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Recensione
TESTATO SU MOBILE
6 ottobre 2014, 15:00

iPollute – Recensione

Crafty Arcade nasce nel 2012 come studio di sviluppo a gestione familiare, dove a portare avanti le proprie idee in modo originale sono per l’appunto padre e figlia. La tecnica scelta per esaltare la creatività è quella dello stop-motion. Per chi non sapesse di cosa si tratta, in breve, si sono realizzate animazioni sfruttando la fotocamera, di set montati in precedenza con oggetti di scena realizzati con i materiali più disparati. Per iPollute si sono scelti la plastilina, la lana, il legno e molto altro. Le meccaniche di iPollute sono state ispirate dai titoli della serie GROW, in particolare Grow Cube e Grow RPG, giochi in flash che si avvalgono di bottoni con cui richiamare delle specifiche azioni che si evolvono e salgono di livello con il passare del tempo, o dell’uso nel caso di iPollute che andremo a vedere più nel dettaglio nelle prossime righe.

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Inquinamento e salvaguardia della natura

Fin dalle origini l’uomo ha sempre sfruttato intelligenza e capacità per adattarsi all’ambiente, finendo quasi sempre per trasformarlo. Ma quando l’azione dell’uomo si mostra scellerata, finisce per pagarne le conseguenze la natura e l’umanità stessa. iPollute prova allora a mostrarci le conseguenze delle nostre scelte a livello di inquinamento ed impatto ambientale, ma non lo fa in chiave strettamente demonizzatrice del progresso, anzi ci pone davanti ad alcuni scenari in cui disboscamenti o fabbriche possono coesistere con la natura, e talvolta dare nuovo impulso alla vita. Ovviamente c’è bisogno di una gestione oculata da parte degli esseri umani, se vogliono salvare la propria Terra. A metà tra puzzle game e simulazione, in ogni sessione di gioco veniamo posti alla gestione di una vallata immersa tra il verde degli alberi, dei prati, e dove cielo e acqua sono tersi. In poche parole: natura incontaminata. Poste nella parte inferiore dello schermo si trovano sette icone fatte di plastilina, ciascuna in grado di generare inquinamento. L’immagine di un secchio della spazzatura permette ai rifiuti di spargersi sul suolo, quella di un martello costruisce fabbriche, l’ascia su un ceppo fa tagliare gli alberi, l’ampolla rosa scarica sostanze chimiche, la bomboletta azzurra inquina l’aria, il barile rovesciato disperde petrolio nell’ambiente, infine un cuore ci indica che “molte cose si possono cambiare se ci mettiamo il cuore”. Ogni volta che premeremo un’icona, quest’ultima salirà di livello e genererà un effetto visibile nella nostra vallata, e di conseguenza influenzerà anche le azioni che potranno essere compiute in seguito, rendendo disponibili le sette interazioni, o bloccandone alcune. Il nostro scopo diventa quello di trovare la giusta combinazione di azioni che portano al massimo livello ciascuna icona, solo in questo modo avremo salvato la valle. Nella parte superiore del tablet invece si modificano le opzioni e si tiene traccia dei progressi: le monete verdi raffiguranti la chioma di un albero vengono utilizzate per acquistare suggerimenti nel caso ci fosse bisogno di una spintarella per comprendere quale passo successivo è meglio compiere, le stelle invece si sbloccano una volta scoperte tutte le diverse scene di cui possiamo essere testimoni grazie alla nostra gestione.

Determinate combinazioni, soprattutto dannose, sbloccano dei brevi filmati, sempre realizzati accuratamente in stop-motion, che ci mostrano scenari anche apocalittici come piogge acide che corrodono tutto il paesaggio o strane creature che emergono dagli abissi in seguito allo scarico dei liquami tossici. L’aspetto grafico è sicuramente la cosa che sorprende di più. Se la semplicità dei materiali utilizzati può far pensare a qualcosa che tutti possiamo fare a casa nostra, in realtà dietro lo stop-motion si nasconde un lungo lavoro di creazione e composizione. Lo stesso pigiare su un’icona viene enfatizzato dalla formina di plastilina che si schiaccia e si spande sotto il peso del nostro gesto, mentre ogni azione, pur se ripetuta nel tempo, ha un’animazione diversa per ogni suo stadio, rendendo interessante scoprire quale sarà la sua evoluzione.

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
iPollute non ha un gameplay coinvolgente o molto sviluppato, in fondo si tratta di pigiare icone, anche in modo casuale, e fermarsi ad osservare le animazioni in stop-motion e le conseguenze delle nostre azioni in termini di inquinamento. Se l’obiettivo del gioco è quello di farci riflettere sul potere che ha una nostra gestione attenta ed equilibrata di sprechi e veleni a livello di impatto ambientale, allora dobbiamo dire che il titolo fa il suo lavoro. Forse il termine gioco applicato ad iPollute sta un po’ stretto, ma almeno nella sua realizzazione è un prodotto curato, grazioso e originale. Se avete, o conoscete, dei bambini, è un modo simpatico per farli familiarizzare con i problemi legati all’inquinamento, uno dei grandi temi che ci riguarda tutti da vicino.
Pro-1
Realizzato con la tecnica dello stop-motion
6.5
Contro-1
Talvolta sembra di premere icone in modo casuale
Pro-2
Graficamente grazioso
Contro-2
Il poco gameplay è inevitabilmente ripetitivo
Pro-3
Buono per far avvicinare i bambini ai problemi ecologici
animo ecologista
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