March of the Eagles – Recensione
In questi anni tumultuosi un numero sempre crescente di appassionati di Grand Strategy ha trovato il loro punto di riferimento nel publisher svedese Paradox. Con Crusader King II ed Europa Universalis questo produttore poco conosciuto ha riempito il vuoto di un mercato estremamente di nicchia proponendo diversi titoli atti ad occupare qualunque periodo storico. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando i Grand Strategy sono una via di mezzo tra un gestionale e uno strategico in tempo reale, la massima espansione dei giochi da tavolo di guerra. Dopo il grande successo medioevale di Crusader King II i fan di tutto il mondo hanno richiesto a gran voce la possibilità di giocare in un guerra più moderna, come prevedibile gli sviluppatori seguendo la scia di The Creative Assembly e la sua serie Total War si sono rivolti verso un periodo tanto tumultuoso quanto affascinante: il 1800 e le guerre napoleoniche.
Come a voler aprire un mercato estremamente di nicchia verso la platea più ampia degli amanti degli rts il nuovo titolo Paradox cerca di svecchiare alcuni elementi e semplificando in favore di tutti i neofiti del genere.

QUI COMANDO IO
Tutti i giocatori che hanno già provato Crusader King II con questo nuovo gioco si troveranno immediatamente a loro agio, la schermata iniziale e tutti i menù di gioco, escluse ovvie variazioni grafiche sono praticamente identici agli altri titoli di strategia della Paradox. Chi invece si avvicina per la prima volta si troverà davanti a un serie di scelte molto semplici atte a iniziare la battaglia nel minor tempo possibile e senza tanti fronzoli. La grafica minimal gestista come al solito dal motore Clausewitz Engine funziona bene e presenta una cartina 3D dell’Europa movimentata dalle poche animazioni delle mostre armate. Se cercate ultra soldati che caricano e che si massacrano allora avete sbagliato gioco, i nostri avatar si limiteranno a muoversi dal una parte all’altra della mappa e visto il genere e l’impostazione tanto basta.
I menù sono stati semplificati per favorire una maggior accessibilità del gioco. La grande complessità di Crusader King II è stata messa un po’ da parte nell’ottica di un gameplay più snello. Le dinastie e conflitti gestionali sono minimizzati per favorire una maggiore focalizzazione sulla guerra. Pur non potendo controllare personalmente le truppe non basterà scagliare l’esercito più numeroso per vincere una battaglia, March of the Eagles ha un approccio da sandbox e in quanto tale offre le numerosissime opportunità strategiche che il giocatore si aspetta. Oltre a crearci e a gestire la tattica del nostro battaglione potremo approcciarci allo scontro in maniere estremamente differenti, al posto di caricare a testa bassa ad esempio si potremo bloccare tutti i rifornimenti e andare all’assalto solo quando il nemico sarà visibilmente indebolito.
Vista l’enorme molte di dati e numeri lo strategico Paradox ci è sembrato un football manager in salsa Napoleonica, anche in questo caso non bisogna pensare a noiose tabelle di Excell o complicatissimi grafici, gli sviluppatori hanno cercato un compromesso che potesse saziare tanto gli statisti più esperti quanti i neofiti e il risultato è più che soddisfacente. Cavalli e munizioni non crescono sugli alberi, un’economia funzionale è un elemento necessario per la creazione di un grande esercito, tramite il sistema di alleanze dovremo cercare di controllare le maggiori rotte nautiche e terrestri. Vedere un avversario bloccato che non riesce ad esportare le proprie merci da sempre una certa soddisfazione. Per raggiungere tale obbiettivo è necessario farsi degli amici ed è qui che entra in gioco il sistema di diplomazia, contrattando con gli altri stati potremo raggiungere accordi economici e militari. Come voi cercherete aiuto, anche gli altri si rivolgeranno per proporvi accordi, conviene sempre valutare attentamente ogni proposta a meno che non vogliate trovarvi a corto di alleati proprio quando potreste avrete più bisogno.
AZIONE AD OROLOGERIA
Un altro aspetto fondamentale di March of the Eagles è la durata delle partite, se negli strategici classici si può andare avanti anche per millenni qui il nostro tempo sarà estremamente limitato, sia che stiate vincendo sia che il vostro impero stia collassando, dopo quindici anni, raggiunto il 1820 la partita finisce e chi ha più punti vince. Questa introduzione obbliga a prestare maggior peso ai nostri attacchi e alle alleanze, un errore commesso cinque anni prima potrebbe esserci fatale. La scelta del periodo limitato è votata inoltre a favorire la componente multiplayer, negli altri titoli il dilungarsi eccessivo lo rendeva praticamente impossibile, adesso per quanto ancora non semplicissimo, visto che una partita dura comunque ore è finalmente fattibile. In questo gioco più che in tanti altri è necessario cercasi sui forum o personalmente gli amici con cui iniziare la guerra, sia perché le partite cercate online difficilmente arrivano alla fine sia perché tradire un’alleanza fatta con un amico ha tutto un altro sapore.
Nel caso non riusciate a trovare compagnia non c’è da disperare perché il gioco in single player funziona più che bene e propone cinque livelli di difficoltà. A seconda se inizierete con la Francia o con l’Inghilterra la vostra avventura egemonica potrà essere sensibilmente più facile o più difficile. A livello di AI gli sviluppatori hanno lavorato bene, in un gioco del genere il rischio di creare un avversario virtuale imbattibile è sempre alto. Per nostra fortuna anche a livello più alto il pc non è perfetto e saltuariamente commette errori che ci lasciano qualche spiraglio. Per tutti i neofiti del genere è presente un tutorial, sfortunatamente e come in altri titoli Paradox non è fatto benissimo però basta per darci un’idea delle funzioni elementari. Il nostro consiglio è quello di imparare un minimo i rudimenti e buttarsi subito nella guerra selezionando una delle nazioni più forti dopo un paio di ore sarà tutto molto più chiaro.
Grande longevità |
7.5 | Solo in inglese |
Si apre anche ai meno appassionati... | ..Resta comunque molto di nicchia | |
Tutorial non chiari | ||
| NAPOLEONE TREMERÀ | ||