Gun Monkeys – Recensione
Dallo sviluppatore indipendente un tempo conosciuto come Zombie Cow Studios, Size Five Games, è recentemente approdato su Steam Gun Monkeys: un gioco multiplayer in due dimensioni. Sostanzialmente, un MOBA (Multiplayer Online Battle Arena) che rappresenta il sesto titolo del team inglese, ma il primo rilasciato da quando è avvenuto il cambio di nome dell’azienda, nel maggio del 2011.
Conosciuti principalmente per le avventure grafiche Ben There, Dan That! e Time Gentlemen, Please!, il team di sviluppo ha deciso di provare ad impegnarsi su qualcosa di nuovo e che presenta numerosi rischi data la natura multiplayer del prodotto. Ecco il nostro resoconto!
Shock the Monkey!
Il titolo ha un abbozzo di trama, tanto per giustificare la mattanza. Nel futuro una compagnia energetica distrugge la razza umana compiendo dubbi esperimenti. Con una macchina del tempo manderà delle scimmie sacrificabili in giro per il mondo, con lo scopo di raccogliere dei “power cubes”, attraverso i quali risolvere il problema. Come già detto è solo una scusa per poter infilare le scimmie e la modalità competitiva tutte nello stesso calderone, per poter poi creare un gioco prevalentemente multiplayer, dinamico e divertente. Gun Monkeys è gioco arena, con mappa fissa, nella quale spawneranno randomicamente questi cubi di energia da raccogliere e riportare nella base. Stessa cosa farà l’avversario, in una adrenalinica corsa contro il tempo. Lo scopo infatti è raccogliere tutta l’energia e lasciare a zero l’altra scimmia. Il valore di carburante raccolto scenderà con il passare del tempo, quando un nemico raccoglie altri cubetti, o quando la nostra scimmia morirà. Salirà invece nei casi contrari (ad eccezione del passaggio del tempo). Il gameplay è molto semplice: salto, doppio salto (attraverso il quale potremo arrampicarci praticamente ovunque), bomba ed arma. La bomba spreca energia raccolta, ma si espande lungo quattro direzioni, danneggiando sia l’utilizzatore che l’avversario: un arma temibile! Il resto dell’arsenale è rappresentato da una pistola d’ordinanza e tonnellate di altri power-up che compariranno a caso lungo la mappa.
Le mappe si sviluppano soprattutto in verticale, essendo comunque per il PvP 1vs1, quindi sono piuttosto piccole. La loro scelta è casuale, comportando spesso dei cambiamenti sensibili di gameplay: mappe con barriere architettoniche, in ambienti acquatici, con trappole di fuoco, completamente buie, completamente bianche e così via. Le partite sono sempre molto veloci ed improntate su un approccio piuttosto caciarone. Punto focale è quelli di concentrarsi sulla raccolta di cubi: ne potremo prendere massimo tre in un unico viaggio, aumentando esponenzialmente l’energia raccolta ma rischiando il triplo: la morte di una scimmietta significa la perdita dei cubi e un’attesa, sebbene non lunghissima, comunque molto utile all’avversario. Quindi la cosa davvero importante è concentrarsi sulla raccolta e sul non morire, piuttosto che uccidere in maniera maniacale il nostro nemico. Come anticipato, il prodotto è sviluppato per un gioco di competizione online, quindi la presenza di buoni server sempre ben forniti di utenti da sfidare è molto importante. Sotto il primo punto di vista siamo rimasti soddisfatti, non avendo mai avuto problemi di lag o di salti di frame durante le nostre partite, è difficile dire però che gli stessi server siano pieni di persone: sono pochi e anche poco frequentati. Sicuramente ci sarà tempo per far conoscere il prodotto ad altri utenti, e bisogna dire che non c’è mai molto da attendere: il gioco è talmente semplice che nessuno ha pretese diverse dal “facciamoci una partita”. Certo è che a volte, dopo la decima partita con lo stesso utente, si spera in qualcosa di più.
Da ricordare la possibilità di accumulare soldi, l’equivalente dell’energia presa durante una partita, spendibili in abilità selezionabili in un numero massimo di cinque, attraverso le quali migliorare la nostra scimmia. Le abilità non sono però mai così fenomenali da rendere una partita impossibile da vincere, o perdere, cosa questa sicuramente buona per la giocabilità. Allo stesso tempo però non introducono dinamiche o concetti di gioco che invoglino al loro acquisto o utilizzo, rendendo quindi praticamente inutile la ricerca del “farming” selvaggio.
Bad trip
La grafica di questo Gun Monkeys è interessante. Design spigoloso e futuristico (non si può fare a meno del parallelo con i cartoon dei primissimi Gorillaz), sempre molto colorato ed appariscente. Le scimmie si caratterizzano per un appeal molto umano, vestite ed armate di tutto punto come sono ci dimenticheremo presto delle loro parentele con i primati, se non fosse per i balzi incredibili che compiono durante le partite. Anche i fondali di gioco, sebbene semplici, ricalcano quest’ambientazione stile fantascienza-dark, che un po’ stona con la leggerezza della trama e del gameplay (una dissonanza che è punto di forza, e non difetto). Le mappe cambieranno casualmente, così come i colori di gioco: passeremo dal bianco accecante, a colori più cupi e variegati o ad immersioni monocromatiche, fino ad ambienti completamente “fluo”. Uno stile decisamente intrigante e ben implementato, anche nelle skin delle armi e delle loro animazioni: è davvero esaltante falcidiare gli avversari in una moltitudine di colori e di sangue (i poveri animaletti muoiono in maniera davvero cruenta).
Le musiche e gli effetti sonori sono sufficienti, ma nulla più: indubbiamente in queste produzioni indie riuscire a tirar fuori il massimo da ogni aspetto è difficile, ma ormai sono tantissimi i titoli che ci hanno abituato a standard più elevati, anche per quanto concerne il comparto audio. In generale, quindi, questo Gun Monkeys è risultato essere entusiasmante nelle prime ore di gioco, perdendosi poi clamorosamente a causa di una mancanza di modalità diverse da quella standard. Questo non è l’unico difetto: il gameplay è comunque fin troppo semplice (i power up, per esempio, sono interessanti ma mai così determinanti), manca di appeal, manca di tante persone con cui giocare, ed è carente di quella competizione massiccia che è richiesta per un titolo che sceglie di svilupparsi solo online. Si sarebbe potuto fare di più, a partire dallo sviluppo più organico e massiccio degli alberi delle abilità.
Approfitto in chiusura per ringraziare il collega Ivan Borriello, con il quale ci siamo confrontati per avere un’esperienza multiplayer più completa possibile, senza il quale la recensione avrebbe sicuramente perso in qualità.
Grafica molto interessante |
6 | ... Ma presto ripetitivo |
Tanti tipi di mappe | Nessuna varietà nelle modalità di gioco | |
Albero delle abilità inutile | ||
| SCIMMIE LANCIAPUPU' ALL'ATTACCO! | ||
