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Recensione
TESTATO SU PC
16 maggio 2015, 12:17
Interloper
Interloper mobile

Interloper – Strategiche forme di vita

Nato nel 2012, lo studio Monogon Games si è fatto conoscere solo alle fiere del settore videoludico straniero. Apprezzato per l’energia e dal loro primogenito, Interloper inizialmente era solo un’idea scritta nero su bianco. Con il supporto visivo di una manciata di immagini, sono stati in grado di racimolare abbastanza fondi per rendere reale il loro sogno di giovani sviluppatori, e dopo circa due anni di lavorazione sono riusciti a sedersi al tavolo dei “creatori di meraviglie” pronti a donare al mondo la loro prima creatura: Interloper, gioco di strategia in tempo reale, dallo stile futuristico e minimale che vuole mettere alla prova lo stratega che c’è in noi, grazie a poche ma riuscitissime features inserite in un contesto che immerge l’utente in un mondo sci-fi davvero ben realizzato. Noi di Z-Giochi siamo entrati in possesso della versione definitiva del gioco, che vi ricordiamo sarà disponibile al pubblico entro il 21 Maggio. E ora, dopo che lo abbiamo testato per diverso tempo, siamo pronti a dirvi la nostra su Interloper.

ORGANISMI AL NEON

Creato sulla falsa riga di un semplice tower defense, Interloper è la trasposizione videoludica di una battaglia tra virus o  semplici forme di vita monocellulari. L’intera esperienza sarà dominata dalla costante sensazione di trovarsi all’interno del corpo di un essere vivente, ignaro di ciò che sta avvenendo dentro di lui. Come accade in molti tower defense, anche qui il giocatore avrà la possibilità di ammirare il campo di battaglia fin dai primi istanti della partita, anzi, durante le sessioni in single player sarà proprio il videogiocatore a scegliere che tipo di labirinto affrontare, così da mettere alla prova le sue abilità di stratega in uno scontro che andrà via via aumentando di intensità in base ai punti guadagnati e alla difficoltà selezionata pre-partita. Ma non è nelle partite in singolo che Interloper dà il meglio di se, anche se ammettiamo di essere stati messi numerose volte con le spalle al muro dall’IA nemica alle difficoltà maggiori. Una volta terminato il tutorial, e dopo aver preso dimestichezza con qualche mappa in single player, ci siamo dedicati alle partite online, vero fulcro dell’intera esperienza. Qui il gioco ha dato il meglio di se, grazie ad un’utenza valida e in grado di porre anche gli strateghi più navigati di fronte a una vera sfida. Nonostante si tratti di un gioco di strategia con davvero pochissimi comandi utili alla vittoria, la varietà di scenari che andremo a incontrare di volta in volta in Interloper, saranno fondamentali per assaporare il reale divertimento che il gioco ci vuole proporre. Non basterà catturare qualche ganglio di energia sparso per il labirintico scenario di battaglia per garantirsi una vittoria schiacciante sull’avversario, ma sarà più che fondamentale ragionare per riuscire a prevedere la mossa successiva del nemico, e tentare di precederlo con l’aiuto dei piccoli esseri che andremo a creare dalle sfere energetiche disseminate nella mappa.

Le meccaniche di gioco sono abbastanza semplici e di facile apprendimento: I “virus” inizieranno la loro partita posizionati alle estremità destra e sinistra della mappa. Dopo aver cliccato con il mouse la direzione che il nostro colorato essere monocellulare dovrà prendere immediatamente dopo l’inizio della partita, comincerà il count-down di cinque minuti, al termine dei quali solo il giocatore che avrà guadagnato più punti vedrà la vittoria. Ma questo non è il solo modo per vincere una battaglia, infatti è possibile rendere inerme l’avversario conquistando entro il tempo limite tutti i fulcri di energia, di cui parlavamo sopra, prima che lo faccia il nemico. Una volta fatto ciò avremo modo di creare dei piccoli “soldati” che dovranno essere posizionati in modo tattico sulla mappa, così da bloccare il passaggio della nostra nemesi. Una volta conquistato il maggior numero di gangli, dovremo semplicemente inchiodare l’avversario al muro o eliminarlo muovendo il nostro sciame di soldati verso l’impotente nemico, così da debellare totalmente l’infezione.

Queste sono le idee che i ragazzi di Monogon Games hanno voluto proporre al pubblico, e dalla mole di utenza che affolla le sessioni online, dobbiamo ammettere che in parte sono riusciti nel tentativo di rendere divertenti meccaniche comunque già viste più e più volte nel corso degli anni. Diciamo “in parte” proprio perché siamo consapevoli che anche se buone, queste poche idee non bastano a rendere un videogame qualcosa di difficile da dimenticare. In questo l’opera dei tre ragazzi di Monogon non riesce in pieno. Garantendo una manciata di ore di svago seguite da una monotonia che velocemente potrebbe rendere voi stessi degli organismi monocellulari. Purtroppo il buon lavoro svolto per creare scenari contorti dai colori caldi e ben rifiniti, con tutta una serie di effetti particellari degni e un soundtrack che rendono ancora più fantascientifiche le azioni a schermo, non sopperiranno alla mancanza di situazioni in game, che finiscono ben presto per stancare. Un peccato, perché le buone idee c’erano e quelle poche che hanno visto la luce sono state anche create a dovere, rendendo il gioco completamente esente da difetti tecnici, ma senza dare più di un paio d’ore di svago.

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
Vincitore di numerosi premi Indie, Interloper è in parte un successo e in parte un fallimento. Sviluppare un videogame partendo da idee già riprese innumerevoli volte dalla concorrenza è un ottimo modo per farsi notare, ma bisogna essere in grado di reggere il confronto. Nonostante qui si parli di un prodotto videoludico in parte originale, ciò non basta a renderlo intoccabile o esente da difetti che vedono la "ripetitività" prima di tutto. Tocca sottolineare più volte determinate caratteristiche, quali la buona rifinitura audio e video, per enfatizzare i lati positivi del gioco. Ma tutto si riduce a questo: un’esperienza appagante a livello visivo ma che in fin dai conti non ha molto da offrire; una cosa è certa, i ragazzi di Monogon hanno molto su cui lavorare per rendere il loro prossimo videogame degno almeno di una sufficienza. Possiamo comprendere che si tratti di uno studio ancora giovane e che il budget per creare qualcosa di più complesso fosse scarso, ma in passato ci è capitato più di una volta di mettere le mani su prodotti che richiedevano meno fondi di base e che comunque hanno saputo donarci più di 2/3 ore di sano divertimento.
Pro-1
Diretto e minimale...
5.5
Contro-1
... Forse anche troppo
Pro-2
Visivamente piacevole
LA MORTE DEL NEURONE
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