Paintball Pro – Recensione
Nonostante il paintball sia uno sport piuttosto famoso, non è mai stata realizzata una simulazione o comunque un videogioco che gli potesse rendere giustizia. A tentare ancora una volta di portare tale sport in ambito videoludico troviamo Paintball Pro, titolo esclusivo per i tablet targati Apple che ha debuttato sull’App Store lo scorso 9 dicembre. Scopriamo insieme tutti i dettagli di questo titolo.
GUERRA COLORATA
Non appena avremo avviato il gioco, ci verrà subito proposta una schermata attraverso la quale creare la nostra squadra. Potremo deciderne i membri, il logo, il colore principale e, ovviamente, il nome. Formato il nostro team, potremo decidere se gareggiare in una partita amichevole oppure fiondarci in uno dei campionati disponibili. Il gameplay alla base del titolo non è particolarmente complesso, infatti disporremo di una visuale dall’alto e potremo tracciare con le nostre dita i percorsi da far intraprendere ai nostri giocatori, mentre basterà un doppio tap verso la direzione indicata per fare fuoco. La mappa di gioco è divisa in due da una linea e la posizione degli avversari sarà a noi sconosciuta finché questi non rientreranno nel nostro campo visivo. Le sei mappe a disposizione sono costellate di ripari, quelli azzurri offrono una copertura totale, mentre quelli rossi copriranno solo le nostre gambe, consentendoci quindi di far fuoco anche sotto copertura. Nel caso poi il nostro caricatore dovesse svuotarsi, basterà semplicemente cliccare un’icona apposita sul lato sinistro dello schermo per permettere una ricarica del fucile. Tale operazione può essere eseguita un numero limitato di volte, sarà quindi necessario ponderare bene le varie fasi di attacco, poiché un’eccessivo spreco di munizioni potrebbe portarci irrimediabilmente alla sconfitta.
Ogni match prevede tre round, proponendo però due modalità di vittoria. Nel caso infatti “eliminassimo” tutti gli avversari otterremo un punto, mentre portando al campo base la bandiera posta al centro dello stage porteremo a casa ben tre punti, l’equivalente, in poche parole, della vittoria. Al termine dei match vittoriosi otterremo dei soldi, attraverso i quali poter acquistare nuovi elementi per la nostra squadra, infatti il sistema ci proporrà, ad intervalli di tempo regolari, dei giocatori creati in maniera casuale, il cui costo sarà proporzionale alle proprie statistiche. Ogni soldato ha infatti parametri potenziabili tramite l’esborso dei dollari guadagnati sul campo, oltre alla possibilità di essere personalizzati dal punto di vista estetico (ognuno avrà una tuta di colore diverso, in modo da essere immediatamente riconoscibile). Sono presenti anche dei perks, i quali andranno però sbloccati raggiungendo determinati obiettivi.
Dal punto di vista tecnico il gioco non è particolarmente complesso, mostrando una grafica bidimensionale e modelli dei soldati praticamente tutti uguali tranne che per il colore che li contraddistingue. Piuttosto fastidiosa è poi la ridotta dimensione dei campi da gioco, che oltre ad essere poco numerosi risultano essere praticamente identici tra loro, con l’unica differenza che risiede nella texture che fa da sfondo e nella disposizione delle coperture, nulla di più, nulla di meno. Anche il sonoro risulta essere discreto, con musiche non particolarmente piacevoli da ascoltare ed un buon quantitativo di frasi doppiate in Inglese che i nostri giocatori pronunceranno senza sosta durante gli scontri.
Progressione del team |
6 | Mappe dalle dimensioni ridotte |
Personalizzazione totale della squadra | Piuttosto caotico | |
| PER APPASSIONATI | ||
