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Recensione
TESTATO SU PS4
6 luglio 2014, 12:00

Guacamelee! Super Turbo Championship Edition – Recensione

Tra gli sviluppatori indipendenti protagonisti della scena digitale videoludica degli ultimi anni, Drinkbox Studios ha catturato sicuramente l’attenzione di critica e pubblico, dimostrando, prima, con la serie Tales from Space, e poi, con Guacamelee! di avere talento e idee, sempre concretizzati in titoli divertenti e con contesti intriganti. Dopo aver annunciato pochi mesi fa il nuovo gioco, Severed, proprio Guacamelee!, l’opera maxima del team canadese, fa il suo ritorno con la Super Turbo Championship Edition, che oltre a essere la versione definitiva, raggiunge anche nuove piattaforme di gioco. Ora anche gli utenti di Xbox One, Xbox 360 e Wii U, oltre quelli di PS4, potranno giocare questo imperdibile titolo.

guacsuper

MI DISPIACE, LA PRINCIPESSA È IN UN ALTRO CASTELLO

La storia parla di un coltivatore di agave di nome Juan che alla vigilia del “El Dia de los Muertos”, ovvero il Giorno dei Morti, muore nel tentativo di salvare la figlia di “El Presidente”, rapita da Carlos Calaca, il Signore del mondo dei morti. Juan sembra essere un predestinato perché risveglierà il potere di una maschera da luchador che lo riporterà in vita donandogli una incredibile forza. Il suo compito sarà non solo quello di salvare la sua amata, ma anche il mondo intero dalle perfide ambizioni di Calaca. Come gli sviluppatori ci hanno già abituato con Tales From Space ci sarà tanto humour durante la narrazione (solo testuale), con diversi personaggi simpatici e ben caratterizzati.

Il gioco è un action-platform che prende vita all’interno di un mondo aperto, liberamente esplorabile. Non è un segreto che il titolo prenda spunto da diversi giochi come Metroid e Castlevania in termini di esplorazione e fase platform o da alcuni picchiaduro a scorrimento, ma fa suoi questi elementi e li mescola con cognizione per un risultato finale davvero soddisfacente.

UN BRAWLER IN STILE METROIDVANIA

La progressione di gioco è davvero gradevole lungo tutto il corso dell’avventura. Il nostro luchador durante l’inseguimento a Carlos Calaca, tra combattimenti e boss fight ben realizzate, acquisirà man mano nuove abilità: rompendo le statue di Choozo (il riferimento più chiaro verso Metroid) e potenziandole tramite degli altari sparsi nelle aree di gioco che fungono anche da checkpoint e ripristinano la salute. Quasi tutte le abilità sono prettamente legate al combattimento corpo a corpo: ai colpi di base e alla schivata (che funge anche da parata) si aggiungono alcune potenti prese, ovviamente legate alla figura del luchador (wrestler) come il supplex, la frog splash o il potente piledriver. Altre, invece, sono utili per scalare piattaforme e raggiungere posti altrimenti inaccessibili. Tra queste abilità da super eroe figura anche il bizzarro potere del Power Pollo, che ci permetterà tramite il dorsale destro o uno slide sul touch screen di PS Vita di trasformarci in un pollo per percorrere piccoli cunicoli che nascondono aree segrete, al cui interno vi sono scrigni contenenti monete o frammenti utili ad aumentare la nostra vita o resistenza. Sì, perché l’uso di una mossa speciale andrà a consumare un blocco di resistenza, ripristinandosi in modo automatico, che è poi possibile migliorare comprando gli appositi upgrade.

Sebbene Guacamelee! possa sembrare sulle prime battute un titolo tanto immediato quanto semplice, basterà appena un’ora di gioco per avere tra le mani un sistema di combattimento con un ventaglio di possibilità molto ampio. Uno dei diversi pregi del gioco è proprio il combattimento che si arricchisce man mano di nuove abilità che si possono concatenare alle altre, per un risultato finale di indiscutibile profondità che si traduce anche in un gran divertimento. Gli sviluppatori hanno seminato gli elementi di gioco che vanno ad arricchire i combattimenti, le sezioni platform e quelle di esplorazione in maniera intelligente creando una progressione di gioco che non perde colpi grazie all’ingresso di nuove dinamiche. Per esempio, i combattimenti vengono resi più difficili  nel momento in cui i nemici avranno in dote degli scudi di diverso colore. A ogni abilità infatti è associato un colore, per cui dovremo usare quella giusta al momento giusto valutando i pattern dei nostri avversari, con scontri che da metà gioco in poi saranno davvero serrati. Questo discorso coinvolge anche l’esplorazione, visto che l’accesso ad alcune aree sarà bloccato dai dei blocchi di pietra che possono essere distrutti solo utilizzando la mossa speciale dello stesso colore. Ancora, un altro potere che porterà diversi cambiamenti al livello di gameplay sarà quello di passare dal mondo dei vivi a quello dei morti. Questo potere interverrà in maniera significativa ad alzare l’asticella della difficoltà sia nei combattimenti dove alcuni nemici saranno nel mondo dei vivi mentre altri in quello dei morti, una situazione a cui spesso dovremo far fronte passando da un mondo all’altro, evitando al contempo i loro attacchi, sia nelle fasi platform, che diventeranno in certi momenti anche puzzle con alcune sezioni impegnative. Forse l’unico neo nella progressione di gioco sta nel fatto che da metà in poi la difficoltà sale più rapidamente di quanti ci si aspetti, il che potrebbe essere un difetto per i meno smaliziati. Tuttavia c’è da sottolineare che casi di frustrazione non ne abbiamo ravvisati, grazie all’ottimo e reattivo sistema di controllo, alla disposizione dei checkpoint e al fatto che il gioco diverte sempre.

Un altro importante tassello è sicuramente rappresentato dallo stile grafico e dalla colonna sonora che compongono questo mondo meraviglioso e inedito. Guacamelee! condivide in parte quello stile cartoon/fumetto di Tales From Space, qui più colorato, con verdi, marroni e gialli che animano i fondali su cui si muove la pelle abbronzata del luchador. Un aspetto grafico comunque dai due volti, il mondo dei vivi più acceso e colorato, quello dei morti con una palette più cupa.  A creare la giusta atmosfera c’è anche la deliziosa e incalzante musica mariachi messicana che si alterna con temi più ritmati, intrattenendo in maniera egregia. Belle le animazioni dei personaggi che scorrono fluide così come il gioco, che attinge a piene mani dall’arte folkloristica messicana influenzata dal culto dei morti, un setting molto poco usato e per questo davvero intrigante.

SUPER TURBO CHAMPIONSHIP EDITION

Guacamelee! Super Turbo Championship Edition è la versione definitiva del gioco perché riunisce in un unico pacchetto tutti i contenuti del gioco originale compresi tutti i costumi, che donano dei bonus e dei malus se indossati, e il DLC “El Infierno”. Ma il lavoro di Drinkbox non si è fermato qui perché sono stati aggiunti diversi nuovi contenuti che impreziosiscono questa edizione e al tempo stesso potrebbero attirare anche chi l’ha già giocato su PC, PS3 o PS Vita. Parliamo nella fattispecie di alcune modifiche minori come un nuovo slot di salvataggio (utile per chi vuole effettuare un’altra run) o delle barre di salute dei nemici, e di altre più corpose come nuovi nemici, due nuovi livelli e abilità, dell’inserimento di alcune bombe esplosive.  Infine un nuovo boss chiamato El Trio de la Muerte, uno scheletro a tre teste incaricato da Calaca di formare un’armata di scheletri in cambio del ritrovamento di un loro componente del gruppo scomparso. Questa aggiunta non si rivela utile per offrire una sfida nuova o impegnativa, quanto per inserire un personaggio unico e divertente, con nuovi dialoghi fedeli allo spirito di Guacamelee!. Delle nuove abilità inserite invece, l’utilizzo delle bombe così come dell’abilità “Shadow Swap” che permette di entrare nella dimensione delle ombre, non avranno un forte impatto sulle meccaniche di gioco, ma sono comunque due ulteriori opzioni disponibili. Quella che invece aggiunge ancora un po’ di pepe al gameplay è l’abilità chiamata Intenso, che sostanzialmente consiste in una trasformazione che rende il protagonista più veloce nei movimenti e nei colpi, e soprattutto più potente. Una terza barra ci aggiunge quindi all’interfaccia caricandosi con il passare del tempo o effettuando delle combo, il cui potere si può usare e interrompere a propria discrezione tramite la pressione dei due stick analogici. Piccoli cambiamenti coinvolgono anche la grafica, qui a 1080p, sempre a 60 fps, arricchita semplicemente di ulteriori effetti che aumentano il piacere di visione delle immagini.

A proposito della versione da noi testata, ovvero quella PS4, davvero apprezzabile è la possibilità di poter fare l’upgrade per quelli che hanno già acquistato il gioco originale, al costo di 3,99 euro con un ulteriore sconto del 10% per gli utenti Plus. Sostanzialmente il costo di questo upgrade è il prezzo per poter giocare i nuovi contenuti, disponibili solo in questa edizione, ma è bene sottolineare che non è prevista la possibilità di importare i salvataggi. Questo non tanto per una mancanza da parte degli sviluppatori quanto per l’aggiunta dei nuovi contenuti che si amalgamano a quelli della storia in modo completo e non come elementi a se stanti. Un piccolo inconveniente che potrebbe però scoraggiare chi l’ha già giocato, obbligato quindi a dover sbloccare i nuovi contenuti rigiocando la storia.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=KA_LayTuoRo[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Guacamelee! Super Turbo Championship Edition è la raccolta di tutti i contenuti del gioco originale più i DLC, con alcune aggiunte che strizzano l’occhio a chi l’ha già giocato. La situazione è quindi la seguente: per gli utenti Xbox 360, Xbox One (il gioco è gratis questo mese per gli abbonati Xbox Live Gold) e Wii U che non hanno ancora avuto il piacere di giocare questo brawler 2D, questa è l’edizione definitiva da prendere al volo. Stesso cosa per gli utenti PS4. Su questa piattaforma il discorso va ampliato a quelli che invece lo hanno già giocato: in tal senso il prezzo dell’upgrade è in linea con il numero di nuovi contenuti ma l’impossibilità di importare i salvataggi potrebbe scoraggiare l’acquisto a chi non a voglia di rigiocarlo, anche se va detto che molti dei nuovi contenuti si sbloccano in un paio di ore. Tenendo conto di questi fattori alla versione PS4 togliamo un mezzo voto dalla valutazione originale.
Pro-1
L'edizione definitiva per tutti quelli che non l'hanno giocato
8.5
Contro-1
L'impossibilità di importare i salvataggi potrebbe scoraggiare l'acquisto
Pro-2
Su PS4 si può usufruire dell'upgrade a un prezzo onesto
DI RITORNO DALL'INFERNO
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