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Recensione
TESTATO SU PS3
3 ottobre 2012, 11:29
R.A.W. – Realms of Ancient War
R.A.W. – Realms of Ancient War mobile

R.A.W. – Realms of Ancient War – Recensione

L’universo videoludico è tempestato di migliaia e migliaia di videogames, sappiamo tutti che è così, ma quanti di questi possono ritenersi capisaldi di un genere, veri e propri precursori, originali e sfacciatamente divertenti? Pochissimi, considerando la totalità dei titoli, e sempre più raramente, di questi tempi, è possibile scorgere capolavori di tecnica e gameplay, trama e narrazione.

R.A.W. – Realms of Ancient War è ciò che potremmo definire come “clone”, termine sempre più spesso usato per identificare un prodotto che basa le proprie fondamenta sul gameplay di titoli usciti da un buon numero di anni, in modo che la spia “andare sul sicuro” resti sempre ben accesa. Il problema nasce quando questi titoli fotocopia arrivano sul mercato, distruggendo quelle che erano le premesse iniziali, e la domanda sorge spontanea: proporre qualcosa di già visto, facendolo male, è ancora così conveniente di questi tempi? Beh, vediamo di analizzare questo R.A.W. – Realms of Ancient War che, come avrete capito, non è certo un prodotto così meritevole d’attenzione.

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FATE SPAZIO AD UN ALTRO CLONE

Con i quattro regni ridotti malamente, ormai in preda allo sciacallaggio e a continui saccheggi, la soluzione possibile è solo una: imbracciare le armi e combattere. Così, nei panni di un potente guerriero, di una esperta canaglia bravissima nell’essere furtiva o in quelli di un mago, inizia la nostra avventura. Poco altro da aggiungere a livello narrativo, se non che la situazione è difficile anche per via di una antica guerra che si protrae da molto tempo, nel mondo fantasy abitato da razze elfiche, naniche e dagli Umani, e che una sconosciuta e nuova minaccia è pronta a dare ulteriore fastidio al tentativo di ristabilire l’ordine durante le fasi di ricerca del Re di uno regni, svanito senza lasciare alcuna traccia. Il procedere della storia è molto semplice ed avviene tutto tramite artwork, ai quali si aggiunge una buona voce narrante (in Inglese) e conseguenti sottotitoli localizzati nella nostra lingua, ma se su quest’aspetto potremmo sorvolare senza pensarci due volte, è la qualità della trama in sé che appare scialba, malamente abbozzata, scritta senza particolare ispirazione e qualità. Ciò che più delude, però, è la mancanza di personaggi degni di questo nome, che fanno la loro comparsa senza che il videogiocatore di turno possa rimanerne colpito per carattere, coraggio, forza; difatti, in R.A.W. – Realms of Ancient War troverete soltanto personaggi dallo scarso richiamo e privi di una caratterizzazione adeguata alla tipologia di gioco in questione.

Entrando nei dettagli, R.A.W. – Realms Ancient of War non è altro che un RPG-action con visuale isometrica, che riutilizza le meccaniche di altri giochi del genere (chi ha detto Diablo?) senza riuscire, purtroppo, a convincere chi lo gioca. Scelto il personaggio, tra i tre sopra elencati, che si differenziano tra di loro per le tipologie di attacco ed armi in loro possesso, si fa presto a capire come affrontare l’avventura: muoversi da una location ad un’altra, abbattendo tutti i nemici presenti, portando a termine le varie quest che vanno dal raggiungimento di una determinata posizione al recupero di particolari oggetti utili e così via. La costante è, sempre e comunque, un numero di nemici decisamente elevato che danno filo da torcere in molti dei frangenti di gioco, anche per il loro avanzare ed attaccare in gruppo, senza darci spazio e respiro durante la decina di ore sufficienti per arrivare ai titoli di coda.

BASTAVA AGGIUNGERE UN PO’ DI SALE…!

Gli aspetti dolenti arrivano, purtroppo, dopo aver superato le fasi di presentazione, quelle nelle quali si prende dimestichezza coi comandi e con le tipologie di attacco. Il videogioco sviluppato da Wizarbox pecca clamorosamente con queste ultime, differenziando le abilità degli eroi per consentire approcci teoricamente differenti, ma in realtà dopo i primi fallimenti (e imprecazioni) la tattica più efficace da usare è sempre e soltanto una: quella di abbattere piccoli gruppi di nemici alla volta, quindi scappare e riaffrontarne pochi per volta, onde evitare pericoli d’accerchiamento. Una tattica che alla lunga stanca e che influisce pesantemente sul divertimento generale offerto dal gioco, evidenziando lacune e rendendo decisamente pesanti le ore di gioco che ci separano dal finale. Una toppa la mette il multiplayer fino a 2 giocatori, purtroppo solo offline, che con un amico o un familiare regala un buon intrattenimento e sopperisce alle mancanze che R.A.W. – Realms of Ancient War mostra da subito, in modalità single player.

Ahinoi, non è tutto, perché nel corso dell’avventura si sente tanta leggerezza anche su aspetti tipici del genere, quali personalizzazione del proprio personaggio tramite scelta di armi, armature ed accessori. Pochi i bottini da poter raccogliere all’interno delle location di gioco, così come il numero di armamenti ed affini inseriti. Le componenti di ruolo, nello specifico, appaiono appena abbozzate visto che ad ogni avanzamento di livello ci sarà concessa la possibilità di assegnare un punto ad alcune, ma decisamente poche, abilità del personaggio selezionato, alle quali però gli sviluppatori hanno dato poco peso in termini di crescita effettiva del PG. Dal punto di vista tecnico il risultato è traballante, come tutto il resto. Ad un audio a tratti buono, ma davvero striminzito per contenuti, composto da dei buoni effetti ed un discreto doppiaggio in lingua Inglese, si abbina una qualità grafica abbastanza discutibile. Dai modelli poligonali alle textures, tutto fa rima con mediocrità, così come le ambientazioni ed i nemici stessi, frettolosamente realizzati e senza tratti distintivi che possano donare al prodotto qualcosa di originale o di unico.

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IN CONCLUSIONE
R.A.W. Realms of Ancient War delude completamente le aspettative che molti avevano sul prodotto, comprese le mie. Le meccaniche di gioco già viste, conosciute, non sarebbero state un grosso problema se fossero state, perlomeno, copiate bene. Al contrario, Realms of Ancient War ripropone qualcosa di già visto, ma in maniera approssimativa e superficiale. Il prezzo di vendita, i classici 1200 Microsoft Points equivalenti a circa 15 euro, sono decisamente esagerati per un videogioco come questo, soprattutto se teniamo conto della qualità dei prodotti avversari dello stesso genere...
Pro-1
In cooperativa diverte abbastanza...
5
Contro-1
... Ma è disponibile solo in locale
Contro-2
Tecnicamente mediocre
Contro-3
Approssimativo in troppi aspetti
SUPERFICIALE
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