Foreign Legion Multi Massacre – Recensione
Foreign Legion Multi Massacre è la versione solo online dell’indie Foreign Legion, titolo dalle grandi ambizioni, corrisposte però solo in parte da un discreto riscontro. Rimane però uno sparatutto in terza persona con pochissime pretese, come cercherò di spiegare nell’articolo.
INDIE NON E’ SEMPRE SINONIMO DI QUALITÀ
Purtroppo “indie” non è sempre sinonimo di qualità. FLMM (acronimo del prodotto recensito) parte con ambizione e coraggio, ma si perde quasi subito lungo la difficile via dello sviluppo autonomo. Il gioco è uno shooter in terza persona, nel quale potremo giocare solamente online, e solo su 4 mappe. Queste ultime si differenziano abbastanza per stile: dovremo resistere ad ondate bibliche di nemici, oppure difendere un edificio, o controllare diversi punti dello scenario. La visuale in terza persona è ben implementata, un pregio per una produzione indipendente, laddove molti altri titoli sparatutto, cimentandosi proprio con le dinamiche in terza persona, presentano vari inconvenienti e difficoltà d’azione. Per il resto dopo i primi 5 minuti ci si dovrà accontentare di una serie infinita di kill e situazioni molto ripetitive. La morte del nostro personaggio comporterà un tempo di respawn di 15 secondi. La presenza di altri giocatori umani diventa quasi irrilevante, vista sia la scarsa intelligenza artificiale dei nemici, sia il gameplay, che si riduce ad uccidere il più possibile, senza stare troppo a pensare ai compagni. Unica abilità di squadra è la raccolta dei medikit, sparsi per la mappa, i quali permettono il respawn istantaneo dei compagni caduti, evitando l’attesa di 15 secondi. Uccidere i nemici risulterà essere anche esso molto semplice: i colpi alla testa rappresentano kill istantanee, a prescindere da arma utilizzata o tipologia di avversario. Questo abbassa drasticamente la differenziazione dell’armamentario, per cui oltre a rateo di fuoco e skill, avremo davvero poco per poter preferire una pistola ad un mitra. Le armi sono di tre tipologie: pistole, mitra e lanciarazzi, e di ognuna di esse ci saranno vari modelli, abbastanza interessanti, sebbene come appena spiegato poco utili ai fini del risultato. I nemici invece presenteranno qualche differenza: affronteremo mitraglieri, pistoleri o i classici kamikaze, ma nessuno di essi si differenzierà molto per resistenza o difficoltà, ad esclusione del kamikaze che, come suggerisce la parola stessa, avrà un approccio aggressivo, teso a farci saltare in aria alla minima distrazione. Ad ogni sessione riceveremo inoltre un tot di soldi, proporzionale al punteggio ottenuto. Con questa valuta potremo comprare nel negozio online tantissimi gadget, che spaziano dalle armi e munizioni fino alle mimetiche nonchè a simpatici oggetti personalizzanti il nostro omino. Le sessioni di gioco diventeranno insomma un tripudio di soldati con braccioli, cappellini, magliette buffe e colorate. E’ questo uno dei punti di forza del prodotto, che, visti i limiti tecnici normali per una produzione indipendente, avrebbe dovuto scommettere molto di più sul divertimento “sbarazzino” ed ironico. In realtà però si tratta di uno specchietto per allodole: finito il primo entusiasmo per gli acquisti ci si ritroverà a fronteggiare le solite dinamiche ripetitive e noiose.
MULTI MASSACRO TECNICO
Il comparto tecnico pecca anch’esso di una certa superficialità. La realizzazione dei poligoni dei personaggi è volutamente semplice, così come lo sono i movimenti e le azioni di gioco. E’ una scelta quasi obbligata, vista la dimensione ridotta della casa di produzione, che però non giustifica la pochezza di tutto il resto. Omini senza volto e sgraziati possono infatti essere bene accettati dall’utente, se però contestualizzati in una mappa di gioco interessante ed accattivante. Un lavoro che non richiede per forza eccessivi sforzi grafici, ma che necessità solo di fantasia ed originalità. Al contrario gli sfondi e le location di FLMM sono dozzinali e rozzi, con texture approssimative e piuttosto anonime. A ciò poi si devono aggiungere numerosi quanto ingiustificati bug, realizzazione piuttosto scadente delle coperture (ci ritroveremo spesso ad essere crivellati di colpi, pur se convinti di essere al riparo dietro a casse od altri ostacoli) e cali di frame rate che hanno dell’inspiegabile. Il comparto audio non è eccelso ma sicuramente è sufficiente, anche perchè sarebbe stato difficile accettare il contrario. Insomma Foreign Legion non pare essere un acquisto degno di nota. Le pecche elencate fino ad ora sono frutto probabilmente di due distinte cause. La prima è la mancanza tecnica delle produzioni indipendenti, le quali soprattutto riguardo a giochi con dinamiche esigenti come gli sparatutto, possono fare poco per arrivare agli stessi livelli dei “blockbuster”. La seconda, molto più grave, è la mancanza di fantasia ed originalità, che rappresenta solitamente il vantaggio delle piccole produzioni, e che è l’unico stimolo che riesce a smuovere gli utenti ed a convincerli ad acquistare il gioco. La poca grafica, la carenza tecnica, passerebbe in secondo piano di fronte ad un titolo originale, o quantomeno divertente ed ironico. Elementi che in Foreign Legion sono appena accennati.
Sbarazzino ed ironico |
4.0 | Realizzazione tecnica insufficiente |
Gameplay immediato e senza pretese | Sistema di gioco alla lunga noioso | |
Povero di contenuti |
