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Recensione
TESTATO SU WII
13 dicembre 2010, 18:03
Donkey Kong Country Returns
Donkey Kong Country Returns mobile

Donkey Kong Country Returns

C’è un tempo e un luogo per l’innovazione, ma non ci aspettavamo di certo  che questa parola fosse portata da un gorilla che indossa una cravatta e che ci guida alla carica attraverso una giungla che sa di vecchio-nuovo ma anche tanto di capolavoro made in Nintendo. Come suggerisce il nome, Donkey Kong Country Returns è un viaggio nella memoria dei vecchi gamers, e questa collezione strettamente artigianale di questo classico platform mostra che il level design intelligente può essere tanto coinvolgente quanto lo sono le idee nuove di zecca proposte per il suddetto gioco. Anche senza caratteristiche all’avanguardia per distinguerlo da altri platform 2D, l’ultima avventura di Donkey Kong è emozionante perché si scombina costantemente con le vostre aspettative: livelli che cambiano dinamicamente sono ad esempio l’elemento più notevole, e anche se questa idea è ritagliata da altri giochi, a Nintendo è riuscita particolarmente bene. Basti pensare a livelli morfologici che mutano davanti ai nostri occhi, ed ad una grande imprevedibilità nel gameplay che assicura continuamente nuovi ostacoli che richiedono riflessi pronti per essere superati. Forse un paio di decisioni discutibili di controllo sono gli unici problemi di questa esplosione entusiasmante del passato, ma il ritorno di Donkey Kong al gioco è sicuramente trionfante.

DONKEY & DIDDY

Donkey Kong non è mai stato un nobile eroe. Invece di partire per salvare il mondo da un orrore inimmaginabile o per il salvataggio di una damigella in pericolo, questo scimmione affamato è intenzionato a lottare fino alla fine per le sue banane rubate, insieme al suo compagno di avventure che lo aiuterà a completare le sue opere self-service. Diddy Kong è altrettanto desideroso di mettere le mani su quelle banane preziose, ma l’aiuto di Diddy trova sicuramente una prima novità: se nelle precedenti versioni eravamo chiamati in causa nel controllare più personaggi, in tale saga avremo invece il controllo di Donkey Kong per l’intero gioco, e quando troveremo un barile appositamente contrassegnato DK, allora chiameremo l’aiuto di Diddy che avrà sulla schiena un bel jet-pack per aiutarci nei salti più ardui e negli atterraggi di precisione. Diddy è un collaboratore prezioso, ma se si soffre di un paio di colpi, perderemo il nostro aiutante  fino a quando non troveremo un altro barile, e il controllo di Donkey Kong in solitaria e molto ostico e  rende le cose più complicate.

Ci vogliono pochi minuti per familiarizzare con la sua velocità di esecuzione e capacità di salto, ma nel corso dell’avventura le cose diventano piuttosto veloci. L’unico problema è che si deve agitare il telecomando per eseguire alcune mosse. Agitare il controller per spegnere un incendio o dare uno schiaffo con la mano al terreno è leggermente fastidioso, ma non ostacolerà tuttavia i nostri progressi. Il vero problema sta nel comando a rotazione che consente di attraversare box extra-large, semplicemente scuotendo il controller che purtroppo non è mai abbastanza preciso in queste situazioni. Questo difetto continua attraverso tutto il gioco ma ci si abitua ad esso nel corso del tempo.

BANANE E DIVERTIMENTO

L’ avventura ci porta attraverso una serie di luoghi che ricordano gli ambienti classici di Donkey Kong Country: si comincia in una foresta verde, dove le statue che cadono ed uccelli non volatori fanno il tentativo di porre fine al nostro viaggio prima che possa cominciare. Da lì, incominceremo a navigare nel sotterraneo mondo infido di una caverna oscura, all’aria nebbiosa di una fabbrica contaminata e di un vulcano soffocante.

Come i luoghi anche gli ostacoli sono stati tirati fuori dagli innumerevoli platform del passato: un pozzo senza fondo, l’aumento di lava, e infinite trappole ci daranno del filo da torcere qualora resteremo sul nostro percorso. Quindi non aspettatevi molte sorprese su questo fronte. Invece è il modo in cui tutto è messo insieme la chiave della nostra avventura: prendete, per esempio, il carrello da miniera, si pedala lungo una pista insieme a Diddy, saltando e schivando i nemici e pozzi fino a raggiungere la fine. Sembra tutto semplice, ma in pratica, è tutt’altro. In un tale livello, le interruzioni di pista davanti ai vostri occhi sono geniali, si deve saltare da un fatiscente binario all’altro, cambiando continuamente  la strategia e spingendo i nostri riflessi al massimo per rimanere un passo avanti rispetto ai pericoli imminenti. Donkey Kong Country Returns è costantemente una torsione di idee tradizionali, che mantiene anche elementi da platform esperti, anche se non suona quasi mai emozionante per via di un nuovo gameplay innovativo. La vera gioia in questo gioco deriva dal fatto di navigare questi livelli subdolamente costruiti soltanto per ammirare il genio artistico della grande N. La sfida viene dal posizionamento intelligente di base degli ostacoli platform, non si possono eseguire salti scontati perché le cose raramente sono facili come sembrano inizialmente, piattaforme fatiscenti sono solo un pericolo bisogna essere consapevoli che Donkey Kong Country Returns è una cavalcata infinita di trappole che garantisce costantemente la lotta per la vita.

Il design dei livelli è fantastico ed è un piacere assoluto scoprire cosa si nasconde davanti a noi,la ricchezza di idee diverse toglie qualsiasi sensazione di monotonia che potrebbe far deragliare il nostro divertimento. In aggiunta alla tariffa del salto standard, ci sono sequenze di velocità del veicolo che si iniettano perfettamente nel mix, i livelli in continua evoluzione, sono alcune delle sequenze più pure ed emozionanti e per noi farsi strada fino alla fine in un unico livello non è roba da poco, ma ci sono maggiori ricompense se si raccolgono elementi specifici sparsi in tutto ogni mondo.Le lettere KONG appaiono in ogni livello insieme a un paio di pezzi del puzzle e capire dove tutto è nascosto dà a questo gioco un sacco di rigiocabilità. Ma questo non è solo lavoro inutile. Con i puzzle infatti  si sbloccano i livelli segreti. Queste fasi extra sono tra i migliori nel gioco, fanno aumentare la difficoltà e ci costringono ad usare ogni trucco che abbiamo imparato durante la nostra avventura. Ma anche se c’è un premio tangibile per la ricerca di queste chicche, la ragione migliore per trovarle e il divertimento puro e incredibile che ci daranno queste sezioni. Se vogliamo ancora più sfida ci si può rivolgere alle prove a tempo per ogni livello, e ottenere un rango d’oro risulta il compito più difficile del gioco. L’arrivo di una banda di granchi o l’introduzione di uno struzzo ostentato per i pugni è così soddisfacente come qualsiasi altra parte di questo gioco, ma i combattimenti contro i boss non hanno la imprevedibilità dinamica che comprende il gioco principale, qui è doveroso schivare i loro attacchi fino a quando non si presenta l’occasione di colpirli, ma il tutto e così sterile rispetto al divertimento frenetico del resto del gioco. I combattimenti contro i boss sono divertenti prove di abilità, ma la loro mancanza di creatività significa che sono anche un punto basso in questa avventura.

Almeno ogni Boss ha un aspetto fantastico, in effetti, quasi ogni elemento di Donkey Kong Country Returns è uno spettacolo da vedere. Donkey Kong si muove con una grazia scimmiesca, e con un paio di animazioni goffe”come quando la sua botte a razzo finisce il carburante”, gli sfondi sono particolarmente impressionanti, dando una festa per gli occhi che però devono sempre essere vigili per evitare tutti i trucchi e le trappole in primo piano. I fiori viola sbocciano in grotte sotterranee, le onde si infrangono in riva al mare, e le navi battenti prefigurano pericoli imminenti. Ci sono anche nascoste le uova di Pasqua se si ha un occhio acuto per scovarle e se facciamo attenzione si  potrebbe vedere Mr. Game e Watch sgobbare nel livello della fabbrica o di una zebra con gli occhi spalancati sopra di una alcova segreta. La colonna sonora è altrettanto impressionante. Molti dei brani sono stati estratti dal originale Donkey Kong Country, salvo in una forma remixata. Ogni canzone è meravigliosamente integra con la grafica, assicurandosi che i piaceri estetici siano in grado di eguagliare il gameplay eccellente.

Donkey Kong Country Returns è un grande gioco per un giocatore, ma se si desidera ottenere le vostre banane con l’aiuto di un compagno, c’è una modalità cooperativa a portata di mano. Anche se la meccanica funziona bene quando si gioca con un amico, questo gioco davvero non risulta godibile con due giocatori. Prima di tutto, Donkey e Diddy sono separati (giocatore due controlli Diddy), il che significa che chi è incaricato ad usare Donkey ha pochi controlli, il tutto rende le cose molto più difficili. In secondo luogo, questo è un gioco veramente duro. Ottenere il traguardo da soli è già abbastanza difficile, ma provando a navigare queste piattaforme è decisamente scoraggiante quando due persone stanno cercando di sincronizzare le loro azioni. Il gioco cooperativo è ancora divertente, ma non eccelle.

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IN CONCLUSIONE
Donkey Kong Country Returns è un gioco difficile ma altamente soddisfacente che non si nasconde di certo dietro ai suoi espedienti. Si tratta di un tradizionale platform 2D, che eccelle per via di un design dei livelli più che brillante. Sembra quasi che gli ostacoli vecchi siano diventati nuovi. Ogni livello nasconde una sorpresa, e dà una voglia matta di rigiocarlo più e più volte non solo per conquistare ogni collezione nascosta, ma altresì perchè è sicuramente divertente. Il design visivo fantastico e una colonna sonora orecchiabile integrano un gameplay bellissimo, che rende un piacere godersi l'aspetto estetico. E 'un peccato che ci siano alcuni problemi di controllo ma che non intaccano per niente la giocabilita, Donkey Kong Country Returns sicuramente non porta innovazione in generale ma nel suo genere si impone con grande maestria tra i migliori platform 2d mai apparsi su console e si candida come altro grande gioco per la "pelosa mascotte" di Nintendo, un must-have per chiunque voglia un platform vecchia scuola. Un gioco dunque da avere e che da solo vale un bel Wii nuovo di zecca.
Pro-1
9.0
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