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Recensione
TESTATO SU PC
28 agosto 2013, 8:59
Hammerwatch
Hammerwatch mobile

Hammerwatch – Recensione

Spulciando tra gli indie usciti in questo periodo di calura estiva ci balza all’occhio un titoletto in particolare, realizzato in stile pixel art, il cui titolo è Hammerwatch. Guardando meglio, si scopre che il gioco in questione è un action-GdR che prende spunto a piene mani da un must dei coin-op arcade dei tempi passati, Gauntlet. Nostalgia a parte, il lavoro di Crackshell sembra fatto apposta per regalare ore di divertimento senza fronzoli; ecco cosa ne pensiamo!

hammerwatch-evidenza

HAMMERWATCH’S DUNGEONS

In Hammerwatch non vi è una vera e propria trama e non c’è ne bisogno. Una volta fatto partire il gioco ci troveremo nell’omonimo castello di Hammerwatch con una delle quattro classi disponibili: Paladin, Warlock, Ranger e Wizard. Il ponte alle nostre spalle è distrutto, qui partirà la nostra avventura, dovendo far fronte ad orde di nemici, raccogliere tesori e risolvere enigmi, sempre stando attenti a trappole celate dietro ogni angolo. La mancanza di una vera e propria trama è colmata da uno stile di gioco prettamente arcade, molto semplice ed accessibile, ma non per questo facile.

Parlando delle classi a disposizione: Paladin è il classico personaggio per gli attacchi ravvicinati, dispone di una gran quantità di vita ed ha come attacco speciale uno scatto con cui colpire i nemici. Il Warlock invece dispone di un pugnale avvelenato che causa danni  da veleno ai nemici colpiti, dispone di più vita che mana ed ha come attacco speciale una palla magica che è in grado di colpire più nemici simultaneamente, causando loro notevoli danni. Il Ranger è il classico arciere, in grado di sparare frecce a grande distanza; ha la stessa quantità di mana e vita, inoltre utilizza un attacco speciale che permette di lasciare a terra delle bombe esplosive. Infine Wizard, o il Mago, che dispone di una grande quantità di mana e poca vita, lancia palle di fuoco e come attacco speciale utilizza una fiammata che colpisce i nemici nelle vicinanze. Le meccaniche di gioco sono semplici e facili da padroneggiare: è possibile approcciare al gioco sia da tastiera con il classico ‘WASD’ più i due tasti per attacco base/speciale, oppure utilizzare il pratico joypad, che a conti fatti si rivela la miglior scelta per giocare con più precisione e fluidità. Hammerwatch sin dall’inizio ci metterà alla prova contro numerosi nemici, che in principio saranno lenti e deboli, ma man mano che si avanza tra i piani del castello saranno sempre più forti e sempre più numerosi. Strizzando proprio l’occhiolino al famoso Gauntlet, vi saranno anche dei punti di spawn dei nemici, che andranno distrutti per fermare la ricomparsa degli stessi.

Non vi sono solo schiere di nemici, infatti come detto precedentemente sono sparsi per tutti i livelli trappole, enigmi, monete d’oro, pozioni, tesori ed i commercianti. Questi ultimi vendono potenziamenti (armatura, attacco, abilità e pozioni), utilissimi poi negli scontri più impegnativi e contro i mastodontici boss. I dodici livelli del gioco sono molto vasti e ben caratterizzati, ma sopratutto pieni zeppi di enigmi e di oro. Esplorando in maniera approfondita i livelli vi è la possibilità di raggiungere anche i livelli bonus, dove acquisire una maggior quantità d’oro scambiabile per i potenziamenti del personaggio. Hammerwatch giocato in singolo non mostra tutte le sue potenzialità, anzi a tratti può diventare frustrante poiché l’anima arcade ripresa da Gauntlet non fa sconti: ogni errore si paga a caro prezzo, molto spesso con il game over. Per sopperire a questa difficoltà sopra la media si possono però modificare il livello di sfida (facile, medio, difficile) ed aggiungere bonus positivi o negativi (vite infinite, vita che si rigenera, danno doppio, nessuna rigenerazione). Inoltre, c’è la possibilità di giocare in cooperativa fino a 4 giocatori, sia in locale che via Internet. Provando a fondo questa modalità, abbiamo scoperto che è proprio qui che il titolo dà il suo meglio: in singolo dopo poco tempo è facile che il giocatore medio si annoi, o cada in preda alla frustrazione, ma in compagnia, grazie ad un alto livello di difficoltà, si premia la cooperazione continua tra i membri del gruppo, mentre d’altro canto vengono penalizzati i gruppi composti dai ‘lupi solitari’. In compagnia Hammerwatch scorre fluido, l’azione adrenalinica dei combattimenti si mescola perfettamente all’esplorazione: è doveroso ripeterlo perché in LAN, in locale o su Internet, questo prodotto diventa decisamente un altro gioco, così capace di entusiasmare con la sua semplicità e la sua difficoltà da arcade. Occorre precisare che non è possibile salvare, ma solo attivare dei checkpoint nel corso della partita, da cui è possibile rinascere una volta abbattuti. Grazie anche a questo tipo di scelta nel gameplay, si ha come risultato un prodotto dalla grande longevità e dalla ottima rigiocabilità. Abbiamo inoltre testato la longevità di una run in singolo a livello medio (con un modificatore attivo) ed abbiamo raggiunto la conclusione in sei ore circa. Per i modder, vi è inoltre un editor di livelli piuttosto approfondito con cui è possibile creare i propri scenari e nuovi livelli di gioco: risulta facile da lanciare, tramite una finestra che dà la possibilità di avviare il gioco stesso oppure l’editor.

Sotto il profilo tecnico troviamo una genuina pixel art che svolge appieno il suo lavoro, menzione d’onore agli effetti generati dalle palle di fuoco del mago e dall’attacco speciale del Warlock, belli da vedere, ma sopratutto da utilizzare. La colonna sonora è abbastanza ripetitiva, anche se piacevole, ed accompagna ottimamente i giocatori attraverso i dungeon, mischiando a tratti anche sonorità derivate dagli 8-bit di un tempo. Alcune imperfezioni, date da un sistema di gioco da button smashing che potrebbe stancare in fretta alcuni giocatori, mentre si riscontra che online per la pochezza di utenti per il momento vi sono un ridotto numero di partite. Questi piccoli inconvenienti sono però facili da sorvolare: se si hanno degli amici con cui giocare è da prendere senza troppi pensieri, quindi concedersi a ore di divertimento senza riserve. Voi ed i vostri amici, tanti nemici ed il castello di Hammerwatch!

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
Divertente, difficile e frustrante, questi sono i tre aggettivi che possono descrivere l'esperienza di Hammerwatch. Ma non lasciatevi spaventare, Hammerwatch è un arcade puro, semplice ma difficile al tempo stesso, tanti nemici, enigmi e trappole, non c'è un momento per rilassarsi. Non è un gioco per tutti, sia chiaro, giocato in singolo è facile perdersi nella noia; al contrario, con una buona compagnia di amici al seguito non ci si accorge di quanto tempo stia passando. La grafica in pixel art non è certo all'utlimo grido, ma è piacevole, così come anche la colonna sonora. Il nostro consiglio è quello di comprare il gioco insieme a tre amici, magari con il 'four pack' presente su Steam, in maniera tale da risparmiare sul prezzo ed avere la certezza di avere dei compagni di fiducia con cui esplorare gli oscuri angoli del castello di Hammerwatch!
Pro-1
Un arcade divertente e frenetico...
7
Contro-1
... Ma con troppo button smashing
Pro-2
In cooperativa è imperdibile...
Contro-2
... Mentre da soli può diventare frustrante e noioso
Pro-3
Pixel art ben realizzata
Contro-3
Tracce audio ripetitive
LA COMPAGNIA DEL CASTELLO!
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