come anche la secondaria e la super, ovvero la classica Bomba da sganciare solo quando si è messi alle strette. Il restante equipaggiamento della nostra astronave è l’Hull che fa le veci della robustezza della nostra corazza o scafo, lo Shield (non è quello della Marvel), fa le veci del punteggio Difesa della nostra nave ed infine c’è l’Utility, ovverò un particolare oggetto che conferiscono un bonus speciale temporaneo come un aumento della velocità, il trasporto veloce da una parte all’altra dell’arena, l’invisibilità e così via. Nel corso del gioco come detto prima, il giocatore troverà grazie al drop dei nemici, sempre nuovi tipi di equipaggiamento che è possibile utilizzare, se migliore di quello in uso, oppure vendere allo Store del menù principale o in quelli disseminati durante l’esplorazione delle galassie. Come detto anche qualche riga sopra però non finisce qui perché vi sono anche 3 alberi della abilità da sbloccare per potenziare attacco, difesa e bonus utili. Per poter potenziare questi ultimi bisogna salire di livello, completando i vari livelli e raggiungendo gli obiettivi secondari durante le missioni per assicurarsi un bonus punti esperienza in più. Se ciò non bastasse è possibile inoltre potenziare l’equipaggiamento in uso, tramite il negozio del menù principale che in cambio di una contropartita in denaro donerà preziosi miglioramenti agli oggetti equipaggiati. Tutto questo è possibile durante la campagna di gioco che come detto qualche riga non è mai uguale poiché i livelli e la loro struttura vengono ricreati randomicamente ad ogni nuova partita.
Endless ModeA chi non basta la campagna, viene offerta anche la modalità Endless, dove è possibile scegliere tutto l’equipaggiamento per poi iniziare una battaglia senza fine. Dopo un certo lasso di tempo in questa modalità è possibile migliorare l’equipaggiamento tramite l’utilizzo del tasto Q che blocca momentaneamente lo scontro ed apre un sottomenù dove scegliere che cosa migliorare. In questa modalità oltre ad incontrare tutti i nemici presenti nella modalità campagna (all’infuori dei Boss) vi sono anche gli eventi presenti in alcuni livelli come la pioggia di detriti, asteroidi, tempeste solari e così via. L’obiettivo finale di questa modalità è sopravvivere il più possibile cercando di piazzarsi più in alto nelle classifiche online.
Lo stile grafico utilizzato da Gran Viteous è molto semplice, rievoca in parte un po’ gli sparattuto a scorrimento dell’epoca 16 bit, con moltissimo colore a dominare lo schermo. Sì perché sin dal primo combattimento è visibile fin da subito il caos presente a schermo con centinaia di nemici che si muovono per distruggerci, spari e le esplosioni che colorano lo scuro spazio che domina lo sfondo. Tutto questo è molto bello ma in alcuni casi i nostri occhi hanno davvero faticato a capire cosa stava succedendo sullo schermo, cercando disperatamente di schivare per sopravvivere a tutto quello che il gioco ci ha lanciato contro. Non piacerà certo a tutti ma in generale lo stile grafico adottato è ben amalgamato alle situazioni che si andranno via via ad affrontare. Per quel che riguarda il sonoro, quest’ultimo elemento analizzato utilizza un certo riciclo di tracce audio che per sonorità rievocano il periodo d’oro dei 16 bit in accoppiata allo stile grafico ben si sposano con l’intera esperienza di gioco riuscendo a conti fatti a soddisfare in maniera più che sufficiente.
Gameplay solido e divertente... |
7 | ... Abbastanza ripetitivo |
Dinamico e molto colorato... | ... A volte troppo confusionario | |
| DA SOLO CONTRO LA GALASSIA! | ||




