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Recensione
TESTATO SU PC
6 marzo 2013, 9:00
Highborn
Highborn mobile

Highborn – Recensione

“A volte ritornano” è quel che spesso si pensa osservando molti dei recenti videogiochi approdati su Steam, che la loro possibilità di successo se l’erano giocata mesi fa, o anni fa, nelle rispettive versioni mobile. La storia spesso si ripete, guarda caso il gioco di cui oggi parleremo è uno di quelli che venne rilasciato nel lontano 2010 per poi tornare su un importante palcoscenico in versione PC e Mac.

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PRIMA RIDI, POI FAI LO STRATEGA…

Da Jet Set Games, team di sviluppo composto da un paio di ragazzi con grande esperienza sulle spalle e che hanno lavorato a titoli come MAG e Command & Conquer, pochi giorni fa è arrivata una nuova versione del loro strategico-casual Highborn. Si tratta dell’edizione prevista su PC e Mac, che va ad affiancare la release di quasi tre anni fa arrivata su dispositivi mobile. Highborn è un gioco che sfrutta le meccaniche tipiche degli strategici a turni combinandole con ambientazioni fantasy, personaggi surreali e spassosi e con dialoghi che durante l’avventura strappano risate a non finire, tra uno scontro ed un altro. Lo scopo di ogni battaglia è semplicissimo: bisogna superare gli ostacoli posti dinnanzi al nostro percorso tramite l’uso di svariate unità da battaglia che compongono il nostro esercito. Niente di impossibile inizialmente, anzi, ma il livello di difficoltà pian piano sale, stuzzicando a piccole dosi la voglia di sfida dei giocatori più esperti e navigati nel genere.

Lo spostamento delle unità è consentita tramite l’uso di una griglia che viene evidenziata direttamente sul terreno di gioco e a questo seguiterà, se necessario e se possibile, un comando di attacco che si differenzia a seconda degli armamenti di cui i nostri soldati son dotati: spade o lance, quindi frecce per attacchi dalla distanza. Ognuna di queste unità infligge danni variabili a seconda delle truppe nemiche attaccate e la loro diversità si rivela necessaria per variare le tipologie di attacco/difesa e per avere più chance di sconfiggere l’avversario, quindi di raggiungere l’obiettivo predefinito. Non basta, perché come ogni buon gioco del genere che si rispetti, nel prodotto di Jet Set Games le ambientazioni contengono al loro interno anche delle strutture da conquistare che ci consentiranno di indebolire ulteriormente la forza nemica traendone un vantaggio smisurato sia grazie allo sblocco di nuovi armamenti, sia grazie alla possibilità di aggiungere unità, prima nemiche, che risiedevano all’interno delle strutture suddette. Servirà, quindi, un’ottima vena strategica per progredire all’interno della mappa senza perdere questi importanti avamposti e postazioni; è consigliabile anche la conquista degli artefatti che torneranno utili durante l’utilizzo di particolari attacchi di magia ed incantesimi, oppure per aumentare le proprie difese. Difese che saranno di fondamentale importanza con l’avanzare delle battaglie, vuoi per eventuali imboscate del nemico, vuoi per le difficoltà che potrete incontrare a causa di territori impervi da raggiungere.

A distinguerlo dai soliti giochini di stampo casual troviamo una piccola trama a sostegno di tutta l’esperienza di gioco, che si rivela spassosa grazie alle tante battute anche se fine a se stessa e a tratti banale. Purtroppo, però, come ogni gioco indipendente di stampo casual anche Highborn pecca di presunzione e di inesperienza, affidandosi ad una interfaccia di gioco sì semplicissima e molto chiara, ma sprovvista di alcuni elementi che in un titolo strategico di questo genere non dovrebbero mai mancare: l’impossibilità di annullare l’ultima azione eseguita ne è un chiaro esempio e spesso vi troverete costretti ad iniziare daccapo un livello soltanto per aver commesso un piccolo e spesso accidentale errore di valutazione. Sul fronte tecnico c’è davvero poco da dire: questo titolo indie si avvale di comparti grafico/sonoro di buona fattura, senza strafare, che bene introducono ed immedesimano nelle fasi di gioco. Il classico esempio traducibile con il “hanno fatto il massimo per le risorse di cui disponevano” e riteniamo che per un titolo venduto a qualche euro non si possa chiedere nulla in più, dato il buon intrattenimento fornito anche per quanto riguarda le ore di gioco necessarie per portarlo a termine.

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IN CONCLUSIONE
Highborn si accoda ai recenti titoli arrivati su Steam, validi ma più indicati su dispositivi mobile, sia per ragioni di prezzo (minore), sia per una immediatezza ed una chiara componente casual che ne fanno un prodotto per tutti, nonostante il livello di sfida vada via via aumentando. Il titolo di Jet Set Games, tuttavia, riesce anche a distinguersi dalle altre produzioni per la vena umoristica che permea quasi ogni istante di gioco, risultando così un passatempo decisamente gradevole anche alla lunga distanza.
Pro-1
Avvicina al genere un po' tutti...
7
Contro-1
Versione mobile migliore di quella PC
Pro-2
Diverte anche grazie alla sua vena umoristica
Contro-2
Qualche dettaglio da migliorare
STRATEGICO UMORISTICO
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