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Recensione
TESTATO SU PC
9 aprile 2013, 18:42
DLC Quest
DLC Quest mobile

DLC Quest – Recensione

Gli sviluppatori indipendenti non sono primi a realizzazioni di titoli scherzosi e che tentano di burlarsi di situazioni che riguardano eventi reali, o grandi produzioni cinematografiche piuttosto che videogames d’una certa importanza, magari afflitti da svariati problemi nelle fasi di lancio. DLC Quest è una di queste che, grazie alla maestria del team Going Loud Studios, è riuscita a fare breccia nei cuori dei videogiocatori più appassionati, e che poco apprezzano l’esser presi in giro.

Apparso nel canale Xbox Live Indie e su PC fin dall’anno 2011, da pochi giorni DLC Quest è approdato anche su Steam grazie al supporto della community che l’ha votato per mezzo del programma Greenlight.

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DIRITTO DI SATIRA

DLC Quest non è nient’altro che un action/platform che sfrutta una semplice premessa per lanciarci all’interno di un mondo di gioco semplice e poco originale, in cui l’eroe di turno dovrà sconfiggere il male, la minaccia, quindi il cattivo. Appoggiandosi ai canoni tipici del genere, Going Loud Studios ha ricamato tutt’intorno l’intreccio perfetto per quello che voleva essere l’intento iniziale: fare della più o meno costruttiva satira intorno allo scottante tema dei DLC, ormai realtà di questi tempi videoludici. Ad accompagnare le fasi tipicamente platform, quindi, ecco combattimenti e quest da portare a termine che alla fin fine rappresentano soltanto un modo originale per farci spendere soldi con cui comprare tutti i DLC sparsi casualmente nel mondo di gioco e che incentivano non poco l’intrattenimento davanti allo schermo, oltre che strappare più di qualche risata. Per fortuna, non dovrete pagarli con soldi reali, ma bisognerà usare le monete raccolte tramite la perlustrazione delle ambientazioni, che spesso saranno posizionate su piattaforme di difficile raggiungimento.

Quel che sorprende e che lascia un sorriso stampato in faccia per qualche istante è il modo col quale lo sviluppatore ha deciso di “raccontare” la storia di DLC Quest; le fasi iniziali ci vedono controllare un piccolo eroe che non può saltare e che può muoversi a stento, piuttosto che avere zero espressività da mettere in mostra, ed il meccanismo si mette in moto poco dopo, quando il contenuto extra legato al comparto animazioni e alla possibilità di saltare fanno il loro ingresso in gioco. È un attimo, da quell’istante, intuire che il resto di questa produzione indipendente giocherà e punterà tutto quel che ha sulla satira, legata sì ai DLC, ma soprattutto all’attuale tendenza che spesso ci costringe a comprare contenuti extra che dovrebbero essere già inclusi nel gioco. Si va avanti con ottimo passo, tra l’acquisto di un pacchetto ed un altro riguardanti oggetti come una spada, o un pacchetto per l’aggiunta degli zombie allo scenario, quindi d’un pezzo di mappa aggiuntiva e così via. Il gioco però pecca per contenuti e, nonostante le due campagne con storie ed elementi di gameplay diversi, non possiamo ritenerci pienamente soddisfatti dalla longevità generale che si attesta sui sessanta minuti nella prima run, ai quali ne vanno aggiunti almeno altrettanti per conseguire ogni achievements e obiettivo secondario. Le differenze più importanti tra le due campagne riguardano proprio la tipologia di gameplay, dato che nella campagna DLC Quest sarà impossibile morire e potremo eseguire un doppio salto (se deciderete di acquistare il suddetto pacchetto dal negoziante di fiducia presente nel gioco!), mentre nella campagna Live Freemium or Die troveremo numerosi ostacoli dinnanzi al nostro percorso; ostacoli che potrebbero farci perdere tutta, o parte, della vita, quindi costringerci a riprendere dall’ultimo checkpoint attivato. Inoltre, in quest’ ultima campagna la possibilità di salto sarà permessa soltanto tramite l’appoggio su pareti, quindi le cose andranno un pelino complicandosi.

DLC Quest, in definitiva, riesce a rendere l’esperienza di gioco piacevole e decisamente piena di humour, grazie agli argomenti satiricamente toccati ma che scagliano più d’una frecciatina a questo o quell’altro titolo mainstream. Per circa tre euro, prezzo decisamente più basso per la versione Xbox LIVE Indie, l’acquisto non può che essere consigliato a chi è alla ricerca di un videogame divertente con cui intrattenersi per poco tempo, ma tenendo conto di quel che il panorama indipendente ci ha regalato negli anni, anche in modo del tutto gratuito, sarebbe stato bello che DLC Quest avesse toccato gli stessi temi, ed allo stesso modo, aprendosi a tutti i gamer occasionali e non, arrivando su Steam e affini in versione completamente gratuita, per ribadire ancor più quanto questi DLC stiano effettivamente intasando un mercato che, già di per sé, è in declino, almeno per la qualità dei prodotti che annualmente arrivano sugli scaffali. Effettivamente, però, pretendere uno sforzo così importante avrebbe probabilmente intaccato le finanze dello sviluppatore che si è dato da fare cercando di confezionare un prodotto interessante anche dal punto di vista tecnico, facendo uso di una pixel-art non proprio raffinata ma che bene si integra al contesto di gioco e di qualche componente sonora che intrattiene come può il videogiocatore, rivelandosi purtroppo ripetitiva dopo qualche minuto, ma comunque godibile nella sua semplicità.

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
DLC Quest è un titolo che fa della satira il suo punto forte. Ha pochissimo da dire e da mostrare sui versanti grafico/sonoro e lo stesso vale per longevità e gameplay, che però prende forza grazie alla strepitosa idea avuta dallo sviluppatore, regalando poco più di un'ora di sano divertimento trattando un argomento tanto discusso: i DLC. Going Loud Studios va quindi elogiata per l'aver saputo affrontare alla grande una tendenza videoludica così diffusa e delicata, mostrandoci scenette surreali che, magari, in un prossimo futuro non lo saranno poi così tanto...
Pro-1
Due campagne in una...
7
Contro-1
… Ma la loro durata è molto ridotta
Pro-2
Satira ai massimi livelli
Contro-2
Tecnicamente appena accettabile
DLC PER TUTTI I GUSTI...
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