Z-Giochi.comZ-Giochi.com Mobile

Recensione
TESTATO SU PC
26 marzo 2013, 11:41
Go Home Dinosaurs!
Go Home Dinosaurs! mobile

Go Home Dinosaurs! – Recensione

Recentemente su Steam è arrivato il secondo lavoro di Fire Hose Games, software house di certo non conosciutissima, che però ha saputo prendere e riadattare meccaniche di gioco viste in altri videogiochi per comporre un mix di “vecchio” e nuovo, dando quindi forma al loro Go Home Dinosaurs!.

Come approfondiremo nell’articolo, il videogioco succitato prende spunto da una perla casual come Plants vs. Zombies per dar vita ad un tower defense divertente e spensierato, che per colori e temi si avvicina al videogiocatore di tutte le età.

go-home-dinosaurs-evidenza

DIFENDI IL BARBECUE!

Il piccolo pretesto, col quale lo sviluppatore ha volutamente e in parte giustificare i personaggi di gioco, è questo: un gruppo di citelli decide di far festa all’aperto. Qual miglior modo di cementare i rapporti se non davanti ad una bella bistecca cotta al barbecue? Tutto sembra andare a meraviglia, finché un affamato gruppo di dinosauri arriva nei pressi del gruppo di roditori, che al posto di rinunciare all’appetitoso banchetto decidono di dichiarar guerra in modo fermo e convinto! Come andrà a finire toccherà a noi scoprirlo, attraverso tre mondi di gioco, composti ognuno da 20 livelli e qualche breve cut-scenes d’elevata qualità, a spezzare ed intervallare il cambio di location. Go Home Dinosaurs fin dalle battute iniziali non brilla o sprizza d’originalità, al contrario basa le sue fondamenta su quelle di titoli conosciutissimi e che negli anni hanno venduto tanto; la formula di gioco è quella classica di un tower defense, alla quale si unisce quel pizzico di anima casual e strategica che hanno fatto la fortuna di giochi come Plants vs. Zombies, per citare quello più famoso tra tutti. Nei panni di un piccolo roditore dovremo essere lesti nel raccogliere le utili risorse (delle noci di cocco, che compariranno ad intervalli più o meno regolari sul “campo di battaglia”) per poter piazzare una delle difese in nostro possesso. Il titolo di Fire Hose Games ne propone di un buon numero, tra torrette con mitragliatrici fisse ad altre dalla potenza di fuoco decisamente più modesta, passando per difese con scariche elettriche ed armi laser, o portali che fanno tornare al punto di partenza i dinosauri che varcano quella soglia, anche se soltanto i più piccoli. A corredo di queste, un numero di nemici ben distribuito tra razze, con dimensioni e velocità variabili, quindi dalle caratteristiche diverse che renderanno obbligatorie varie ed eventuali tattiche e/o l’utilizzo di particolari sistemi di difesa, più o meno efficienti a seconda della tipologia di nemico da dover abbattere. Lo scopo è quello di difendere il nostro fortino, il barbecue, dotato di due sistemi di difesa passiva che influiranno sul punteggio finale nel caso in cui le unità nemiche arriveranno a raggiungerle.

Ma perché le somiglianze con Plants vs. Zombies? Perché le unità di difesa, in Go Home Dinosaurs, dovranno essere chiamate tramite la selezione da un mazzo di carte di alcune specifici elementi, proprio come accadeva nel titolo di PopCap Games, e conoscere bene le razze di dinosauri presenti in quello stage, quindi osservare attentamente il percorso del livello di turno, faranno la differenza tra un videogiocatore esperto del genere ed intento ad ottenere il grado di valutazione massimo da quello meno esperto, che del punteggio massimo non sa proprio che farsene. L’armamentario, così come il numero dei nemici, andrà via via aumentando e differenziandosi col procedere dell’avventura, componendosi anche di alcune carte speciali che ci consentiranno di piazzare esplosivi in tratti di percorso dove la situazione è poco sicura, piuttosto che chiamare all’opera degli amici per un tempo limitato, o potenziare i nostri attacchi. Come per le altre difese, però, anche queste speciali richiederanno le risorse alla base di tutto che, come abbiamo detto poc’anzi, sono delle noci di cocco. Ad ogni ondata, solitamente ogni livello ne contiene da una a tre o più, riceveremo anche delle monete d’oro che unite a quelle da raccogliere all’interno dello scrigno sbloccato ad ogni fine livello formeranno un bel gruzzoletto da spendere all’interno del negozio del gioco, contenente nuovi personaggi, potenziamenti vari e nuove difese. Insomma, gli sviluppatori pur basandosi su qualcosa di già visto a livello di gameplay son riusciti nel confezionare un titolo semplice ma che diverte, con un grado di difficoltà man mano crescente e dalla buona longevità e rigiocabilità.

Poco da dire sul fronte tecnico, in cui Go Home Dinosaurs nel suo piccolo non delude: l’impianto grafico è semplice e non così dettagliato, ma lo stile potrebbe avvicinare anche i più piccini al titolo; il comparto sonoro, invece, pecca di contenuti, rivelandosi ben presto piuttosto frettoloso ed approssimativo, ma conta relativamente poco.

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
Go Home Dinosaurs è una gradita sorpresa nel suo genere di appartenenza. Superati i pregiudizi, che potrebbero trarre in inganno i più, il videogioco di Fire Hose Games si mostra per quello che è: un passatempo che riprende meccaniche già viste, ma riproponendole in un contesto originale e nuovo, che aiuta tutto l'impianto di gioco a brillare di luce propria, almeno in parte. L'acquisto è certamente consigliato per tutti coloro che amano i tower defense un po' particolari.
Pro-1
Immediato
7
Contro-1
Tecnicamente ha i suoi limiti
Pro-2
Idea di base molto carina
Contro-2
Poteva offrire di più
Pro-3
Buon grado di sfida...
Contro-3
… Ma non in tutti i livelli
STATE ALLA LARGA DALLE MIE BRACIOLE DI MAIALE!!!
COMMENTI