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Recensione
TESTATO SU PC
13 novembre 2014, 9:00

Legend of Grimrock 2 – Un degno seguito

Quando parlammo del primo Legend of Grimrock rimanemmo colpiti dalla capacità di introdurre nel mercato attuale un prodotto così hardcore e old-style, lontano da una semplice rivisitazione e vicino invece ad una vera e propria riproposizione di dinamiche dimenticate da tempo e considerate forse vetuste e superate. Il gioco fu un successo, e questo seguito rimane fedelmente ancorato alla struttura base, rivelandosi ancora una volta di indubbia qualità, intellettualmente onesto, godibilissimo ed appassionante. Avvertiamo subito che siamo di fronte ad un sequel che non cambia nulla e che decide di non osare, a vantaggio di situazioni di gioco comunque differenti, nuove ambientazioni e tendenzialmente nuovi stimoli per i quali spendere soldi e tempo senza nessuna remora.

 

old but gold

La trama del gioco si differenzia dal primo, pur rimanendo piuttosto banalotta e certo poco significativa. I quattro avventurieri stavolta viaggiano su una nave in evidente difficoltà durante una tempesta inusuale. Una forza magica si palesa sulla strumentazione dell’imbarcazione, causandone il subitaneo naufragio. Ecco che il party si ritroverà su un’isola misteriosa, governata da un essere sconosciuto, il quale ci metterà alla prova lungo un percorso di gioco tortuoso e per nulla banale. La prima grande differenza con il precedente capitolo è l’apertura degli spazi, che ora offrono non solo i classici dungeon, ma anche campi aperti, spiagge, boschi, caverne, nonché altre interessanti strutture. Sebbene la cosa non influenzi troppo il gameplay, la presenza di queste diverse zone di gioco aiuta il giocatore a vivere un’esperienza in un qualche modo diversa, permettendo inoltre degli approcci di combattimento comunque più variegati. Allo stesso modo anche gli enigmi e i rompicapo inseriti dagli sviluppatori risultano più eterogenei e dinamici, in virtù delle maggiori possibilità offerte.

L’evoluzione del titolo non si ferma comunque solo alla parte ambientale: il secondo capitolo offre una scelta del party molto più avanzata, con ben otto classi, cinque razze ed un buon numero di abilità (numeri molto più alti del primo). Vi consigliamo pertanto di scegliere la composizione personalizzata del gruppo e di evitare la creazione casuale dello stesso offerta dallo start rapido della partita. La gestione delle abilità risulterà fondamentale per una buona giocata, influenzando tantissimo le modalità e gli approcci di gioco. La gestione dei combattimenti, degli oggetti e delle armi verrà pesantemente pianificata a seconda dell’evoluzione che decideremo per ogni componente, risultandone un prodotto che, pur definendosi dungeon crawler, sa dare grandi soddisfazioni anche ruolistiche. Dal punto di vista dei comandi e delle azioni il software ricalca il numero uno della saga. Movimento in tempo reale, vincolato alla rotazione della visuale con i tasti ‘Q’ ed ‘E’ della tastiera, cosa che darà l’appeal dello spostamento “a turni”. Sensazione aumentata dal cooldown richiesto per l’uso di qualsiasi arma o abilità. In realtà però il gioco è totalmente in tempo reale, pertanto non dimenticatevi mai di schivare gli attacchi avversari e di muovervi continuamente durante le lotte. La staticità si rivelerà sempre dannosa, traducendosi in un inutile dispendio di salute e quindi di risorse. Molto simpatico anche lo schieramento dei quattro eroi: i primi due si ritroveranno in mischia, gli altri due a distanza (non potendo quindi usare armi bianche per colpire i mob ostili, a meno di non potenziare le giuste abilità). Piccola pecca rimangono le animazioni, per niente migliorate ed ancorate ad una certa rigidità e ripetitività. Manca anche un riscontro del loot con i combattimenti, non essendoci nessun tipo di visualizzazione dei personaggi, delle armi o degli item di gioco, cosa che frustra un pochino la voglia di accumulare oggetti e tesori. Il complesso del comparto gameplay è comunque un piccolo gioiello vecchia scuola, che ricalca fedelmente le dinamiche di alcuni dei grandi capolavori del passato, capace di ridestare emozioni sopite nel cuore dei gamer più anziani e di stimolare nuovi sensi in quelli più giovani. Il tutto senza imporsi come troppo difficile, o troppo facile, ma inserendo con maestria tutti gli elementi per portare avanti (con un po’ di pazienza) l’avventura.

Graficamente Legend of Grimrock 2 fa il suo lavoro, migliorando tantissimo le texture ambientali e i dettagli dei dungeon, degli elementi di scena e dei mostri. Si nota in particolare una grandissima gestione delle luci e delle ombre, nonché della palette dei colori, che si traduce in una grandissima esperienza visiva e in una quantità di scorci e vedute di particolare evocatività e bellezza. Assenti fenomeni di texture popping, più frequenti dei leggeri cali di frame che però non vanno mai ad inficiare l’esperienza di gioco. Da notare sicuramente la maggiore mole di elementi presenti in gioco, la grande varietà di situazioni gestite e la peculiare bellezza dell’ambientazione e dei disegni. Le musiche sono implementate dignitosamente, ma non colpiscono come il comparto grafico o tecnico. Al contrario invece rimarrete soddisfatti dal gran numero di suoni di gioco e dalla presenza di jingle e richiami audio nei momenti chiave della risoluzione dei vari enigmi. Un tocco di gran classe che rievoca esperienze di gioco da tempo dimenticate.

[youtube]http://youtu.be/E5sA_tyTM94[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Legend of Grimrock 2 colpisce di nuovo, offrendo tante ore di giocabilità pura e dura, senza fare sconti o aperture ad un mercato che deve accettare il titolo così come è. Un approccio che abbiamo apprezzato tantissimo e che vi permetterà di godere di un sequel che fa il suo lavoro, introduce dinamiche più approfondite, ma ancorate al primo capitolo, e che non annoierà mai. Il voto si è abbassato di mezzo punto, non per difetti tecnici o grafici, ma perché rimane giusto premiare il primo capitolo per l'originalità del gameplay, riproposto in questo seguito in maniera ampliata, ma identica. Avvertiamo i giocatori che il titolo non è certo facile e che il sistema di comando può risultare, per tutti quelli che non sono abituati, quasi ostico. La qual cosa rimane a nostro avviso un punto di forza della saga.
Pro-1
Nuovi spazi di gioco e nuovi approcci
8
Contro-1
Nessun passo in avanti nel gameplay
Pro-2
Grande ampliamento di razze e classi
Contro-2
Trama ancora intangibile
Pro-3
Ottima resa grafica
Contro-3
Assente il feedback estetico dell'equipaggiamento
finalmente un vero sequel!
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