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Recensione
TESTATO SU PC
8 luglio 2013, 8:18
Natural Selection 2
Natural Selection 2 mobile

Natural Selection 2 – Recensione

Annunciato nell’ormai lontano 2006, il seguito del primo Natural Selection ha subito un processo di sviluppo piuttosto travagliato, dovuto fondamentalmente a problemi interni al team (ricordiamo che il titolo è un indie) e alla scelta di abbandonare il Source Engine per lasciare spazio ad un motore proprietario. Analizziamo insieme tutti i dettagli di questo interessantissimo titolo.

natural selection II

ALIENS VS. MARINES

Il gameplay di Natural Selection è decisamente singolare, infatti si tratta di un miscuglio di elementi da sparatutto in prima persona con altri da strategico in tempo reale. Per rendere meglio l’idea, il gioco è uno Starcraft (con Terran contro Zerg) con atmosfere da Aliens. Il titolo, esclusivamente multiplayer, contrappone una squadra di marines ad una di Kharaa, una razza aliena che per diversi aspetti, come accennato poco sopra, ricorda vagamente gli Zerg di Starcraft. Mentre per i marines il gameplay sarà simile ad un FPS qualsiasi (senza però la possibilità di mirare, come i vari giochi che utilizzano il Source Engine), gli alieni conteranno su un approccio stealth. Questi ultimi infatti saranno più agili e, in base all’evoluzione selezionata, saranno in grado di volare, muoversi rapidamente o camminare sulle pareti, per cogliere di sorpresa gli ignari soldati. Distruggendo i generatori di corrente sarà possibile lasciare i poveri marines nel buio più totale (saranno comunque dotati di torcia), e con la loro vista notturna, attivabile col tasto ‘F’, potranno approfittare della situazione ed attaccarli senza troppi problemi. Come già detto, però, il gioco possiede una componente strategica particolarmente forte, che rappresenta il fulcro del gameplay. Ciascuna fazione infatti possiede una stazione di controllo e il giocatore che interagirà con essa diverrà il comandante. Nei panni del comandante si avrà una visione della mappa dall’alto e assumeremo il ruolo di vero e proprio deus ex machina del match. Il commander sarà infatti in grado di posizionare strutture (che andranno poi costruite dai giocatori), gestire risorse e attirare l’attenzione dei compagni in un determinato punto della mappa.

Le strutture hanno un ruolo molto importante nell’economia di gioco, infatti alcune di esse servono a raccogliere ulteriori risorse, altre permettono di rilevare avversari ed attaccarli (ad esempio le torrette), mentre altre ancora sbloccheranno nuove armi nel caso dei marines. Anche lo spawn dei propri alleati avverrà tramite delle apposite strutture, che nel caso dovessero scarseggiare ritarderanno di svariati secondi il rientro, in base al numero di giocatori che sono in attesa. Per quanto riguarda invece le strutture aliene le cose funzionano in maniera lievemente diversa, infatti le loro costruzioni potranno essere posizionate solo ove è presente del materiale organico, che in poche parole marca le zone appartenenti agli alieni. Tale materiale potrà essere debellato, da parte dei marines, con il lanciafiamme oppure distruggendo delle strutture chiamate Cyst, la quale eliminazione libererà l’area circostante. Oltre alle risorse di gruppo, saranno poi presenti delle risorse personali che potranno essere utilizzate diversamente in base alla fazione a cui apparterremo. I marines potranno acquisire nuove armi ed equipaggiamenti, sbloccati tramite le strutture, come fucili a pompa, exosuit (una sorta di mini-mech), jetpack e mine EMP. Nel caso degli alieni invece potremo sfruttare le risorse per evolverci in cinque diverse specie, ognuna delle quali possiede abilità peculiari, fino ad arrivare alla quinta, particolarmente potente e maestosa, che metterà in seria difficoltà gli avversari. Tutte le armi e i potenziamenti che acquisiremo, però, avranno valore solo fino al successivo respawn, sarà quindi fondamentale spendere i propri punti in maniera prudente, dal momento che investire tutto per l’evoluzione massima degli alieni e morire subito potrebbe rivelarsi una scelta letale. Per entrambe le razze, in fasi avanzate di gioco, il comandante sarà in grado di far letteralmente apparire sulla mappa armi potenti e, per gli alieni, dei “baccelli” all’interno dei quali sarà possibile evolvere a costo zero.

In via ufficiale, la modalità di gioco è unica ed i match sono piuttosto lunghi (in media si parla di 40 minuti, ma ogni match è diverso) che si protraggono fino a quando una delle due squadre non riesce a distruggere la base avversaria. Il titolo però supporta, attraverso Steam, le mod, che permettono di abilitare nuove modalità di gioco, armi, skin e mappe, che sono piuttosto numerose. Per abilitarle non ci sarà bisogno di scaricarle separatamente, ma in modo del tutto simile a titoli come Counter Strike, basterà semplicemente entrare in una partita in cui sono abilitate e il gioco gestirà in modo automatica la cosa. Piuttosto deludente infine è la parte dedicata ai tutorial, infatti sono presenti solo dei video che spiegano le meccaniche di gioco, ma vista la complessità del gameplay avremmo preferito un tutorial in-game che spiegasse passo per passo tutte le possibilità offerte dal titolo. È comunque presente una modalità offline con i bot, che ci permetterà di familiarizzare col gioco in maniera più tranquilla.

Dal punto di vista tecnico il titolo è piuttosto bello da vedere, sfruttando un motore proprietario le cui caratteristiche sono molto simili al Source di Valve. Peccato solo per la scarsa interattività con l’ambiente, caratterizzato da mappe piuttosto statiche. Per quanto riguarda invece il comparto sonoro è stato svolto un buon lavoro, sia per quanto riguarda gli effetti che il doppiaggio. Ricordiamo comunque che il titolo è interamente in Inglese, sia nel parlato che nei sottotitoli.

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
Natural Selection 2 è uno dei pochi giochi che riesce a distinguersi dalla massa grazie a delle meccaniche originali che funzionano decisamente bene. Grazie, poi, al supporto per le mod il gioco risulta potenzialmente infinito, dal momento che ogni partita, nel server giusto, è diversa dalle precedenti, sia che si tratti di nuove mappe, sia che si tratti di nuove armi. Consigliamo quindi il titolo a chi è stanco dei soliti sparatutto e agli amanti delle atmosfere tipiche dei film dedicati agli Aliens, qui riprodotte piuttosto bene.
Pro-1
Gameplay unico
7.5
Contro-1
La parte legata ai tutorial poteva essere curata meglio
Pro-2
Potenzialmente infinito grazie alle mod
Contro-2
Tecnicamente non ineccepibile
UN TITOLO ORIGINALE E BEN RIUSCITO
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