Legend of Dungeon – Recensione
Quando un annetto fa Legend of Dungeon fece la sua comparsa su Kickstarter restammo piacevolmente colpiti dall’idea di un dungeon crawler a 8 bit che unisse esplorazione, follia ed azione arcade come nei Beat Em Up dei gloriosi anni ’90. Ponendo come traguardo iniziale la cifra irrisoria di 5000 dollari i ragazzi di Robot Loves Kitty (per chi non lo sapesse si tratta di un team composto da due persone: moglie e marito, NdR) hanno facilmente ottenuto il primo finanziamento ed allo stesso tempo si sono guadagnati una fama in grado di andare ben oltre le proprie aspettative, arrivando a raccogliere sei volte tanto. Trentaduemila dollari non sono certo i numeri di un blockbuster, ma nonostante questo gli sviluppatori hanno sfruttato ogni risorsa loro data e con qualche mese in anticipo ci hanno restituito un gioco dal grande potenziale. Il risultato è all’altezza delle aspettative?
ENTRARE NELLA LEGGENDA
Fin dalla prima schermata si può vedere come Legend of Dungeon non sia un titolo che si perde troppo in fronzoli o spiegazioni. Settati i comandi a nostro piacimento ci troveremo in una taverna, unico luogo veramente sicuro di tutto il gioco; qui potremo scegliere il sesso del nostro eroe, raccogliere i primi viveri, fare conoscenza degli sviluppatori (ma guai a picchiarli) e conoscere finalmente lo scopo della nostra avventura: al ventiseiesimo livello del labirinto c’è un tesoro, trovatelo! Questo è ciò che avremo come spiegazione da Legend of Dungeon: da qui in avanti un glorioso successo, quanto una tragica sconfitta, saranno esclusivamente nelle nostre mani e tutto quello che troveremo andrà provato sulla nostra pelle, con effetti che varieranno dal grandioso al tragicomico.
L’idea di base proposta da questo gioco è la fusione tra un Beat’em up a scorrimento un po’ semplificato ed un roguelike (The binding Isaac, in questo caso). Il risultato che ne esce fuori è un gioco fuori di testa, in cui dovremo picchiare tutto quello che compare sullo schermo, trovare passaggi nascosti, raccogliere un equipaggiamento folle, bere pozioni, morire una infinità di volte e, se proprio capita, aver la fortuna di raggiungere il favoloso tesoro. Il prodotto di Robot Loves Kitty punta senza dubbio sull’immediatezza, cosa fare e come farlo risulterà fin da subito incredibilmente semplice, armati di spada ed un paio di mele non dovremo far altro che gironzolare per le varie stanze ed uccidere tutti, alla ricerca delle scale che portano al livello seguente. Tutte le stanze che affronteremo saranno colme di mostri di ogni genere da abbattere per ottenere vari tipi di ricompense. Oltre a tirare fendenti a destra e a manca e correre alla ricerca delle scale per passare al livello successivo, quasi ogni stanza nasconde dei segreti che possono essere attivati tramite leve, o passando su una determinata mattonella; non è detto che il risultato sarà sempre gradito. Aprendo una porta segreta potreste trovare energia, monete ed un equipaggiamento fortissimo, così come incontrare un potentissimo mostro in grado di abbatterci con un singolo colpo. Una volta defunti il gioco ci dirà quante monete abbiamo raccolto e a che punto siamo nella classifica mondiale degli esploratori.
Entrati nel primo livello il gioco ci lascerà abbastanza spazio di manovra per imparare i semplici comandi, per quanto la configurazione migliore sia quella che richiede l’utilizzo di una pad, il numero limitato di tasti da usare lo rende perfettamente giocabile anche via tastiera. Come ogni dungeon crawler che si rispetti anche in Legend of Dungeon non ci sono ‘Continue’ o salvataggi, quando si muore si va verso il game over e l’unica cosa che potrete fare è ricominciare una nuova partita. Per divertire i giocatori, donando sempre una nuova esperienza di gioco, i livelli sono generati casualmente da un algoritmo studiato piuttosto bene. Se i primi stage sono piuttosto lineari e poveri di nemici, andando avanti diventano decisamente più complicati e più vasti, sviluppandosi in verticale, con più avversari e ricompense ovviamente migliori. Il nostro protagonista potrà sia salire di livello, sia migliorare il proprio equipaggiamento con oggetti creati in maniera casuale. Qui gli sviluppatori hanno dato il loro meglio in termini di follia: gli oggetti indossabili si riducono semplicemente alla scelta di quale cappello utilizzare, al posti dei noiosi elmi potrete provare a proteggervi con una maschera di Cthulhu, un gatto o una stufa a vapore e tanti altri strumenti bizzarri. Giocando potreste chiedervi che senso ha indossare un gatto che sputa palle di pelo: assolutamente nessuno ed è proprio questo a renderlo magnifico! Lo stesso discorso vale per le armi, perché perdere tempo con le spade quando potreste usare un fucile da assalto o sparare raggi laser con la mascherina di Cyclope degli X-Men? In questo delirio di citazioni e parodie, Legend of Dungeon dà il meglio di sé mostrandosi come un gioco che sa non prendersi sul serio, ma allo stesso tempo può offrire ai fan una esperienza in grado di divorare loro ore intere. L’immediatezza dei controlli e la casualità delle partite rendono questo gioco adatto sia per partite da cinque minuti, sia per lanciarsi in esplorazioni ben più prolungate.
Il gioco propone anche un altro aspetto, ovvero quello della ricerca e della discussione con la community. Come dicevamo poco sopra, quando raccoglierete una nuova pozione non avrete idea di quel che sarà il suo effetto: potrebbe curarvi, danneggiarvi o donarvi qualche folle effetto come farvi vomitare arcobaleni. Il sistema migliore per procedere è cercare online e leggere tutti gli effetti dei misteriosi intrugli, scrivendo nei vari forum gli effetti sperimentati. Se troverete tre amici disposti a seguirvi nella disperata impresa di raggiungere il tanto agognato ventiseiesimo piano, allora potrete affrontare i dungeon tramite multiplayer locale. Anche in questo caso avrete solamente una vita a testa e quando uno dei quattro morirà dovrà aspettare la fine della partita, nonostante questo bisogna ammettere che in quattro giocatori le probabilità di raggiungere i piani elevati si fanno decisamente più alte.
Tecnicamente Legend of Dungeon è esattamente quello che appare, un gioco ultra low budget sviluppato da giovani intenzionati a mostrare tutte le loro capacità. La grafica da seconda generazione di console è piacevole ed ogni elemento è ben contestualizzato con il mondo di gioco. Una piccola menzione va fatta all’illuminazione dinamica che dona la giusta atmosfera all’esplorazione.
Grafica retrò, ma con gusto |
7 | La grafica potrebbe "spaventare" molti giocatori |
Molto immediato | Il fattore casuale non è sempre bilanciato a dovere | |
| SI VOMITANO ARCOBALENI | ||
