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Recensione
TESTATO SU X360
30 luglio 2011, 14:22
From Dust
From Dust mobile

From Dust

Vivere la vita di un dio non è per nulla facile, ancor di più se i vostri seguaci sono degli ominidi dell’eta della pietra. Nella maggior parte dei paragoni che potremo trovare per questo rarefatto gioco di strategia, troviamo sicuramente la sua vicina ispirazione al classico Populous del maestro Peter Moulinex. Per chi di voi avesse avuto la fortuna di provare codesto titolo, sarà già al corrente di cosa significhi vestire i panni di un dio e avere un mondo sotto controllo. From Dust ha lo stesso obiettivo degli altri “god game”, ovvero, la sopravvivenza ed il progresso della popolazione, ma a conti fatti il titolo di Ubisoft Montpellier risulta molto più pratico e più remoto dei capolavori di Moulinex, chiedendovi di dare solo istruzioni di base alla tribù nomade, mentre direttamente potrete manipolare la natura, come il percorso dei fiumi, lo stampo della terra e roccia, creando ordine dal caos, inducendo la vita dalla sterile polvere. Mente e produttore di From Dust è Eric Chahi un nome che dirà poco e niente alle nuove leve, ma per chi si fosse avvicinato a questo media dagli anni ’80 e ’90, sicuramente si ricorderà di lui per blasonati titoli tra i quali spicca un certo Another World. Cosi dopo i decenni passati da Black & White, Eric ed il suo team provano a rispolverare il genere dei god game in forma digital delivery, cercando di regalare intense ore di passione ed emozione a tutti i videogiocatori in cerca di un puro e sano divertimento estivo.

DA DOMANI VOGLIO ESSERE UN DIO!!!

Come dicevamo nell’introduzione, il vostro arduo compito sarà quello di occupare il ruolo non troppo comodo dell’ Anelito: una divinità ovale protettrice di una tribù nomade in continua ricerca della vita e della sopravvivenza. Il punto principale su quale ruoterà l’intera produzione sarà quello di trovare un posto adatto e protetto dalle intemperie per creare nuovi villaggi e prevenire le possibili catastrofi naturali, sempre pronte a mettervi i bastoni fra le ruote nel corso dell’avventura. Come avrete ben capito da queste prime battute, il punto cardinale del gioco non sarete ne voi, ne il vostro popolo ma la natura stessa, che con il suo potere benevolo potrà dare la vita, oppure toglierla in un batter di ciglio, per mano di Tsunami, tornado, oppure super vulcani in eruzione. Calamità naturali veritiere contro  cui dovrete combattere, calamità che purtroppo non si creano solo in forma digitale e per motivi più che drastici conosciamo bene anche ai giorni nostri.

All’interno di questo paradiso perduto il vostro compito sarà quello di tutelare questo popolo e portarlo alla salvezza. Per farsi che tale sogno si avveri, dovrete mettere purtroppo le mani sul pad di Xbox 360, che tutto può fare, meno che orchestrare un gioco strategico. Sinceramente parlando la risposta dei comandi e abbastanza sufficiente, ma muovere l’anelito, che si presenterà come una specie di serpente colorato, risulta molto difficile ed impegnativo andando ad influire negativamente sull’esperienza ludica, confermando una migliore giocabilità nella versione Pc. Comunque sia, controllerete l’anelito con l’analogico destro, mentre attraverso la pressione del pulsante A, potrete richiamare i vostri seguaci e spedirli verso totem atti a costruire interi villaggi, oppure, straordinarie pietre della conoscenza, con le quali potrete respingere i mali naturali che verranno a colpire.

Il difficoltà principale risiede dopo i primi livelli, dove  la quiete pubblica delle missioni, verrà sempre sradicata e sconvolta da pericoli imminenti, ai quali dovrete essere pronti a controbattere. Per farvi un esempio nella terza missione di conquista con un conto alla rovescia ed uno Tsunami alle spalle, dovrete costruire un villaggio in fretta e furia, edificando strade, prendendo in prestito terra qua e la per raggiungere l’altra sponda della spiaggia, dove acquisirete il potere che respinge i mari e quindi proteggerà il popolo dallo Tsunami, andando cosi a completare la missione. A capo di tutto questo non ci saranno ne miracoli, ne acqua santa, ma solo un perfetto controllo materiale, che si attiverà passando con il cursore su diversi elementi naturali, come l’acqua, la sabbia, la lava ed altro. Acquisendo tali elementi apparirà a schermo una palla ovale astratta dal contenuto edile, che vi aiuterà nel costruire ciò che vi serve. Sfruttando i grilletti dorsali del pad, avrete difatti il controllo diretto sugli elementi, con LT assorbirete l’elemento, mentre con RT lo rilascerete dove sarà necessario modificare il territorio, cercando sempre il modo migliore per superare un problema, ma non sarà facile perchè lungo il tragitto incontrerete diverse situazioni da risolvere, come ad esempio corsi d’acqua insuperabili, oppure totem che emergono da laghi o vulcani che stanno per esplodere, perchè come il nostro mondo vero insegna, la natura ha leggi rigide, ed in From Dust sono applicate alla lettera con algoritmi perfetti ed imprescindibili. Se toglierete terra da una collina si creeranno fiumi e laghi, se aggiungeremo lava all’acqua nasceranno rocce e argini, e via cosi..insomma, un continuo cambiamento nella struttura dell’ecosistema che porterà inevitabilmente conseguenze benevoli o drammatiche.

LONGEVA VITA ALL’ANELITO

La longevità a conti fatti risulta più che ottima per un titolo scaricabile, in grado di offrirvi dalle 5 alle 6 ore di gioco solo per completare la campagna. Oltre i confini della salvezza umana potrete dilettarvi anche in vari obiettivi secondari, come ricoprire il suolo di vegetazione facendo accorrere diverse specie di animali, oppure raggiungere “se ne avrete il tempo” sculture che racchiudono la storia della tribù dalle strane maschere, sbloccando i vari livelli di difficoltà ed altri bonus. I livelli a cui andrete incontro sono 30 in tutto, nei quali troverete enigmi sempre più difficili, infatti spesso vi verranno limitate le capacità di controllo ad un solo elemento per volta, aumentando di fatto la difficoltà globale ed il livello di ragionamento. Una volta terminati questi livelli, avrete la possibilità di caricare i vostri tempi nelle classifiche online, cosi da potere paragonare i migliori risultati a quelli degli amici e vedere chi è più adatto a fare il dio.

Per quanto riguarda il comparto grafico, From Dust, si erige dalla massa Arcade per qualità e potenza, soprattutto nella gestione degli elementi naturali, come acqua, sabbia e lava, estremamente realistici e simili alle controparti reali. Vedere crescere la vita e villaggi in tempo reale non ha paragoni e anche vederla spazzata via, vi lascerà comunque a bocca aperta. Il sonoro purtroppo non è dei massimi livelli e anche se gli indigeni hanno una loro lingua creta ad hoc per l’occasione, in più casi rumoreggiando con vari versi daranno fastidio. Molto meglio i rumori ambientali che variano da prolungati silenzi, rumori ambientali e alcune musiche adatte allo scopo del gioco.

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IN CONCLUSIONE
Indiscutibilmente consigliato per Pc se avete la forza di aspettare, From Dust è l'ennesima dimostrazione positiva di quello che il digital delivery possa dare per creatività ed idee. Sicuramente non siete davanti ad un capolavoro assoluto, ma ad un buon strategico, che per per 1200 Micorsoft Points, viene consigliato a tutti gli amanti del genere e anche nuovi ricercatori, che dando fiducia al gioco Ubisoft potranno portarsi a casa uno dei titoli più innovativi ed ispirati che si possano trovare nei market digitali delle home console.
Pro-1
8
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