Insanely Twisted Shadow Planet
Se dovessimo elargire un premio per i migliori software estivi, questo ricadrebbe sicuramente sulla line up arcade di Xbox 360, che grazie all’ormai consueta Summer Of Arcade continua a regalare titoli innovativi e geniali agli utenti accaldati e sudati che non ne vogliono sapere di mandare il pad in ferie. Dopo i recenti Bastion e From Dust, fieri portatori di genialità ed innovazione a conferma di quanto sia importante e fresco il mercato Arcade, ecco che spunta il terzo titolo di questa iniziativa targata Microsoft. Insanely Twisted Shadow Planet “da qui in avanti ITSP” è uno sparatutto bidimensionale sviluppato dai ragazzi di Fuelcell Games, che racchiude ed unisce l’esplorazione di Metroid Prime alle sessioni in volo 2D di Pixel Junk Shooter, concentrandole in uno stile unico di ombre e colori oscuri in un strano e fantastico mondo, che sorvolerete a bordo di un disco volante arrivato direttamente dalle migliori produzioni anni 50′.
SI TRASFORMA IN UN RAZZO MISSILE…
Non si trasformerà proprio in un razzo missile, ma il piccolo alieno si farà comunque rispettare, facendosi carico della sopravvivenza dell’intera galassia quando decide di affrontare tutto solo la temibile forza oscura con la sua piccola, ma duttile astronave. La storia alla base di ITSP è ridotta al minimo indispensabile ed è quanto di più banale si possa trovare in un videogames, ma diciamo che se inserita in un contesto arcade come questo ci può stare benissimo, anche se al suo interno non si trovano ne c’è né dialoghi, né motivazioni adatte per portarla a termine. Le uniche premesse che si possono trovare per completare la storia, risiedono nello stupendo design esotico visivo, che vi avvolgerà nella più terrificante e sconosciuta natura aliena, portandovi ad andare avanti solo per ammirare i nuovi livelli. A bordo del piccolo Ufo il vostro compito sarà quello di farvi strada attraverso tali paesaggi che oltre orde di creature aliene, nascondono anche una serie di puzzle di tutto rispetto e vari upgrade che trasformeranno il veicolo ovale in una macchina duttile. Comincerete da un semplice ed intuitivo scanner in grado di analizzare le vie migliori e gli strumenti più adatti per superare ardue situazioni, tali aiuti non si porranno a voi come semplici indicazioni, ma sotto forma di enigmi in grado di farvi perdere un pò di tempo nella ricerca della loro soluzione, anche se il più delle volte arriverete al risultato per puro e semplice caso del destino, piuttosto che per un vostro ragionamento.
Oltre allo scanner potrete acquisire altri gadget come una specie di mano meccanica, utile per sollevare pesi, notare l’incredibile fisica del gioco e raccogliere elementi dello scenario che serviranno per la risoluzione di alcuni enigmi. Per la vostra difesa personale potrete invece fare affidamento su un potente cannone laser, utilizzabile contro le piccole e grandi minacce che vi riserva questo universo. In qualsiasi caso ogni volta acquisito un nuovo gadget oltre che potenziarlo, potrete personalizzare i comandi di gioco in tempo reale, assegnando e cambiando repentinamente i tasti di selezione a vostro piacimento. L’unica cosa che purtroppo non potrete cambiare è la levetta analogica destra che sarà il motore principale di ogni azione. Questa levetta utilizzata nei titoli in prima persona per muovere la telecamera, in ITSP servirà per direzionare ogni singolo gadget e fargli compiere delle azioni, per esempio puntandola contro i nemici attiverete il laser, oppure puntandola contro i massi con la mano meccanica li aggancerete. Tutte azioni basilari, che però richiedono tanta dedizione e sacrificio visto la difficoltà e la macchinosità che richiede la gestione della levetta destra in situazioni di estrema frenesia, intaccando la godibilità del titolo e rendendolo frustante all’inverosimile. Per fortuna non sarete chiamati sempre a combattere e a favore di una scarsa longevità che si aggira sulle quattro ore, gli sviluppatori hanno pensato bene di inserire oltre agli enigmi la possibilità di vagare ed esplorare l’universo ricreato. Con una vasta mappa alle spalle e tanti segreti da scovare, alcuni utili per potenziare la vostra navetta, altri per sbloccare obiettivi di gioco ed artwork, riuscirete ad allungare ancora di un oretta buona la durata della campagna, che comunque a conti fatti resta sempre insufficiente anche per una produzione arcade.
Ottime notizie invece a riguardo della modalità multiplayer a quattro giocatori, capace di incrementare la longevità del gioco, portandovi in una assurda situazione, che consiste nello scappare da un mostro gigante accalcatosi alle vostre costole e tagliare il traguardo per primi e possibilmente senza essere mangiati. Questa modalità definita Corsa con Lanterna, a conti fatti risultata molto ben strutturata e tutto sommato divertente, anche se priva di contenuti, la possibilità di giocarla sia in locale che su Xbox Live rendono tale modalità ancora più avvincente, anche se resta da vedere per quanto tempo potrà intrattenervi questa piccola features.
TRA LE STELLE SPRINTA E VA…
Uno degli aspetti migliori e più impressionanti di questa produzione è sicuramente il comparto grafico; colori scuri ed ombre si intrecciano ad una fisica dinamica strabiliante, lasciandovi letteralmente a bocca aperta per tutta la durata della storia. Accompagnato da un comparto audio di tutto rispetto con colonne sonore originali ed effetti azzeccati per la situazione, lo strabiliante design e l’atmosfera che caratterizzano ITPS strabiliano sempre di più, impattando contro i vostri occhi con un effetto devastante, un effetto al quale ormai ci hanno abituato le produzioni per digital delivery e che ricorderete a lungo, per un titolo che fa della sua forza la grafica artistica a discapito di un gameplay grossolano e stereotipato.
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