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Recensione
TESTATO SU PC
6 marzo 2013, 15:28
Brütal Legend
Brütal Legend mobile

Brütal Legend – Recensione

Brütal Legend dopo la sua prima comparsa su PS3 ed Xbox 360 nell’ottobre del 2009, arriva ben 4 anni dopo anche su piattaforma Steam. Con la promessa di miglioramenti da parte di Double Fine Productions è arrivato nuovamente il momento di imbracciare la nostra chitarra elettrica e scatenarci insieme ad Eddie Riggs, alias Jack Black, in un assolo di Metal ed una leggenda brutale. Il titolo avrà conservato il suo appeal? Si merita ancora di essere acquistato dopo questi 4 lunghi anni? La versione PC merita, oppure si tratta dell’ennesima trovata commerciale? Scopriamolo insieme…

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IL METAL è MORTO

“Un buon Roadie sa che il suo lavoro consiste nel far sembrare figo qualcun’altro. Badare a qualcun’altro. E aiutare qualcun’altro a fare quel che deve fare. Un buon Roadie resta dietro le quinte. Se fa bene il suo lavoro, non lo noti nemmeno. Di quando in quando sale sul palco per risolvere un problema, per sistemare qualcosa. Ma prima che ti accorga della sua presenza, o del suo operato, svanisce di nuovo.”

Brütal Legend inizia cosi e racconta le gesta di Eddie Riggs, il Roadie definitivo. L’unico in grado di risolvere qualsiasi problema, l’unico che puoi chiamare per un casino con la tua chitarra o per montarti un palco da zero. Con un amore per le auto americane e la capacità di ricordare a memoria le cover e i testi di qualsiasi album Heavy Metal mai creato, Eddie si è sempre sentito fuori posto in questo triste mondo. Una persistente sensazione di appartenere a un’epoca passata, un’epoca dove la musica era la vera dominatrice del mondo. Una notte Eddie rimane vittima di un incidente sul palco, perdendo conoscenza. A causa dell’incidente, del sangue cola sulla collana che indossa, un regalo di suo padre, risvegliando un demone antico che lo risucchia in un mondo che per quanto assurdo gli sembra comunque familiare. Un mondo dove ogni album Heavy Metal che Eddie conosce prende vita, un mondo dove l’imperatore Doviculus e la sua armata demoniaca, The Tainted Coil, hanno schiavizzato l’umanità.

Inizia dunque la nostra avventura in un mondo ben caratterizzato e sopratutto molto ironico e stiloso, ma il tempo a nostra disposizione per familiarizzare con il titolo sarà veramenete poco e ben presto ci ritroveremo catapultati nell’azione brandendo le due armi che ci accompagneranno per il resto della nostra avventura. Separator e Clementine: la prima un’ascia estratta dalla roccia (come il film, esatto) e la seconda una sei corde elettrica Flying V che fulminerà i nemici attorno a colpi di assolo o di veri terremoti. Il gameplay molto ben strutturato, ma anche un pochino sempliciotto, richiama gli action games vecchio stile e non cambia sicuramente nella sua versione PC, dove il gioco sembra essere rimasto uguale identico alla versione console di quattro anni fa, difetti annessi. Come allora non sarà possibile “saltare” infatti, e la storia principale sarà messa in scena da filmati di scarsa qualità visiva e sonora (… e afflitti da numerosi problemi di scorrevolezza), anche se dobbiamo ammettere che il buon Eddie Riggs è sempre uno spasso, così come tutto l’universo creato da Tim Schafer, che sapientemente saprà regalare ai giocatori meno snob un ottimo coinvolgimento sia nei panni del personaggio principale che per la trama.

Il gameplay alla base di Brütal Legend è molto semplice: infatti dopo aver appreso le basi principali nell’immersivo tutorial, ci troveremo in un mondo liberamente esplorabile (anche su ruote) e mai scandito dal susseguirsi delle missioni principali, lasciandoci sempre e comunque libera scelta su cosa affrontare e quando farlo. Se inizialmente l’impressione di giocare a solamente un action in terza persona sarà grande, molto presto la vostra mente si amplierà a più vasti orizzonti, trasformando il titolo di Double Fine in un vero e proprio gioco di strategia. Passato il primo terzo della campagna si comincerà a familiarizzare con le battaglie campali e con la possibilità di gestire le truppe in precedenza liberate con un sistema di controllo pesantemente simile a quello di tutti i giochi di strategia moderni. Niente paura, il gioco non diverrà uno strategico, ma lo sarà solamente nella gestione delle truppe, come abbiamo detto: tramuterà durante le battaglie campali che verranno messe in scena alla stregua di un concerto rock, ma abilmente relegato sulla mappa come due fazioni in guerra, dove ovviamente trionferà il primo che distruggerà il palco avversario. Le stesse identiche battaglie le ritroveremo anche nella modalità online che permette, ad un massimo di otto giocatori, di combattere strategicamente su sette mappe della campagna singolo giocatore. Inutile dire che se non siete amanti del genere, Brütal Legend non vi farà cambiare idea, ma vi invitiamo a non snobbare a prescindere questa features, che anche se nell’onnipresente multiplayer può essere noiosa, nella campagna a singolo giocatore potrebbe portare molta soddisfazione, sopratutto a livelli di difficoltà superiori.

Insomma, abbiamo tagliato corto nella recensione, visto che quello che abbiamo di fronte è un gioco uguale per filo e per segno a quello uscito nel 2009, con l’aggiunta che, in questa versione PC, si sono riscontrati ancora più bug ed errori banali di regia e gameplay. La longevità (grande pecca del titolo originale) è rimasta misera ed inalterata ed un multiplayer  soporifero sicuramente non aiutano il gioco Double Fine a riemergere dalle ceneri. Anche il comparto grafico magnificamente pieno di stile non può risultare sufficiente nel corso del 2013.  Lo sappiamo che conta lo stile e non la potenza bruta, ma da un talentuoso team come questo ci aspettavamo molto di più, almeno sul lato grafico, e la sola integrazione della risoluzione full HD e di un pessimo anti-aliasing ci hanno veramente lasciato di stucco; in fondo, dopo 4 anni e 15 euro per acquistarlo su Steam, almeno un minimo sforzo da parte dei programmatori ce lo si aspettava. Pessimo anche il sonoro, con musiche d’autore meravigliose ma campionamenti orribili, labiale fuori sincronia ed attimi di mutismo degni del miglior mimo. Insomma, il design e la colonna sonora originale hanno sempre il loro fascino, il gioco idem, ma peccato siano stati rovinati da un porting di bassa qualità e contenuti, quindi giustamente da fan si voleva e ci doveva essere dato molto di più, sopratutto per il prezzo pagato.

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IN CONCLUSIONE
Se avessimo recensito Brütal Legend nel 2009 questo voto sarebbe sicuramente molto più alto ma, nonostante siano passati ben 4 anni dal suo esordio, su piattaforma Steam i talentuosi Double Fine non sono riusciti a riesumare e riportare in auge l'anima di un titolo affascinante ma non privo di problemi. Problemi che tornano prepotentemente anche in questa versione, insieme ad altri nuovi che noi abbiamo trovato abbastanza loquaci e fastidiosi, per non parlare del comparto grafico e sonoro obsoleti e non rivisitati per questa occasione. Troppo poco è stato fatto dal team per far si che questo porting venga apprezzato ai giorni nostri, e troppo alto è il prezzo di rilascio su Steam per potervelo consigliare. Dunque ci limitiamo nell'esortare il gioco agli amanti di Tim Schafer e a chi non ha giocato negli anni che furono alla versione console, altrimenti lasciate stare e guardate oltre: noi gli regaliamo una sufficienza in memoria dei vecchi tempi, quando Brütal Legend fu veramente una gradita sorpresa.
Pro-1
Finalmente arriva anche su PC
6
Contro-1
Prezzo troppo alto
Pro-2
Eddie Riggs è un gran fico
Contro-2
Pessimo porting
Pro-3
Level Design ottimo
Contro-3
Guerre Campali a tratti più che noiose
"METAL"LO VECCHIO
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