Hairy Tales – Recensione
Il settore dei casual games è uno dei più proficui del settore videoludico, molti stenteranno a crederci, eppure è così già da diverso tempo. Sono tante le compagnie che hanno costruito i loro videogiochi tenendo conto che, spesso, tanta gente che lavora, che vuol rilassarsi in modo diverso per qualche minuto al giorno o che non ha voglia di impegnarsi più di tanto, ha bisogno di produzioni “leggere”, non per forza di cose orribili soltanto al vedersi o da considerare inutili perché non hanno trama, multiplayer online o sono gratis e non costano settanta euro. Hairy Tales è sicuramente uno di questi, anche se non del tutto…
UN CASUAL GAME TRAVESTITOIl titolo di Arges Systems si presenta come un puzzle/action game dove il protagonista, un brutto ceffo pieno di barba e capelli, deve superare le insidie del percorso per arrivare al traguardo. La natura casual salta subito all’occhio: è chiaramente un titolo adatto a tutti, che vanta una interfaccia di gioco minimale e semplicissima, composta da pochissimi tasti: quello di pausa, uno di reset e uno per gli aiuti. Servono tutti, nel corso dei 72 livelli suddivisi in tre macro-mondi che si differenziano per ambientazioni, visto che spesso vi troverete a mettere in pausa per ragionare sul da farsi, a riavviare il livello oppure a chiedere un piccolo aiuto. La doppia personalità del prodotto ci mette qualche minuto a mostrarsi, ma fin dalle prime battute, dopo aver terminato i tre tentativi per ogni livello, una apposita schermata consentirà due opzioni di scelta al videogiocatore: riprovare il livello oppure saltarlo. Questo, tra tutti, è un chiaro segnale del tipo di utenza che lo sviluppatore, prima di tutto, vuole stuzzicare.
Le meccaniche di Hairy Tales, però, pur semplici da capire e composte da semplici passaggi tramite mouse, si rivelano ben più interessanti di quanto possano sembrare inizialmente. Tramite ausilio del mouse, bisognerà creare un vero e proprio percorso che condurrà, senza danni collaterali, il personaggio alla meta predisposta; per farlo, occorrerà ruotare le zolle esagonali che compongono il terreno di gioco (che ricordano tanto Greed Corp, strategico di qualche tempo fa), quindi utilizzare eventuali caselle speciali per impostare una direzione, oppure barriere per evitare che il protagonista cada giù, piscine che consentono una sorta di teletrasporto tra aree altrimenti non collegabili e lo spostamento di blocchi come meglio si crede. Capito ciò, ed affrontato il primo mondo di gioco dalla difficoltà non troppo elevata, arriva la vera sfida. Lo scopo, da livello a livello, è sempre il solito: quello di raccogliere una speciale pietra per purificare le porzioni di territorio infestate dal male sparso nei luoghi, così come rimane lo stesso quello secondario (la raccolta di tre funghi per ogni livello). Ciò, seppur poco, riesce lo stesso a garantire un’ottima rigiocabilità visto che purificare ogni casella e raccogliere ogni fungo richiederà, spesso, più tornate sullo stesso livello. Il bello risiede proprio nella risoluzione di questi enigmi, che non si fanno mancare una spruzzata di sana strategia e molteplici modi per essere risolti. Arges Systems ha dunque fatto un ottimo lavoro a riguardo, garantendo un sistema di gioco semplice per meccaniche, ma con un grado di sfida via via maggiore, quindi soluzioni multiple e non chiuse, prestabilite, uniche. L’ultima chicca del gioco è rappresentata da scontri con boss che arrivano ad ogni fine mondo; divertenti, perché raramente se ne vedono in titoli del genere, e che richiedono più di qualche tentativo per riuscire a sconfiggerli adottando una tattica funzionale e, allo stesso tempo, intelligente.
Passando al punto di vista tecnico, il prodotto non eccelle. Ad uno stile grafico semplice e sicuramente non di alta definizione, ma con colori che spiccano e lo rendono tutto sommato piacevole alla vista; si affianca un comparto audio carino ma alla lunga ripetitivo. Bisogna anche tener conto, d’altronde, che stiamo pur sempre parlando di un videogioco che costa appena cinque euro e che ha avuto un budget complessivo di sviluppo davvero molto basso.
Puzzle stuzzicanti |
7 | Alcuni problemi con la visuale |
Le battaglie coi boss | Tecnicamente non esaltante | |
| DIVERTE CON POCO | ||
