Arena Wars 2 – Recensione
Dopo un discreto successo ottenuto presso la critica nel 2004, Arena Wars torna sui nostri personal computer con un secondo capitolo, dalle meccaniche leggermente alterate e con uno sviluppatore completamente diverso, infatti questa volta il titolo è stato sviluppato dai ragazzi di ExDream GmbH ed ha debuttato lo scorso 12 ottobre sulla piattaforma di distribuzione digitale targata Valve. Scopriamo insieme tutti i dettagli in questa recensione.
Il titolo è fondamentalmente uno strategico in tempo reale dalle meccaniche ridotte all’osso, il quale a differenza del suo predecessore offre un’unica modalità di gioco che consiste in una sorta di Capture The Flag rivisitato. Il gioco non prevede la presenza di fazioni, dal momento che ogni giocatore avrà solo sei possibili unità da produrre (si va da veicoli a robot piuttosto grandi, passando per carri armati), mentre le strutture saranno fisse e non costruibili (a parte le torrette non potranno nemmeno essere distrutte). Ogni giocatore avrà infatti un’industria in cui costruire il proprio esercito, una centrale elettrica, la quale è posizionata in un luogo piuttosto distante dalla base, ed ogni volta che verrà abbattuta genererà un’esplosione all’interno della base nemica, in modo da dare una “svegliata” ai giocatori che tengono troppo la difensiva. Ci sarà poi una base missilistica attorno alla quale ruotano le sorti della partita, infatti ogni base è costituita da un missile e tre moduli, lo scopo della partita è quello di rubare i moduli nemici e trasportarli nella propria base (potremo sottrarre solo un modulo alla volta), porterà quindi a casa la partita il giocatore che priva per primo il nemico di tutti i moduli, attivando così il proprio missile che andrà a devastare la base avversaria. Saranno poi presenti tre torrette per squadra e sei edifici, tre gialli e tre azzurri, il cui scopo verrà approfondito in un secondo momento.
Una volta in partita, dovremo sin da subito gestire le nostre Scorte, ovvero i punti attraverso i quali costruire le nostre unità. Questi punti saranno limitati e non ci sarà alcun modo per raccoglierli, l’unica via è quella di aspettare la distruzione delle restanti unità, che ci restituirà interamente la cifra spesa. Man mano che giocheremo poi guadagneremo esperienza, con la possibilità ad ogni level up di potenziare una delle nostre unità (ognuna di esse ha 3 step di potenziamento retroattivi, ovvero anche le unità dello stesso tipo già create subiranno l’upgrade) o di aumentare il limite massimo di punti scorta accumulabili. Per guadagnare ulteriore esperienza potremo distruggere gli edifici gialli presenti sulla mappa, che si rigenereranno dopo un pò di tempo, mentre le strutture blu, una volta buttate giù, ci daranno un oggetto. Gli oggetti, trasportabili nel numero massimo di sei, consistono principalmente in buff temporanei per il nostro esercito (invisibilità, velocità, invulnerabilità….) e debuff per i nostri avversari, oltre a diversi aiuti come medikit, barriere da posizionare ed attacchi aerei. Ogni giocatore ha poi la possibilità di selezionare due oggetti con cui partire all’inizio del gioco. Va infine specificato che ciascuna delle sei unità presenti nel gioco è in grado di effettuare un colpo speciale, il quale può essere eseguito un numero illimitato di volte, ma necessita di un piccolo cooldown tra un’esecuzione e l’altra.
MATCHMAKING DA URLO, PER DAVVEROIl titolo ci offre la possibilità di giocare offline su 10 mappe diverse, in ben 5 difficoltà. Purtroppo però ogni mappa ci obbligherà a giocare a partire dalla difficoltà più bassa per sbloccare quella successiva, scelta piuttosto opinabile dal momento che le meccaniche di gioco non sono particolarmente complesse e giocare alla difficoltà minima può risultlare imbarazzante per chi ha un quoziente intellettivo superiore a quello di un’ameba. Giocando offline sbloccheremo poi diversi avatar che potremo sfoggiare nella modalità online….. sempre che funzioni. Infatti il gioco permette di giocare partite online in 1 vs. 1 e 2 vs. 2, ma il matchmaking non sembra funzionare particolarmente bene. Durante le nostre prove abbiamo cercato di trovare partite diverse decine di volte senza risultato, si spera però che tale problema venga risolto al più presto tramite una patch correttiva. Infine va segnalata la possibilità di registrare le nostre partite per poi visualizzarle nella modalità Replay.
Tecnicamente il gioco è più che discreto per quanto riguarda i modelli delle unità, mentre qualcosa in più poteva essere fatto per le mappe di gioco, piuttosto piccole e scarne. Il sonoro è anch’esso sufficiente, con musiche anonime ed un doppiaggio completamente in inglese di discreta fattura. Ricordiamo inoltre che il gioco è completamente in inglese, compresi i sottotitoli ed i menu di gioco.
Gameplay semplice ed immediato... |
6 | ... Forse un po' troppo |
IA competitiva alle difficoltà più alte | Matchmaking penoso | |
Single player alla lunga noioso e poco vario | ||
| AL LIMITE DELLA SUFFICIENZA | ||

