Killing Floor GOLD Edition – Recensione
In occasione del milione di copie vendute, Killing Floor è arrivato nei negozi in una versione completa, sotto il nome di GOLD Edition. Sviluppato da Tripwire Interactive, inizialmente come mod di Unreal Tournament 2004, pian piano ha conquistato un’ampia schiera di giocatori che non lo hanno abbandonato più, sia per il divertimento determinato da fasi cooperative di pregevole fattura, sia per il prezzo relativamente basso a cui spesso è stato proposto sulla piattaforma digitale Steam.
CO-OP SURVIVAL HORROR
Londra. Una azienda di ricerca sta compiendo studi riguardanti la clonazione. Di lì a poco subentreranno grosse complicazioni, che getteranno nel caos tutta la cittadina e i suoi abitanti. Qualcosa non è andato nel verso giusto; qualcosa ha infettato irreversibilmente le persone addette ai test, che hanno avuto la meglio sui gruppi di ricerca e sulle squadre d’assalto inviate per dare una mano. La minaccia, pian piano, dalla periferia è arrivata nel pieno centro città, provocando distruzione e riducendo la quasi totalità della popolazione in mostri inguardabili! Il nostro compito, e di massimo altri cinque giocatori, sarà quello di affrontare orde ed orde di nemici, arrivando alla resa dei conti: battere il boss finale!
Come è ben capibile, la trama non rappresenta un punto di forza di questo gioco, piuttosto un semplice pretesto atto a giustificare la tipologia di gioco a cui il team di sviluppo ha pensato. La parola d’ordine, comunque, è sempre cooperare: senza un buon feeling con gli altri partecipanti non si andrà da nessuna parte, e risolvere i conflitti con le centinaia di minacce che di orda in orda aumenteranno a sproposito, diverrà impossibile, soprattutto a livelli di difficoltà importanti. Il sistema di classificazione prevede più ruoli: dal medico al cecchino, dal soldato di supporto al berserker (utile negli scontri con armi bianche), dal demolitore al commando, concludendo col firebug (abile col fuoco). Ognuno di questi risulta importantissimo ai fini del gioco, e si può avanzare fino al livello 6 per ognuna delle classi presenti. Questo consentirà di ottenere benefici specifici di volta in volta, ma soltanto facendo più tornate sulle mappe ed affrontandole a tutte le difficoltà possibili.
Il numero di armi è alto, si parla di oltre trenta armamenti, e sono differenziate il giusto a seconda delle classi e dei tipi di approccio alle orde di nemici. Dall’altra parte, anche i mostri son ben diversificati gli uni dagli altri: con ben dieci tipologie, alcune delle quali davvero ostiche, il divertimento è assicurato. Così come per il sistema pensato dagli sviluppatori, in cui ad ogni fine ondata ci sarà la possibilità di fare acquisti nei negozi disseminati all’interno delle mappe, per spendere il denaro accumulato grazie alle uccisioni o a particolari azioni cooperative svolte precedentemente. Servirà collaborazione anche negli acquisti, visto che in caso di morte si tornerà in vita con soltanto una pistola ed una somma di denaro inferiore; in tal caso entreranno in gioco gli altri partecipanti, che potranno donarci del denaro per acquistare armi più potenti, giubbotti o granate. Killing Floor, oltre al gioco online, prevede anche una modalità adatta per chi preferisce giocare offline. Il ‘Solo game mode’ fa sicuramente al caso loro, restituendo fasi di gioco sempre divertenti ma, certamente, meno appetibili rispetto a quelle che si possono avere con giocatori sparsi nel mondo o insieme ai propri amici. L’offerta della GOLD Edition, però, consente di avere ad un prezzo competitivo (circa 25 euro) il gioco più tutti i DLC finora rilasciati, insieme alla prima (e probabilmente unica) skin femminile rilasciata per l’occasione. Considerando il prezzo globale di Steam, di un paio d’euro maggiore a questa versione retail, e la particolare confezione da collezione, di certo non si può dire che publisher e sviluppatore non abbiano avuto un occhio di riguardo per il portafogli dei loro acquirenti.
POTREBBE BASTARVI PER UNA VITA INTERA!
Se c’è una cosa su cui Tripwire avrebbe potuto investire più di tempo (ricordiamo sempre che il progetto nacque come mod) è quella riguardante le modalità di gioco. Ne è presente soltanto una, quindi chi ama variare la sua esperienza potrebbe rimanerne deluso sotto quest’aspetto. Tuttavia, come accade per queste produzioni piene zeppe di appassionati incalliti, spesso capaci anche di realizzare contenuti aggiuntivi, le nuove introduzioni avvenute tramite centinaia di mod (mappe e mutatori, perlopiù) hanno consentito al prodotto di raggiungere un livello di qualità e quantità maggiori, che unite ai gradi di difficoltà ben calibrati (cinque in totale) e ai quasi 200 achievement Steam, potrebbero farvi passare un’intera vita davanti a Killing Floor.
Come sempre, però, dipende dai gusti: chi cerca un gioco cooperativo divertente e a sfondo survival-horror, difficilmente troverà di meglio per prezzo e contenuti. Chi, al contrario, è alla ricerca di una esperienza più solida dal punto di vista tecnico ed improntata sul singolo o sul multiplayer competitivo, allora dovrà guardare assolutamente altrove.
Killing Floor: GOLD Edition non porta miglioramenti di alcuna sorta sul versante tecnico. Siamo difronte al solito titolo basato sull’Unreal Engine 2.5, che mostra tutti i suoi anni sia su computer performanti che non. Tuttavia, il motore è stato potenziato dal team di sviluppo, in certi aspetti, anche se il tutto lo rende più pesante di quel che un gioco del genere dovrebbe essere. Ricordiamo che è successo lo stesso col più recente Red Orchestra 2, in cui l’uso di filtri ed effetti particolari inficiavano gravemente sulla fluidità d’azione anche su PC ad alte prestazioni. Tutto questo però non è bastato, e il risultato è una qualità visiva di mappe, nemici, armi, oggetti d’arredo, appena sufficiente, al contrario del comparto audio che si attesta su buoni livelli, sia per gli effetti delle armi che del divertente doppiaggio, sia per i brani metal che compongono la soundtrack del gioco.
Una esperienza cooperativa di rilievo |
7.5 | Graficamente old |
Molto divertente | Una sola modalità di gioco | |
