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Recensione
TESTATO SU PC
14 gennaio 2014, 10:00
Gunman Clive
Gunman Clive mobile

Gunman Clive – Recensione

Continua la comparsa, su Steam, di produzioni indipendenti approdate mesi e mesi fa su altri dispositivi, e continua così la nostra maratona nel proporvi recensioni in merito. Nei primi giorni dell’anno 2014 è toccato a Gunman Clive, un titolo che a cavallo tra il 2012 ed il 2013 è approdato su mobile e Nintendo 3DS, riscuotendo un ottimo successo sia per la qualità dell’intrattenimento offerta, sia per il prezzo di lancio davvero molto basso. Come a breve vedremo nello specifico, si tratta di un evidente tributo agli action-platform a scorrimento orizzontale, ancora nelle menti di tanti appassionati e spesso videogiocatori con qualche anno in più sulle spalle. Sviluppato dallo svedese Bertil Hörberg, Gunman Clive approda così anche su PC, mantenendo il solito prezzo: 1,99 euro.

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Non serve una trama elaborata per gettarsi nel bel mezzo dell’azione e questo è proprio quello che solitamente avviene in un platform. Gunman Clive non è da meno, proponendo un piccolo pretesto che in men che non si dica ci trainerà nel vivo del gioco. Gunman Clive è un coraggioso cowboy; il suo compito è quello di dare la caccia ai banditi che hanno rapito la figlia del Sindaco Johnson. Salto, fuoco nel momento più opportuno, ripari e tempismo nei movimenti: in breve, queste sono le poche azioni richieste in-game, che evidenziano fin dai primi istanti l’immediatezza e la semplicità del concept adottato dallo sviluppatore. Arrivati a questo punto qualcuno potrebbe già storcere il naso, perché di titoli del genere ne è pieno e perché è vero che spesso a tanta immediatezza e semplicità corrispondono quasi sempre fasi di gioco stantie, noiose, ripetitive. Niente di più sbagliato, almeno in questo caso! Grazie ad un ottimo level design e ad una varietà di situazioni da fare invidia a produzioni ben più conosciute, Gunman Clive rientra negli esponenti platform più riusciti degli ultimi anni; una chiara testimonianza che anche con pochi soldi, e poche mani, è possibile realizzare un prodotto che rimanga ben impresso nella mente. Uscito prima su mobile, poi su 3DS, come già detto, il titolo di Bertil Hörberg non solo diverte e si rivela impegnativo, ma si permette di far tributo e ricordare capolavori di ere passate, da Mega Man a Donkey Kong, arrivando a Castlevania e Contra. Anni di gaming utilizzati per realizzare una piccola, ma grande opera; anni di gaming investiti alla grande.

Nonostante ciò, Gunman Clive è un titolo che ha fatto comunque discutere e lasciato deluso molti; questo perché chi ci si è avvicinato sbadatamente ha presto dovuto fare i conti con un platform tipicamente old-school, in cui abilità, pazienza, una piccola dose di fortuna e tanta attenzione, sono prerogative essenziali per aver la meglio. Beh, non si può poi considerar questo un difetto, se le più recenti produzioni di questo genere hanno tremendamente abbassato il livello di sfida, tanto che sempre più spesso giocare ad un platform ha quasi la stessa difficoltà di prendersi (almeno) un raffreddore se si corre nudi in strada, completamente nudi, in pieno inverno… Il videogioco è strutturato in stage da portare a termine nel minor tempo possibile; se la barra della vita finirà, bisognerà iniziarlo daccapo, ma presa la giusta dimestichezza col sistema di gioco e fatta la dovuta attenzione ai proiettili dei nemici, alle piattaforme mobili, alle papere, ai conigli, ai lupi e ai banditi a cavallo che tenteranno in ogni modo di intralciare il nostro cammino, facendoci morire, morire e morire, tutto fila via liscio… si fa per dire! La prima run è possibile portarla a termine in poco più di un’ora, o anche meno se mangiate pane e platform, ma di quelli tosti; eppure, nonostante una longevità così scarsa faccia pensare al contrario, Gunman Clive presenta un’ottima rigiocabilità legata alla modalità Duck, ai tre personaggi giocabili e a tutt’una serie di achievements che i fanatici tenteranno di sbloccare ad ogni modo: sarà una faticaccia portare a termine ogni stage senza subire danni, così come arrivare all’end game senza morire nemmeno una volta!

Non solo anima old-school, Gunman Clive al suo interno contiene anche altro, come uno stile grafico ricercato e molto particolare. Stile sul quale non ci sono stati mai dubbi riguardo la reale bontà, anche su PC; preoccupazione che, almeno in parte, c’era per la risposta dei comandi, considerando che il titolo era nato per dispositivi di gioco mobile. Preoccupazione inutile comunque, anche in tal caso. Graficamente ci si trova davanti ad un titolo diverso dal solito, composto da uno stile artistico realizzato a mano, che fa uso di una palette di colori poco varia e che vede un utilizzo piuttosto massiccio di tinte color sabbia; ai fondali ben disegnati e coerenti col periodo storico del diciottesimo secolo in cui il gioco è ambientato, per non parlare dei riferimenti al Far West, si aggiungono personaggi disegnati a mo di schizzo, che contribuiscono nella creazione di un colpo d’occhio notevole. Attraverso svariate location, da villaggi semi-deserti a miniere, saloon, canyon e treni in corsa, Gunman Clive trova il tempo di metterci anche difronte a dei boss. Per riuscire a batterli c’è bisogno di capire la tattica giusta da utilizzare, per comprendere quale pattern di attacco è utilizzato dal boss in questione; a tal proposito, pensiamo che lo sviluppatore avrebbe potuto fare di più in tal senso, dato che gli attacchi di alcuni boss appaiono fin troppo scontati; lavorare con più originalità su quest’aspetto avrebbe forse reso un pochino più intriganti tali scontri, che invece non aggiungono quasi nulla all’esperienza di gioco complessiva. Un discorso simile al comparto grafico va fatto per la colonna sonora che, seppur composta da un paio di brani, riesce nell’intento di accompagnare le fasi gameplay; ovviamente, si va incontro ad un po’ di ripetitività delle tracce, ma da una produzione così piccola, venduta a meno di due euro, sarebbe errato pretendere di più.

[youtube]http://youtu.be/-SNhOhmO0PE[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Gunman Clive è un titolo assolutamente divertente. Un platform ben pensato e ben realizzato, con una varietà eccezionale, pur trattandosi di una produzione molto piccola venduta a meno di due euro. Com'è logico che sia, la longevità non è esaltante, ma tra i tanti personaggi giocabili e la fantastica Duck Mode almeno tre ore di gioco sono garantite e rapportate al prezzo di lancio non sono assolutamente male, anzi... Consigliato, quindi, agli amanti dei platform e a tutti quelli che sono sempre alla ricerca di qualche titolo particolare ed impegnativo.
Pro-1
Vario e con un ottimo level design
8
Contro-1
Qualche perplessità sui boss
Pro-2
Immediato, ma con un buon grado di sfida, e pieno di citazioni
Pro-3
Stile grafico particolare e prezzo di lancio molto basso
PER PISTOLERI D'ALTRI TEMPI
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