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Recensione
26 settembre 2012, 19:00
castle-crashers-evidenza
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Castle Crashers – Recensione

Come è già accaduto, dopo l’arrivo esclusivo su console, molti dei titoli indipendenti slegatisi dai contratti stipulati con importanti aziende del settore arrivano in versioni (e conversioni) da immettere su un mercato che, oggi come oggi, non conosce assolutamente crisi: parliamo del mercato di Steam. La storia di Castle Crashers parla di un fantastico videogioco nato come esclusiva per Xbox 360 e, gradualmente, arrivato su altre piattaforme di gioco, complice sia il successo ottenuto e sia la volontà degli sviluppatori di riferirsi ad una fetta di mercato più ampia che mai.

Così, da una semplice idea di RPG beat’em up a scorrimento orizzontale, gli sviluppatori The Behemoth hanno ribadito e messo in evidenza che spesso non serve chissà cosa per sfondare in campo videoludico e che anche il concetto di gioco più semplice ed abusato possibile, se supportato da bontà tecnica, di idee e sviluppo, può dir la sua senza bisogno di campagne pubblicitarie e budget di sviluppo multimilionari. Arrivato nel 2008 soltanto su Xbox Live Arcade, quindi, Castle Crashers approda dopo due anni su PlayStation Network per PlayStation 3 e soltanto nel finire del 2012 su PC, tramite Steam.

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SCEGLI IL TUO CAVALIERE

Semplicità. È una parola che ripeteremo spesso nel corso di questa recensione, perché è intorno ad essa che Castle Crashers poggia le sue solida fondamenta, sia a livello di gameplay che di trama, e comparti tecnici. L’irruzione di un cattivo mago all’interno di una taverna, guarda caso luogo di nostre bevute e festeggiamenti, ed il conseguente furto di un grosso cristallo e del rapimento delle quattro principesse del Regno, danno il via alle danze. Nei panni di uno dei quattro cavalieri, differenziati per colore delle vesti e poteri di base, dovremo correre ai ripari sfidando e battendo ogni nemico ci si prospetti dinnanzi, ogni boss che si ponga come ostacolo, avanzando così attraverso uno svolgimento della trama molto basilare ma che non disdegna l’introduzione di situazioni a dir poco paradossali e divertentissime. Attraverso 36 livelli principali ed un’altra decina tra sottolivelli e livelli-arena, distribuite all’interno di otto macro zone in cui vedremo l’alternarsi di location e tipologie di nemici, Castle Crashers ci butta dentro l’azione solo dopo aver scelto il nostro cavaliere: c’è quello arancione, abile con gli attacchi di fuoco; quello verde che ne usa di avvelenati e quello blu, che può far cadere dal cielo blocchi di ghiaccio che congelano il nemico; infine, quello rosso, i cui poteri ruotano attorno all’elettricità. A questi poteri di base si affiancano tutt’una serie di armamenti che vanno dall’arco alla pala, dal corno al boomerang, alle spade ed alle asce, più bombe, pozioni della salute ed altre per diventare dei veri e propri giganti, ma soltanto per un breve lasso di tempo.

Così, procedendo di livello in livello ed affrontando i vari boss di turno, sempre preceduti da un grosso numero di nemici a cui sarà meglio prestare grossa attenzione per non arrivare allo scontro finale con la salute fortemente compromessa, accumuleremo tanta esperienza quante le uccisioni effettuate. Questa ci consentirà, poi, di salire di livello (qui gli elementi GdR) per migliorare aspetti quali la salute, l’attacco e la difesa, la magia, che ci aiuteranno per soffrire meno nelle fasi di combattimento che potrebbero creare più d’un grattacapo in talune circostanze. Tutto molto semplice come concetto, così come lo è il gameplay alla base dell’esperienza di Castle Crashers: uno stick per muovere il cavaliere, i quattro tasti per eseguire combinazioni di attacco e i grilletti per parare i colpi ricevuti o combinare agli attacchi, di cui prima, gli speciali poteri coi quali ogni cavaliere di contraddistingue. Niente di complicato o così astruso, tutto a portata di pad, semplicemente. Pad, chiaramente, estremamente consigliato per godere appieno dell’esperienza che gli sviluppatori The Behemoth hanno appositamente confezionato per noi.

L’ARMA IN PIÙ

Lo stile di Castle Crashers è in gran risalto anche grazie ad un comparto tecnico di assoluto pregio e valore. Entrati in quel mondo cartoonesco, mentre si avanza e ci fa strada tra nemici, boss e principesse sempre più belle, il titolo di The Behemoth sale senza impasse sul trono del vincitore per la composizione, in ogni schermata, del quadro perfetto. Colori, oggetti, particolari, personaggi, armi e dettagli di ogni tipo sarà possibile osservare nelle tante ore di gioco concesse da questa produzione, sempre contrassegnate da una qualità esaltante e da una fluidità a dir poco pazzesca. Magie ed attacchi diretti, scudi e saltelli, uniti a scenari incantevoli e a quell’umorismo di base che non manca mai, fanno di Castle Crashers non solo un titolo bello da guardare, ma anche bello da giocare pur se con degli evidenti limiti legati al sistema di hit (quello delle collisioni, in parole povere) che in molti casi fa cilecca e potrebbe causare qualche fase di gioco un poco frustrante.

L’arma in più, quello che eleva il titolo oltremisura, è di certo il gioco cooperativo fino a 4 giocatori, sia locale che online. Approcciare un titolo del genere in compagnia è un toccasana e a quello stile grafico sopra elogiato, a quei combattimenti frenetici e pieni di boss, non si poteva non accompagnare un comparto sonoro anch’esso degno di nota, che spazia toccando più generi, alternandosi e collegandosi perfettamente al ritmo delle fasi di gioco.

IN CONCLUSIONE
A distanza di un considerevole numero di anni dalla versione che arrivò, prima di tutte, su Xbox 360, il lavoro degli sviluppatori The Behemoth è ancora validissimo e meritevole di elogi a non finire. Come per il decisamente più recente Ms. Splosion Man, Castle Crashers è soltanto uno dei tanti titoli di stampo indipendente a portarsi sull'altra sponda, approdando su personal computer e facendo felici i tanti non possessori di una console Microsoft o Sony. Sebbene la versione arrivata su Steam non presenti aggiunte rispetto alle altre, l'acquisto è altamente consigliato, in particolar modo se c'è la possibilità di giocarlo online, o in locale, insieme a degli amici; fattore, questo, che esalta in modo incredibile tutta la produzione, altrimenti un po' meno appetibile se affrontata in solitaria.
Pro-1
Stupefacente e divertentissimo online...
8.5
Contro-1
… Ma in singolo potrebbe annoiare facilmente
Pro-2
Formula di gioco semplice ed immediata
Contro-2
Qualche sbavatura, soprattutto nei combattimenti
Pro-3
Tecnicamente ottimo
SPACCA, PICCHIA E SCHIACCIA
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