Age of Empires Online
“Esistono alcune cose a questo mondo che non cambieranno mai. Altre invece, cambiano.”
E’ con questa citazione del grande Morpheus (Matrix) che intendo aprire la recensione di Age of Empires Online. Sì perché, se da un lato questo titolo può essere considerato un gran bel gioco, dall’altro risulta invece un fallimento di “mamma” Microsoft, nel tentativo di commercializzare una delle serie RTS più celebri e premiate degli ultimi vent’anni.
Age of Empires Online è l’ultimo nato della serie Age of… e va a ripescare le basi del ramo d’appartenenza storico (Age of Empires), mescolandole ad elementi e tematiche viste in spin-off di rilievo come Age of Mythology; il tutto shackerato e servito al pubblico come gioco Free to Play.
Bell’idea, non trovate? Dopo averci giocato per mesi (Closed Beta compresa), potrei chiudere l’introduzione citandovi un’altra frase presente in moltissimi film: “Era troppo bello per essere vero”.
STRATEGIA MICRO$OFT
Age of Empires Online è un MMORTS (Massively Multiplayer Online Real-Time Strategy). Per giocarci è necessario disporre di una connessione costante ad internet, scaricare gratuitamente il gioco dal sito ufficiale (http://ageofempiresonline.com/) e disporre di un account Xbox Live. L’ultimo requisito potrà sembrare anomalo, dato che in genere ci si registra semplicemente sul sito d’appartenenza del gioco, ma dato che questo prodotto proviene direttamente dagli studi Microsoft è stata ben pensata l’idea di attirare più utenza facendo registrare la gente sul Live ed inserendo i celebri Obiettivi. Niente male per un Free to Play, sicuramente tutti i possessori di Xbox 360 che già giocano sulla piattaforma Live e collezionano Microsoft Points vedranno questo titolo come una ghiotta opportunità.
Il gioco dà l’opportunità di scegliere due differenti civiltà: antichi greci o antichi egizi. Questa scelta cambierà la trama di fondo (comunque collegata a fatti storici), diverse features, ambientazioni, design e territori di gioco. Il meccanismo attorno al quale ruota Age of Empires Online è tanto semplice, quanto ingegnoso: sarete possessori di una vostra città, inizialmente piccola e sconosciuta nel vasto Impero, e dovrete renderla grande e rinomata attraverso le vostre imprese; per raggiungere quest’obiettivo, bisognerà man mano completare le missioni che vi verranno assegnate dai vari NPC (personaggi non giocanti) presenti in città, così da accumulare esperienza, aumentare di livello e sbloccare via via sempre più features e possibilità.
AGE OF ELITE
Age of Empires Online riprende le meccaniche classiche del primo Age of Empires che dettarono le fondamenta del genere, accompagnando il giocatore alle prime armi con esaurienti spiegazioni o missioni che in fin dei conti si rivelano veri e propri tutorial: una volta sopraggiunti in una location con un determinato scopo, bisognerà scoprire l’area circostante, dare il via al processo produttivo in grado di far crescere e prosperare la popolazione ed eliminare eventuali minacce. Per non far mancare nulla anche ai fans più accaniti del genere, c’è la possibilità di svolgere le missioni in modalità “Elite” che ne aumenta proporzionalmente la difficoltà e la ricompensa; coloro che preferiscono invece giocare in compagnia ed aiutarsi a vicenda possono decidere di giocare in cooperativa così da guadagnare esperienza e crescere più velocemente.
Il progredire del gioco è strutturato (come il titolo suggerisce) nell’attraversamento delle ere storiche: quattro in tutto, consentiranno alla vostra capitale d’evolversi, introducendo sempre più features sotto l’aspetto produttivo, commerciale, bellico ed edile. Complice una grafica in stile “cartoon” (scelta personale e coraggiosa), Age of Empires Online gira tranquillamente anche su sistemi datati e computer di media-bassa fattura – a patto di abbassarne i settaggi – ed è quindi veramente accessibile a tutti.Essendo un gioco online, non mancheranno indubbiamente le partite PvP (giocatore contro giocatore) nelle quali misurarsi con gli altri player in scontri 1vs1 o 2vs2.
Identikit del “perfetto” MMORTS: adatto a tutti, giocabile in compagnia, molto longevo ed altamente personalizzabile.
COSA NON VA
Devo ammettere che, nei mesi in cui giocavo come Beta Tester, il titolo mi piaceva parecchio: missioni variegate (dalle sfide a tempo, alle conquiste navali, passando per la difesa dei territori o la scoperta di nuove aree), avanzando di livello sbloccavo sempre più costruzioni e possibilità sia per la mia città che da utilizzare in missione, commerciavo spesso delle rarità ed avevo personalizzato ogni aspetto della società in miniatura che avevo creato. Microsoft annunciò una versione retail del gioco, che giustificasse il pagamento del prodotto (tenete sempre a mente che è un Free to Play) con la possibilità di avere sin da subito dei pacchetti “Premium” contenti diversi extra in esclusiva per i giocatori paganti. La cosa fa sempre storcere un po’ il naso, ma alla fine è una politica adoperata spessissimo nel settore.
Dal 16 Agosto il gioco è ufficialmente presente sul mercato: per far partire tutti i giocatori da 0, la Beta fu chiusa con un mese di precedenza e tutti i progressi cancellati (ok, passiamo anche questo – anche se, non vi nascondo che la mia reazione fu tutt’altro che calma quando scoprii di dover ricominciare da capo il lavoro di mesi…) ed il titolo disponibile a tutti.
Naturalmente lo scaricai al day one e ci giocai fino a settimana scorsa, per poi abbandonarlo.
La Ragione? Age of Empires Online non è un Free to Play, o almeno è solamente spacciato per tale.
I pacchetti “Premium” non aggiungono extra, bensì sono essenziali per giocare dopo ¼ di progressi nel gioco! Più della metà degli edifici costruibili è sbloccata solo per gli utenti paganti e molti hanno anche un numero massimo costruibile oltre al quale si può andare (naturalmente) solo acquistando il pacchetto, le possibilità di personalizzare la propria città sono dimezzate, utilizzabili solo le features basilari, addirittura non è possibile fare delle missioni perché contengono richieste esaudibili solo grazie a privilegi date dai pacchetti.
Il gioco è in questi “Premium Civilization Pack”, perché se giocato come Free to Play è più una demo che un gioco completo. La politica utilizzata da Microsoft è evidente: il gioco si rivolge potenzialmente a qualsiasi tipologia d’utenza, sfrutta una grande licenza che attira molti appassionati del genere e, soprattutto, fa gola essendo spacciato Free to Play. Il problema è che per godere dell’esperienza offerta da questo gioco ci si ritrova per forza a dover pagare, i contenuti sono obbligatori per poter andare oltre le prime 15-20 ore di gioco.
Ritorna un "classico" RTS |
4.5 | Praticamente NON è Free2Play |
Cooperativa molto divertente | Diventa ingiocabile senza il pacchetti "Premium" | |
Tutorial a volte troppo invadenti |

