Perfection – Recensione
Vi siete mai chiesti quali siano i motivi di così tanto successo per alcuni titoli, chiaramente indirizzati ad un pubblico casual, su Facebook o altri lidi “social”? O come alcune aziende riescano ad espandere i loro profitti in tutto il mondo grazie a produzioni, pur sempre videoludiche, che molti non avrebbero nemmeno il coraggio di provare per un paio di secondi? Uno dei segreti è certamente quello di riuscire a donare un po’ di relax dalla routine quotidiana ad una ampia fascia di utenti, di tutte le età e tipologia di gusti, spesso fatta di stress, problemi e così via. Il gioco di cui parleremo oggi rientra in parte in questa categoria di giochi casual; ecco, non aspettatevi niente di scandaloso, insano o senza senso, piuttosto un qualcosa che va alla ricerca della perfezione virtuale, non potendo ambire a quella reale ed oggettiva…
STACCO DA TUTTO E GIOCO A PERFECTION!
Come spesso accade per molti dei giochi ideati per dispositivi mobile, anche Perfection se approcciato su personal computer mette in mostra i suoi chiari limiti, rispetto a prodotti videoludici che andrebbero giocati con touch screen, piuttosto che con l’ausilio del mouse. Parlare di questo titolo è semplicissimo, perfino brevissimo, motivo per cui cercheremo di allungare in po’ il brodo, cosa peraltro che stiamo facendo già da qualche riga di testo. Si tratta di un puzzle game di stampo casual che mixa in egregia maniera un buon intrattenimento a sensi quali la tranquillità e la calma, come se fossimo all’interno di un giardino zen. Chiaramente più apprezzabile su dispositivi mobile (il titolo è uscito sia per iOS che in formato Android), lo sviluppatore indipendente ha pensato di portarlo anche su PC, Mac e Linux, prezzando il prodotto a circa tre euro, a differenza del “piccolo” euro richiesto in versione mobile. Il fattore prezzo è certamente uno dei più importanti per la versione da noi analizzata, che a fronte di un impianto di gioco minimalista e molto semplice, oltre che della piattaforma che si presta meno ad un certo tipo di produzioni, non può non avere influenze (positive o negative che siano) sulla valutazione globale. Il gameplay di base ricorda un po’ quello di titoli come Fruit Ninja & Soci, che negli ultimi anni ci hanno fatto affettare tutto e tutti, rivelandosi alla fin fine dei buoni e piccoli passatempi da qualche minuto al giorno. Anche in Perfection dovremo “affettare”, o meglio, smussare con precisione le forme proposte nei singoli livelli di gioco; tutto ciò, per fare in modo che i bordi della figura ridimensionata, poi, combacino perfettamente con il contorno di base evidenziato fin dalle prime battute. Avviare l’applicazione ed iniziare a cimentarsi in una serie di tagli è cosa di pochi secondi e se questo appare molto semplice e banale, forse per alcuni anche un po’ stupido, dopo i primi stage questa piccolissima produzione ci chiamerà alla risoluzione di puzzle via via sempre più difficili, per i quali serviranno un buon colpo d’occhio ed un tocco di precisione davvero elevato, a maggior ragione tramite l’ausilio del mouse che limita in gran parte l’immediatezza che uno schermo touch screen può offrire nella versione mobile. Ed è tutto qui, in sostanza. Aggiungiamo soltanto che ogni livello può essere portato a termine in maniera perfetta, da qui la valutazione ‘Perfection’, o semplicemente esser portato a termine, magari non prestando particolare attenzione al numero di tagli eseguito; in questo caso verremo “ricompensati” con un semplice ‘Success’, ma in fin dei conti poco cambia.
Una delle particolarità di questo gioco è quella di proporre livelli sempre diversi, generati in maniera casuale, che ci consentirà (teoricamente) di estendere oltremodo le ore di gioco da passare su di esso; in realtà, così non è. Perché se è pur vero che Perfection si mostra apprezzabile per qualche minuto al giorno, è altrettanto innegabile che la sua natura casual non può competere con produzioni simili per semplicità e concept, decisamente più riuscite di questa. Insomma, poter confrontarsi in un numero infiniti di livelli serve a ben poco se dopo un centinaio di secondi la voglia diventa quella di rimandare alla giornata successiva la risoluzione del nuovo puzzle previsto. Dal punto di vista audiovisivo il lavoro compiuto è buono, con una grafica essenziale e semplicissima ed un comparto audio ben riuscito, che tramite atmosfere sobrie e leggere creano i giusti presupposti per affrontare nel miglior modo possibile il videogioco. Non ci sono rallentamenti, crash o problemi di sorta, segno che l’ottimizzazione del porting è certamente riuscita.
Immediato e rilassante |
7 | Su PC rende meno che su mobile |
Adatto per brevi e spensierati momenti | Non adatto a lunghe sessioni di gioco | |
| PERFEZIONE IRRAGGIUGIBILE | ||
