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Recensione
TESTATO SU PC
18 luglio 2013, 17:52
Leisure Suit Larry Reloaded
Leisure Suit Larry Reloaded mobile

Leisure Suit Larry Reloaded – Recensione

Al Lowe e la serie Leisure Suit Larry, lanciata nei cari ed ormai troppo lontani anni ’80, da pochi giorni son tornati alla ribalta grazie ad una remake del primo episodio (uscito nel 1987), dal titolo completo: Leisure Suit Larry in the Land of the Lounge Lizards: Reloaded, che abbrevieremo per comodità in Leisure Suit Larry: Reloaded. Il protagonista della serie, Larry Laffer, è un uomo sulla quarantina, goffo ed un po’ impacciato, ma tremendamente divertente per i suoi discutibili e strambi modi con cui tenta di far colpo su questa o quell’altra donna, purtroppo per lui sempre con scarso successo.

Pubblicata originariamente dalla storica Sierra Online, poi assorbita da Vivendi Universal quindi passata nella mani di Codemasters (sembra strano ma è così, NdR), una delle avventure più vendute in quegli anni ha deciso di rifarsi il trucco: prima, tornando a far parlare di sé (qualora qualcuno si fosse dimenticato della sua esistenza) nelle sue vesti originali e su piattaforme di rilievo come GOG.com, poi grazie ad una raccolta fondi su Kickstarter riguardante il remake HD del primo grande episodio. Il risultato? Siamo qui a parlarne, considerato l’arrivo sulle piattaforme digitali quali Steam e GOG, che probabilmente in un prossimo futuro sarà esteso anche in formato retail per i nostri territori.

Ah, che sbadati, la serie si è sempre distinta per la presenza di scene di nudo e l’affrontare di tematiche sessuali. Lo sapevate già questo, no?

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Ventisei anni dopo, giusto per sentirsi un poco più vecchi…

Fare colpo sulle donne. In quanti, soprattutto maschietti e visto anche il periodo estivo, non si son posti tale scopo almeno un centinaio di volte all’anno? Larry Laffer è uno di questi, uno dei tanti, anche se più cresciuto, basso, sfigato e, per giunta, anche bruttarello; le sue avventure potrebbero essere riassunte in poche, semplici, parole: donne attraenti, soldi spesi male, solita magra figura. E spray per l’alito, quello non deve mancare proprio mai… Il primo episodio della serie includeva, tanti anni fa, un controllo di verifica dell’età basato su tutt’una serie di domande che spaziavano su più fronti; un sistema confermato ed ampliato, ora, e che a suo tempo consentiva, a seconda del numero di risposte giuste, di censurare in maniera differente eventuali contenuti un pochino più spinti del solito. Leisure Suit Larry soprattutto in quegli anni venne considerata una avventura esplicita, certamente più di adesso, per le tematiche sessuali toccate, ma lo stile e la trattazione delle stesse in maniera decisamente ironica, divertente e molto spensierata, non lo facevano cadere nel tranello dell’esser troppo volgare.

Esattamente quello che avviene in Leisure Suit Larry: Reloaded, che ci concede una tipologia di umorismo più per adulti, per videogiocatori cresciuti, ma senza strafare o cadere nell’eccessivo; chiare testimonianze fin dalla piccola mappa di gioco, costituita da cinque/sei location principali tra le quali troveremo il ‘Cesar Phallus’ o il ‘Disco Club 69′, che fanno chiaro riferimento a quello che state pensando in questo momento. E non provate a fare finta di niente, ora! Scesi dal taxi il caro Larry, fatte le dovute presentazioni di rito, si troverà dinnanzi ad uno scialbo locale pieno di gente disposta intorno ad un bancone, che beve, beve e beve… Su uno sgabello lei, una redhead incredibilmente attraente in abito rosso, per giunta: si incassa il primo no, condito da varie allusioni poco carine nei nostri confronti. O meglio, nei confronti di Larry, abituato a tutto e disposto a tutto. Siamo negli anni ’80, mentre le musiche del compositore Austin Wintory (ha lavorato anche per Journey, indie game esclusivo di PlayStation 3) ci inseriscono in maniera pacata in questa “nuova” avventura, affidandosi anche al determinante sostegno della voce narrante, e lo scopo è quello di trovare la nostra anima gemella attraverso una serie di tentativi che potrebbero lasciare il caro Larry Laffer più contento del solito, ma decisamente meno economicamente parlando. Attraverso l’esplorazione delle location, che si compongono di tanti particolari da osservare e raccogliere e che il narratore analizzerà meticolosamente (e non solo…) per conto nostro, bisognerà risolvere gli enigmi di turno assemblando più oggetti, o venendo a conoscenza di determinati dettagli, che ci consentiranno così la scalata… sotto le lenzuola! Nel procedere del gioco, la qualità dei rompicapo non è mai elevata, e questo potrebbe essere un bene per chi si avvicina da poco al genere, e la quantità di easter egg che gli sviluppatori hanno inserito nel prodotto è davvero imbarazzante: addirittura uno dedicato a quelle che solitamente si definiscono “avventure di stampo casual”, caratterizzate dalla raccolta di oggetti nascosti (hidden object) e nient’altro a fare da contorno. Tra queste, anche un chiaro riferimento ad Angry Birds, ma non vi roviniamo ulteriormente la sorpresa: son cose che scoprirete voi stessi nel gioco. L’interfaccia di gioco si presenta semplice e minimalista, oltre che multipla: per eseguire delle azioni potremo spostare il mouse in alto, quindi selezionare l’azione richiesta, oppure selezionarla da una disposizione circolare previa pressione del tasto sinistro del mouse: spostarsi, raccogliere, parlare ed osservare, saranno le azioni che userete più di frequente, alle quali si aggiungeranno in alcuni casi quelle di leccare ed annusare (…) o di sbottonare (simbolo a forma di zip) qualcosa che non diremo per mostrare qualche altra cosa che non diremo, ma che molto simpaticamente chiameremo “mercanzia”. Ad ogni azione una reazione, questo è un principio anche in Leisure Suit Larry: Reloaded oltre che della dinamica: la voce narrante è onnipresente e il suo deriderci, o l’apprezzarci in sporadici casi, contribuiscono nel creare la giusta atmosfera alla produzione: leggera ma spesso fuori dall’ordinario, apparentemente malata ma più seria di quanto si possa immaginare. E forse stiamo esagerando nel considerarla seria…

Particolarità della serie: il sistema economico. Qualcosa che in molti non saranno abituati a vedere in una avventura grafica, qualcosa che però ho contraddistinto la serie di Al Lowe e che in qualità di remake non ci rinuncia, giustamente. L’aspetto economico sarà altresì importante per il prosieguo del gioco, dato che senza uno spicciolo non potrete ubriacarvi al bar, non potrete comprare riviste sconce, non potrete comprare i condom o far finta di esser generosi regalando confezioni di vino a barboni pieni di problemi; allo stesso tempo, non potrete soddisfare i desideri proibiti delle donne che incontrerete nel corso della storia e tanto, tanto altro. Come fare per appesantire il proprio portafogli? Semplice: slot machines e blackjack, e potrebbero essere la vostra rovina. La conferma di questa feature ha suscitato, purtroppo, molte polemiche, dato che in molti avventurieri oggigiorno preferiscono non dover porsi troppi problemi, ma a conti fatti non lo è se, intelligentemente, si decide di spendere 3 minuti del proprio tempo davanti uno di quei macchinari, fare un salvataggio e caricare la partita finché non si accumula qualche centinaio di dollari. Scappatoia usata dai più, ma che potreste anche evitare: a consolarvi, qualora le vostre riserve di denaro finiscano, la donazione di una piccola quantità di denaro da parte di un barbone… Questa sì che è vita! Allo stesso modo, la possibilità di poterci rimettere le penne: un’altra conferma dal videogioco originale, oltretutto, che potrebbe far perdere la pazienza a qualche giocatore poco smaliziato, che magari si avvicina per la prima volta alla serie soltanto perché l’argomento su cui ruota tutto è il sesso. Non che nella vita di tutti i giorni, almeno per il significato di “vita” inteso da molti, sia poi tanto diverso…!

Infine, ma non meno importante, vanno riportati i numerosi riferimenti e ringraziamenti a tutti coloro che hanno reso possibile il ritorno di Larry su PC: dalla ‘Passeggiata della Vergogna di Larrywood’ ad un paio di belle trovate in-game, compreso il ringraziamento finale, Al Lowe e soci non hanno quasi mai smesso di ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta fondi organizzata a suo tempo su Kickstarter e questa è senz’altro una bella cosa. Peccato per una longevità ridotta all’osso, che in 4-5 ore vi farà arrivare ai titoli di coda; longevità che, però, per i veri amanti di Larry e delle avventure in generale si attesterà su qualche ora di gioco in più (quasi il doppio), utili per scovare ogni easter egg e dialogo aggiuntivo, freddura e riferimento a cose e fatti reali, o per sbloccare ogni achievement (ben quaranta) se siete entrati in possesso della versione Steam.

Larry col vestito buono

Tecnicamente parlando, Leisure Suit Larry: Reloaded è una piccola opera d’arte, fatta eccezione per il comparto delle animazioni. Le grafiche in alta definizione hanno donato nuovo lustro e splendore al videogioco, rendendo le atmosfere elettrizzanti e vivaci, capaci di trasmettere quel qualcosa in più che, sempre più spesso, le avventure grafiche degli ultimi anni hanno saputo regalarci. Dalla versione tutta pixellosa, insomma, è un salto in avanti e, sostanzialmente, un altro paio di maniche: ogni cosa in questa versione Reloaded, forse è anche scontato dirlo, è stata ripresa e ridisegnata, in un certo senso portata a nuova vita. Scenari e personaggi, tutto in due dimensioni, con rispettive aggiunte, insieme a dei nuovi puzzle. A parte le animazioni, dicevamo, sì perché queste non sono affatto al top e non sono in linea con quanto mostrato con ambientazioni, dettagli, fondali e particolari che compongono le scene di gioco. Straordinario il comparto audio, superlativo in ogni minuscolo dettaglio: ai classici brani d’eccelsa qualità, sempre molto azzeccati col contesto, a spezzoni disco, swing, sempre in grado di mettere in risalto lo stretto legame che intercorre tra location di turno e rispettivo tema musicale; tema che, come è ovvio che sia, è pensato ed adattato in maniera certosina anche alle situazioni di gioco che si prospetteranno dinnanzi a noi. Eccellente anche il doppiaggio in Inglese (ci sono i sottotitoli in Italiano, avventurieri!), dello stesso Al Lowe, impeccabile e fascinoso, divertente e stimolante nel suo racconto, nella sua opera di narratore, ben conscio dei limiti mentali e di personalità di Larry, oltre che di quelli fisici, prendendo quasi il nostro posto nell’opera di derisione e scherno nei confronti del piccolo Laffer. Crudele, potreste pensare, ma dannatamente spassoso. Davvero tanto.

Ecco, il punto di forza di una produzione come questa è la capacità di regalarti quel sorriso che si stampa sul viso, in ogni circostanza, nonostante siano passati anni ed anni. Non è una risata irrefrenabile e spasmodica, piuttosto una di quelle che vien fuori grazie alla chiara percezione d’essere davanti a qualcosa di affascinante, fuori dal normale, che ci getta nei panni di un buffo personaggio un po’ impedito, mentre il mondo gira e va… E Larry Laffer è sempre lo stesso, un pezzo di storia nelle avventure grafiche, un personaggio rimasto forte nel tempo, tanto quanto un quasi quarantenne poco cresciuto e tanto immaturo, con la passione per le tette. Quelle belle.

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
A distanza di oltre un quarto di secolo Leisure Suit Larry in the Land of the Lounge Lizards riesce ad essere ancora una piccola perla: l'intrattenimento è sempre ai massimi livelli, così come l'umorismo che permea ogni istante di gioco, ora supportati da una veste grafica di quelle importanti, da sfoggiare senza timore alcuno. Oggi, nel 2013, rimane comunque difficile associarlo alla parola “capolavoro”, dato che il gioco ha le pecche esplicitate in fase di recensione, ma l'impegno di Al Lowe di riportare in auge una serie probabilmente da molti dimenticata, o mai conosciuta, è stato importante, anche per merito di chi ha deciso di contribuire alla raccolta fondi su Kickstarter. Segno che lì fuori c'è ancora qualcuno pronto a rimettere mano alle cose belle, per ricordare l'infanzia passata e i tempi che furono, mentre il povero Larry era costretto a combinarne di cotte e di crude davanti ai nostri monitor. Un personaggio importante, Larry Laffer, in un remake ben riuscito e pieno di fascino e carisma, come un tempo. Motivi necessari e sufficienti per farlo proprio, soprattutto se si cerca l'anima gemella... Ma che sia ben fornita, d'accordo?
Pro-1
Ottimo remake HD di un classico
8
Contro-1
Enigmi fin troppo semplici
Pro-2
Larry è ancora in gran forma!
Contro-2
Longevità non esaltante
Pro-3
Trama ed eventi appassionanti e sempre divertenti
Contro-3
Comparto animazioni non al top
CIAO, IL MIO NOME È LARRY, LARRY LAFFER.
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