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Recensione
TESTATO SU PC
7 giugno 2013, 7:48
Leviathan: Warships
Leviathan: Warships mobile

Leviathan: Warships – Recensione

Paradox Interactive getta nel mercato l’ennesimo titolo, il cui genere possiamo senza problemi definire raro, caratterizzato da un gameplay fluido, leggero e divertente. Leviathan: Warships ci vedrà comandare flotte di navi attraverso un sistema a turni, destinate a distruggere le armate avversarie. Il fulcro del gioco rimane però il multiplayer; vediamone meglio tutti gli aspetti.

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TERZAROLI ED ALTRE AMENITÀ’ NAUTICHE

Il titolo potrebbe essere fuorviante. Sebbene la simulazione delle battaglie sia di indubbio divertimento non siamo certo di fronte ad una simulazione in piena regola, tant’è che anche l’ambientazione è piuttosto esemplificativa: ci troviamo in uno strano universo steampunk, per tanti versi simile alla nostra era moderna, per altri addirittura più futuristico. Le navi e le loro categorie sono molto simili alle grandi corazzate del periodo bellico a cavallo della seconda guerra mondiale, salvo dettagli certo non da poco come i laser e gli scudi. L’arsenale a disposizione è vasto, nonostante la differenziazione maggiore sia principalmente nella gittata e nel tipo (perforante o meno). La trama di gioco è grande assente: la campagna è difatti una specie di super-tutorial nel quale impareremo a gestire le situazioni più varie (oltre ad imparare concetti sconosciuti nel tutorial vero e proprio, come il danno alle carenature causato dai fondali bassi). È però interessante poter giocare la campagna in coop online, così da poter cementificare le nostre amicizie marittime e creare team pronti alla pugna multimediale, rappresentata dai server online. Purtroppo questi (per ora quattro di numero), non sono molto affollati, rappresentando indubbiamente una grande pecca per il titolo che pare nato per l’esperienza di gioco massiva e non certo per l’offline. Le modalità offerteci dal multiplayer vanno dalla co-op alla sfida all’ultimo sangue.

In breve, Leviathan: Warships è uno strategico a turni nel quale ad una fase di pianificazione si frappone una fase comune dove vedremo le nostre flotte muoversi ed eseguire gli ordini impartiti. Interessante sapere che nella preparazione delle partite sceglieremo noi il tempo disponibile per la pianificazione, che andrà dai 15 secondi ai sette giorni. Ancora non si è capito se questa opzione sia una burla della Paradox Interactive o se effettivamente il titolo sviluppi esigenze così scacchistiche nei suoi giocatori. Quello che è sicuro è che la fase comune di azione dura sempre e comunque dieci secondi. Si tratterebbe insomma di passare una settimana a pensare a cosa fare nel prossimo sesto di minuto. Metafisico.

Il sistema di controllo è molto intuitivo: una raggiera di opzioni si aprirà attorno alla nave selezionata. Tra queste la possibilità di ruotare e di spostarsi, sparare, attivare gli scudi e le mine di profondità. Insomma, il ventaglio di azioni è ben fornito, sebbene la vera duttilità del gioco stia nella stessa simulazione navale, molto impegnativa e di grandissimo valore ludico (sebbene non prettamente realistica). Altro grande pregio sarà quello di poter creare ad hoc le nostre flotte, sia nella gestione dei componenti e della formazione, che della stessa struttura delle barche. Cosa di grande soddisfazione, ma di non altrettanto facile realizzazione. A ciò aggiungiamo la possibilità di accumulare punti esperienza spendibili (purtroppo i quattro server disponibili sono localizzati con i risultati: sta a significare che per ogni server si azzerano i risultati raggiunti), e quella, non tanto gradita, di acquistare contenuti aggiuntivi quali mappe e simili. Il totale salirebbe quindi a dei sempre onesti 20 euro, meno onesti se estorti con questo oramai poco salutare sistema dei contenuti “post acquisto”.

FINCHÉ LA BARCA VA

Graficamente parlando il gioco non è nulla di eccezionale. Parliamo di un motore grafico (Unity Engine) capace di una resa tridimensionale gradevole, ma non incredibile. Certo, lo stile è adatto ad una produzione dal gameplay veloce, intrigante, e la grafica va di pari passo, con colori sgargianti, design minimal chic e poco altro per la gioia degli occhi. Una sufficienza meritata, ma non sudata, anche per le musiche, al passo con le esigenze e nulla più. Ricordando però che il titolo è disponibile anche per tablet (sebbene non ne abbiamo provato la versione e non sappiamo come sia stata la resa tecnica con l’immissione tattile), sicuramente possiamo chiudere un occhio sul comparto tecnico.

Tirando le somme, siamo di fronte ad un’altra buona produzione di questo publisher tanto apprezzato in ambito di PC gaming. La software house svedese oramai si sta distinguendo per la grande quantità di lavori, sempre accompagnati ad una qualità buona e solida. I difetti non mancano, ma ricordiamo che il titolo è comunque di fascia bassa, con un prezzo competitivo e, probabilmente, soggetto ai soliti infallibili sconti Steam. L’unica vera pecca rimane la poca presenza sui server, carenza che non mancheremo di aggiornare con le nostre news, in caso di miglioramenti sensibili.

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
Questo Leviathan: Warships merita poco più della sufficienza perché non punta in alto, ad essere migliore di così. La grafica non fa strabuzzare gli occhi per la gioia ed i server non sono certo affollati. La colpa è probabilmente dovuta alla sempre scarna pubblicizzazione che Paradox Interactive riserva ai suoi titoli, lasciando agli utenti tale onere (vedi Magicka). Comunque sia, se vi piacciono gli strategici navali, per dieci euro, il gioco è da comprare.
Pro-1
Gameplay divertente e fresco
6.5
Contro-1
... Ma server un po' vuoti!
Pro-2
Grande personalizzazione delle navi
Contro-2
Grafica non eccezionale
Pro-3
Multiplayer molto divertente...
Contro-3
Offline molto ripetitivo
CAZZATE LA RANDA!
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